Coronavirus | Ricciardi: “se i contagi salgono, si richiude tutto”

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Coronavirus, Fase 2: Walter Ricciardi, consigliere del ministro alla Salute Roberto Speranza e rappresentante italiano del Consiglio dell’Oms avvisa.

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Walter Ricciardi – Foto Facebook da https://www.facebook.com/ProfWRicciardi/

Walter Ricciardi, consigliere del ministro alla Salute Roberto Speranza e rappresentante italiano del Consiglio dell’Oms, lancia l’allarme per i pericoli della Fase 2: l’esperto ricorda come un eventuale, nuovo aumento dei contagi potrebbe portare nuovamente alla chiusura totale. Fondamentale, dunque, dovrebbe essere il senso di responsabilità dei cittadini.

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Coronavirus, Ricciardi lancia l’allarme per la Fase 2: “non è ancora finita, bisogna stare a casa”

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Coppia che sta a distanza e con mascherina – Fonte: Adobe Stock

Walter Ricciardi lancia l’allarme per la Fase 2 che parte il 4 maggio e riporta a lavoro circa 4,5 milioni di lavoratori. In un’intervista rilasciata ai microfoni de La Repubblica, Ricciardi, in quanto consigliere del ministro alla Salute Roberto Speranza e rappresentante italiano del Consiglio dell’Oms, ricorda quanto sia importante non abbassare la guardia durante la Fase 2 per la quale è prevista una nuova autocertificazione.

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“Già da qualche giorno si vedono tante persone in giro. Le situazioni che abbassano il distanziamento fisico mettono a rischio la salute di tutti. Ma voglio ricordare che come si è aperto si può anche richiudere – ha detto Ricciardi a La Repubblica -. Per farlo abbiamo degli indicatori che ci permettono di prendere misure correttive nel caso di un ritorno dell’epidemia. Le chiusure se le cose vanno male avvengono automaticamente“.

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“Non è ancora finita. Restiamo in una fase rischiosa, anzi certe regioni sono ancora in piena fase 1. Quindi riapriamo quello che va riaperto come dice il piano, in modo graduale e funzionale alle esigenze del Paese. Per il resto bisogna restare ancora a casa, ha aggiunto ancora.

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Coronavirus, fase 2 autocertificazioni

“Nessun libera tutti”, dunque, come aveva già sottolineato Conte spiegando la decisione di dare il via alla Fase 2. Come ricorda Ricciardi, dunque, per capire l’andamento dei contagi, saranno fondamentali i prossimi 15 giorni: “In quei 15 giorni si vedrà se la malattia torna a diffondersi in modo esponenziale, ha concluso.