Giuseppe Conte | Discorso per il Ponte di Genova: “Ricuce una ferita”

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Giuseppe Conte ha ricordato le vittime della tragedia del Ponte Morandi, ha ringraziato i lavoratori di Fincantieri e il suo governo. Il ponte è stato concluso con un breve ritardo sulla tabella di marcia, nonostante la pandemia. Com’è stato possibile?

Il crollo del Ponte Morandi, il 14 Agosto 2018, ha segnato in maniera profondissima la città di Genova, la sua popolazione e la logistica del Nord Italia, per la quale il viadotto Morandi era una rotta fondamentale per la movimentazione delle merci da e per l’Europa.

Il Primo Governo Conte, con l’allora ministro dei trasporti Toninelliha seguito la prima fase delle operazioni con la coordinazione delle forze economiche in campo per finanziare la ricostruzione in tempi brevi.

Il Secondo Governo Conte ha visto il completamento dell’opera, che verrà inaugurata a breve ma che è stata realizzata senza particolari ritardi sulla tabella di marcia fissata all’inizio delle operazioni, nonostante il fatto che l’Italia stia vivendo la gravissima crisi legata alla pandemia di Coronavirus.

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Proprio per testimoniare la continuità dell’appoggio del Governo Italiano a Genova e alla sua comunità di cittadini e di lavoratori, il Presidente del Consiglio è intervenuto sul cantiere.

Giuseppe Conte: “Non dimentichiamo le vittime del Ponte di Genova”

Foto da GettyImages

Durante il crollo del Ponte Morandi persero la vita 43 persone: il Presidente del Consiglio ha parlato di quelle morti come di una ferita che non potrà essere completamente rimarginata, nonostante la ricostruzione del Viadotto sulla Val Polcevera.

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“È possibile parlare di un miracolo senza enfasi” ha proseguito il Presidente del Consiglio dei Ministri, che ha sottolineato come la “miracolosa” ricostruzione del ponte sia stata possibile soltanto grazie al lavoro coordinato dello Stato e delle maestranze che hanno collaborato per realizzare concretamente il progetto di Renzo Piano.

“Questo cantiere è simbolo dell’Italia che sa rialzarsi e che si rimbocca le maniche […] per portare a casa un risultato straordinario” ha concluso Conte. “Genova offre un modello per l’Italia intera”.

Il Ministro Demicheli ha sottolineato che, quando il governo ha deciso di mantenere aperta la maggioranza dei cantieri e ha messo a punto il protocollo di sicurezza per i lavoratori edili ha pensato principalmente al lavoro di costruzione del Ponte, per consentire alla città di completare la gigantesca opera di costruzione durata soltanto 20 mesi.

Il Presidente del Consiglio e il Ministro dei trasporti Paola De Micheli hanno assistito alla posa dell’ultima campata del ponte, lunga ben 44 metri, alla quale era stata affissa una gigantesca bandiera della città. 

La campata era già stata portata in quota nel corso della notte e il Presidente Conte, insieme agli altri rappresentanti politici, ha assistito al percorso degli ultimi metri. Mentre l’ultima campata veniva fissata nella sua posizione definitiva, per due minuti, tutte le navi del porto di Genova hanno suonato la sirena per festeggiare un vero e proprio momento storico.

Il Ponte sul Polcevera è lungo 1067 metri, è composto da 19 impalcati sorretti da 12 Pile di cemento armato.

 

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Durante la scorsa notte, inoltre, tutto il nuovo Ponte di Genova è stato illuminato con i colori della bandiera italiana, com’era accaduto a molti altri monumenti del mondo nel corso delle scorse settimane.

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L’inaugurazione del Ponte, com’è stato sottolineato anche da Conte, avverrà nei prossimi mesi, verosimilmente nel corso del mese di Luglio, quindi quasi esattamente due anni dopo la tragedia.