Il 5 maggio Giornata mondiale dell’igiene delle mani | Video dell’Iss

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Il 5 maggio si celebra la Giornata mondiale dell’igiene delle mani promossa dall’Oms. Per l’occasione l’Istituto Superiore di Sanità ha creato un video dal claim ‘Cura le mani, le mani curano’.

giornata mondiale mani
Immagine da video Youtube

Il 5 maggio si celebra la Giornata mondiale dell’igiene delle mani, promossa dall’Oms ogni anno, per ricordare l’importanza di questo gesto. Mai come quest’anno tale giornata assume un’importanza particolare. Il gesto di lavarsi le mani, non solo negli ambienti ospedalieri e di cura, diventa essenziale per la prevenzione delle infezioni trasmissibili come il Coronavirus.

A tal proposito l’Istituto Superiore di Sanità ha realizzato un video dal claim ‘Cura le mani, le mani curano’. Con le nostre mani, infatti, facciamo la gran parte delle azioni quotidiane, tra queste anche curare le persone, perciò tenerle pulite diventa fondamentale. L’igiene delle stesse è un gesto di amore nei confronti degli altri per evitare la diffusione del contagio da Covid-19 e da altre infezioni.

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La giornata, quest’anno è dedicata ad infermieri ed ostetriche, che insieme al personale medico e sanitario rendono il servizio sicuro e protetto. Il 5 maggio diventa quindi un’occasione per sensibilizzare la cittadinanza sul fatto che lavare le mani aiuti a prevenire le infezioni anche durante l’assistenza ai malati.

La giornata mondiale dell’igiene delle mani per ricordare l’importanza del gesto durante il Covid-19

giornata mondiale igiene mani
Immagini da video Youtube

Per celebrare la Giornata mondiale dell’igiene delle mani, l’Iss ha realizzato un video emozionale dove le mani sono protagoniste, corredato da due infografiche dove sono riportate le regole per una corretta igiene.

Nella prima è spiegato quando bisogna lavarsi le mani. Prima di mettersi la mascherina e dopo essersela tolta. Prima di mettersi i guanti e dopo esserseli tolti. Quando si sta accanto a una persona malata sia prima che dopo. Quando si toccano superfici che sono frequentemente toccate da altri. Prima di mangiare. Prima e dopo aver preparato da mangiare. Dopo aver tossito o starnutito.

Nella seconda come bisogna lavarsele. Lava le tue mani, in casa e fuori casa. Lavale con acqua e sapone per almeno 40-60 secondi oppure lavale con un prodotto a base alcolica per almeno 20 secondi. Lavale anche quando non sono visibilmente sporche.

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Il video realizzato dall’Iss mostra invece le mani mentre svolgono gran parte delle loro funzioni. Sulle note del brano ‘Cascade’ di Chopin si parte con una donna che crea un’opera d’arte per passare a un’immagine di mani materne che si prendono cura di mani di un bambino.

Quindi si vede una persona che sta lavando le mani per poi staccare su una lavagna con una mano che scrive con il gesso. Mani che guidano un’orchestra e ancora mani insaponate. E poi mani che toccano il grano e mani che si prendono cura di un anziano.

Ancora mani che danzano e che fanno le ombre e poi un dito che pigia il bottone di un ascensore con un chiaro riferimento a una delle modalità di trasmissione del Covid-19. Si passa quindi a mani che toccano un corpo maschile per staccare ancora sul lavaggio delle mani.

E poi mani che fanno la maglia quindi una sala operatoria dove le mani sono fondamentali per curare la gente. Subito dopo si vede come il personale medico si lavi accuratamente le mani dopo aver lavorato. A quel punto l’immagine va sulle mani di un’ anziana che tocca quelle di una bambina. Ancora mani che toccano la natura, un libro, uno schermo e poi un gatto.

Di nuovo l’immagine del rubinetto e delle mani insaponate. Quindi l’immagine stacca sulla lavorazione della pizza. Si torna poi in ambito ospedaliero con l’immagine di un medico con mascherina e guanti per passare al balcone di una casa dove mamma e figli applaudono guardando fuori.

L’immagine va di nuovo prima al personale medico che applaude e poi ancora ai balconi di un palazzo con la gente sulle terrazze che batte le mani. Le ultime immagini sono sulle mani appena finito di essere lavate.

Da notare la chiusura del rubinetto con il braccio anziché con la mano. Nella schermata finale la scritta ‘Le nostre mani pulite sono un’arma efficacie contro le infezioni’. ‘Le nostre mani pulite sono un gesto d’amore’. ‘Cura le mani. Le mani curano’. E sotto l’ hashtag #nonsolomascherine.

Lavarsi le mani, e lavarsele correttamente diventa quindi un gesto fondamentale soprattutto alla luce di alcuni dati. In Italia infatti ogni anno vengono stimati 10mila decessi per infezioni da batteri resistenti agli antibiotici. Sono 200mila i casi di infezioni da germi multi-resistenti, mentre 4 persone ogni 100 nelle lungodegenze prendono un’infezione correlata all’assistenza. Ogni 100 pazienti in ospedale e in assistenza domiciliare 6 pazienti hanno un’ infezione correlata all’assistenza.

Nonostante ciò la media del consumo di soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani in Italia è sotto gli standard raccomandati dall’Oms. Solo 15 ml per paziente al giorno, anziché i 20 ml consigliati. Inoltre, il 30-50 per cento delle infezioni correlate all’assistenza di queste potrebbero essere prevenibili e uno dei capisaldi è proprio l’igiene delle mani.

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Ma quali sono gli errori più comuni che si commettono lavando le mani? Partendo dal presupposto che bisogna lavarsi spesso e accuratamente le mani con acqua e sapone per almeno 40-60 secondi. Se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base idroalcolica con almeno il 60 per cento di alcol.

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Immagine da video Youtube

Il virus penetra nel corpo attraverso occhi, naso e bocca, quindi evita di toccarli con le mani sporche. Ricordarsi di lavare non solo il palmo delle mani ma anche il dorso e gli spazi tra le dita e di togliere gli anelli. Alla fine del lavaggio non toccare i rubinetti per chiudere la cannella ma usare un fazzoletto o la piega del gomito. Dopo aver lavato le mani non toccare gli oggetti come la maniglia della porta ma utilizzare un fazzoletto. I guanti non devono sostituire la corretta igiene delle mani e quelli monouso non vanno lavati perché potrebbero rovinarsi.

(fonte: www.iss.it)

di Cristina Biondi