Bonus vacanze | Fino a 500 euro a famiglia: cos’è e a chi spetta

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Il bonus vacanze è una delle misure che fanno parte del decreto rilancio che dovrebbe essere varato dal governo in queste ore. Una tax credit per famiglie, coppie e single che potranno usufruire di una somma erogata dallo stato per andare in vacanza in Italia.

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Foto di Paul Brennan da Pixabay

È una delle tante misure contenute nel prossimo decreto rilancio, che dovrebbe essere varato dal governo in queste ore, per sostenere cittadini e imprese nell’emergenza Coronavirus.

Si tratta del bonus vacanze, una tax credit erogata dallo stato, che arriva fino a 500 euro per le famiglie con un reddito Isee fino a 50mila euro. Inizialmente prevista per redditi fino a 35mila euro, la misura è stata evidentemente allargata una platea più ampia, ma per la scelta definitiva occorrerà attendere l’uscita del decreto.

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Il bonus vacanze sarà usufruibile nel periodo dal 1 luglio al 31 dicembre 2020 in strutture turistico-ricettive del territorio italiano. A quanto pare quindi “non sarà un’estate in quarantena per gli italiani”. Come ha affermato nei giorni scorsi il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Bonus vacanze cos’è, come funziona e a chi spetta

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Foto di Zsuzsanna Tóth da Pixabay

Nei giorni scorsi il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha prospettato una cauta riapertura anche al turismo, uno dei settori trainanti dell’economia italiana. Non solo spiagge o montagna, ma anche le città artistiche del Belpaese, potranno essere meta delle ferie degli italiani. È quanto aveva affermato il premier al Corriere della Sera che ha anche aggiunto: “potremo fare le ferie ma dovremo farle con regole e cautele che la situazione sanitaria ci impone“. Sulle date, inoltre, si dovrà attendere l’evoluzione del quadro epidemiologico.

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Si guarda al futuro con più fiducia e per questo nella bozza del decreto rilancio, al vaglio in queste ore, è stata considerata anche la misura del bonus vacanze. Ma a chi spetta questa tax credit?

A tutte quelle famiglie con un reddito inferiore a 50mila euro, come già detto, e sono previsti 500 euro per le famiglie. Im questo caso il bonus è usufruibile da un solo componente per nucleo familiare. Per le coppie il credito è di 300 euro. Mentre per i single sono in ballo 150 euro.

Il bonus potrà essere utilizzato dal 1 luglio al 31 dicembre 2020 e le spese dovranno essere sostenute in un’unica soluzione in relazione a una singola impresa turistico-ricettiva. Il totale dovrà essere documentato da fattura elettronica o documento commerciale. Il pagamento del servizio, inoltre, dovrà avvenire senza l’ausilio o intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali diversi da agenzie di viaggio e tour operator.

Il bonus sarà fruibile nella misura dell’80 per cento come forma di sconto sul corrispettivo dovuto, e che sarà anticipato dai fornitori presso i quali la spesa è stata sostenuta. Una modalità questa peraltro criticata dall’opposizione. E per il 20 per cento in forma di detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi da parte dell’avente diritto.

Lo sconto sarà poi rimborsato al fornitore dei servizi sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione. Ma con facoltà di cessione ai propri fornitori di beni e servizi ovvero ad altri soggetti privati, nonché a istituti di credito o intermediari finanziari.

“Una misura che porterà al comparto del turismo oltre 2 miliardi di euro, perché questo costa la norma, oltre all’indotto che creerà” aveva detto il ministro del turismo Dario Franceschini nel corso di un’intervista al Corriere della Sera.

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Foto di Free-Photos da Pixabay

Inoltre, tra le proposte dedicate al settore turistico c’è anche l’istituzione di un Fondo da 50 milioni per concedere contributi a imprese ricettive, aziende termali e stabilimenti balneari. Obiettivo sanificare ambienti, strumenti di lavoro e per adeguare gli spazi in conseguenza alle misure di contenimento contro la diffusione del Covid-19.

Insomma si riuscirà ad andare in vacanza, ma occorrerà avere buon senso e mantenere sempre le distanze di sicurezza dagli altri. Una buona norma che va a modificare le nostre relazioni sociali ma che sarà necessaria fino a che non sarà debellato il Coronavirus.

di Cristina Biondi