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Attività fisica e malattie renali | camminata e corsa riducono i rischi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:26
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L’attività fisica, moderata ma costante, riduce il rischio di malattie renali . Lo dimostrano diversi studi, anche recenti

(Pixabay)

L’attività fisica costante aiuta anche a proteggere dalle malattie renali croniche. Lo ha confermato un recente studio svolto all’Università cinese di Hong Kong e pubblicato sul British Journal of Sports Medicine.

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Il risultato finale parla chiaro. Chi mantiene una buona forma fisica ha fatto centro. Significa fare esercizi almeno due o tre volte alla settimana, ma anche riuscire a camminare almeno 1 ora al giorno. E così riduce del 9% ila possibilità di sviluppare malattie dei reni rispetto a chi è invece fa vita sedentaria.

I ricercatori dell’ateneo cinese hanno seguito quasi 200.000 adulti nell’arco di un massimo di diciotto anni. In mezzo a questo, 11mila hanno sviluppato una malattia renale cronica. Ed è emerso che camminare almeno 15 minuti al giorno significa avere il 7% di probabilità in meno di sviluppare una disfunzione renale rispetto a chi non si muove mai.

Ma il miglioramento era ancora maggiore in chi camminava almeno un’ora ogni giorno o correva almeno 2 ore a settimana. La conclusione? L’esercizio fisico regolare può attenuare il degrado legato all’età nel lavoro dei reni, quindi il rischio di malattie renali croniche.

Malattie renali: cyclette, tapis roulant e nuoto per stare bene

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In tutto nel mondo ci sono 850 milioni di persone che soffrono per una malattia renale cronica. In Italia sono 2,5 milioni e quelle in dialisi sono 50mila. Quindi è un’ottima notizia pure per loro e per chi è a rischio, anche inconsapevolmente.

Ma in che modo l‘esercizio fisico porta benefici nei nei pazienti con malattia renale cronica? Non esiste in realtà una regola generale, perché la situazione cambia da paziente a paziente e comunque è fondamentale sempre rivolgersi ad uno specialista.

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Ma ci sono esercizi che comunque si adattano a tutti e non sono nemmeno difficili da seguire. Una sperimentazione eseguita negli Usa su pazienti operati ai reni, con esercizi alla cyclette e al tapis roulant, ha funzionato molto bene.

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La sport, anche quello quotidiano senza necessità di una prestazione, migliora il controllo del diabete e della circolazione sanguigna. Inoltre aiuta a tenere sotto controllo il peso e i pazienti trapiantati

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Quindi è importante adottare una vita più attiva, come accade per i pazienti cardiopatici. Le discipline sportive più adatte, oltre alla camminata e alla corsa, anche quella che facciamo portando fuori il cane? Certamente il nuoto, che rinforza molti muscoli del corpo, ma anche la ginnastica dolce.