Fase 2 | La nuova autocertificazione

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Polizia - Foto Instagram da https://www.instagram.com/poliziadistato_officialpage/

A partire dal 4 Maggio e dall’inizio della fase 2 cambia anche l’autocertificazione per gli spostamenti. Dove trovarla e come usare la precedente.

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Polizia – Foto Instagram da https://www.instagram.com/poliziadistato_officialpage/

Come tutti ormai sanno a partire dal 4 Maggio è iniziata la fase 2 che pur restando molto simile alla precedente ha introdotto alcune possibilità in più riguardo gli spostamenti. Tra queste c’è quella che comprende la possibilità di far visita ai congiunti e quella di poter tornare a praticare attività sportiva all’aperto purché nel mantenimento delle norme in vigore.

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Cambia quindi ancora una volta l’autocertificazione che prevede 4 voci sotto le quali si trovano diverse righe per spiegare la motivazione dello spostamento. Scopriamo quanto c’è da sapere, come scaricare il nuovo modulo e cosa fare del precedente.

Nuova autocertificazione: come organizzarsi

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Coppia che sta a distanza e con mascherina – Fonte: Adobe Stock

Sul sito del governo è già disponibile il nuovo modello di autocertificazione che è scaricabile QUI.

Nel nuovo modulo si dichiara sotto la propria responsabilità di non essere positivo al Covid-19, di essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio, delle ulteriori limitazioni disposte e delle sanzioni previste.

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Si deve inoltre continuare ad indicare il luogo di partenza e quello di destinazione e in caso di spostamento da regione a regione è necessario indicare la causa dello stesso che può essere legata ai seguenti motivi:

  • Comprovate esigenze lavorative
  • Assoluta urgenza
  • Situazione di necessità
  • Motivi di salute

Sotto le varie voci ci sono poi delle righe in bianco dove è possibile spiegare per bene la situazione che ha richiesto lo spostamento.
Qualora si fosse ancora in possesso della precedente versione, si può scegliere di continuare ad utilizzarla barrando però le voci che non sono più attuali.

Come spostarsi all’interno del comune

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Donna con mascherina – Fonte foto: AdobeStock

Per quanto riguarda gli spostamenti all’interno del comune, resta la regola di evitare tutti quelli che non sono necessari.
Si possono incontrare i congiunti (in tal caso andrà barrata la voce riguardante le necessità) dopo la quale si potrà compilare la parte in basso che comprende le righe per gli approfondimenti. Resta ovviamente sottinteso che durane gli incontri si dovranno usare le mascherine, mantenendo sempre un metro di distanza ed evitando assembramenti, ancora vietati.

Per quanto riguarda il termine congiunti che negli scorsi giorni ha causato diversi dubbi, tra questi rientrano i coniugi, i parenti fino al sesto grado, gli affini fino al quarto grado e le persone legate tra loro da un legame stabile affettivo come, ad esempio, i fidanzati.

Sul sito del governo è fortemente raccomandato di ridurre comunque il più possibile gli incontri perché il rischio di contagio è ancora presente e molto pericoloso per i più deboli. Per quanto riguarda le uscite, è stata ripristinata quella per attività sportiva o motoria all’aperto.

Si può quindi uscire per correre o per camminare purché lo si faccia da soli e mantenendo sempre e comunque il metro di distanza previsto per legge in caso di semplice attività motoria. Per attività sportiva, invece, la distanza diventa di 2 metri.

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Resta ovviamente vietata l’uscita a chi è in quarantena poiché affetto dal virus e a chi presenta infezione respiratoria o febbre che supera i 37,5 gradi. Situazione in cui, oltre a restare a casa sarà necessario contattare il proprio medico curante.

Da oggi è possibile rientrare anche presso il proprio domicilio anche se questo si trova presso un’altra regione. Si tratta però di uno spostamento che va fatto una tantum. Dopo, quindi, bisognerà restare lì senza più spostarsi. In ogni caso, prima di muoversi è sempre bene verificare le regole in vigore presso la regione dove ci si deve recare.

Sul sito del governo, sono disponibili le risposte a domande di vario tipo come quelle riguardanti le uscite per recarsi nei parchi pubblici o quelle per andare nei cimiteri che con la fase 2 son nuovamente visitabile ma a discrezione dei singoli comuni e con particolari regole da seguire.