Come gestire la fine di un amore durante la quarantena

La fine di un amore è sempre qualcosa di doloroso e, durante la quarantena, può esserlo ancora di più. Ecco come superare la cosa.

Fine amore
Donna che guarda la foto strappata di un amore finito – Fonte: Adobe Stock

Chi ha vissuto almeno una storia a distanza finita male, lo sa bene: La lontananza è un problema. Ciò vale sia durante la gestione del rapporto che quando l’amore finisce da una delle due parti e ci si trova a lasciarsi, spesso tramite telefono o, ancor peggio, con un messaggio. Un epilogo che in questi mesi diverse coppie hanno dovuto affrontare in questo modo, vittime del periodo di quarantena e dell’impossibilità di incontrarsi di persona per parlare a quattrocchi.

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Che si decida insieme di chiudere una storia o che sia solo uno dei due a farlo (per quanto la seconda situazione è certamente più difficile) è sempre doloroso. Dopotutto si vive un lutto dovuto all’improvvisa mancanza del partner. Un’assenza che si dovrà metabolizzare.

Ma come fare se la fine di tutto giunge via messaggio o durante una videochiamata? Purtroppo, come avviene per i rapporti a distanza, l’unica cosa che si può fare è accettare quanto accaduto cercando di non farsi travolgere. E per farlo esistono diverse strategie che si possono mettere in atto e dei tempi che vanno assolutamente rispettati.

Come gestire e superare la fine di una storia d’amore durante la quarantena

problemi di coppia
Donna malinconica che tiene un cuoricino – Fonte: Istock Photos

Quando un amore finisce si vive una sensazione di perdita solitamente commisurata all’entità del sentimento provato e del tempo speso insieme. Che si sia fatta o subita, la decisione di porre fine ad una storia diventata a distanza porta a tutta una serie di cambiamenti ai quali è necessario adattarsi. Il tempo speso insieme, i progetti per il futuro, le piccole abitudini nel quotidiano… Ogni cosa crea una mancanza e ogni cosa porta un senso di dolore (detto anche lutto) più che normale.

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A ciò può unirsi anche una sensazione di delusione dovuta alla sensazione di aver perso del tempo invano. E, anche se ciò non è assolutamente vero perché ogni esperienza lascia sempre delle lezioni di cui far tesoro, all’inizio è difficile rendersene conto. Per questo motivo è indispensabile attendere che il tempo faccia il suo corso e, nel frattempo, lottare per andar avanti giorno per giorno, cercando di farlo nel modo meno doloroso possibile.
Ecco quindi quali sono i passi da seguire per gestire al meglio la fine di una storia, durante la quarantena.

Darsi il tempo per il dolore. Soffrire quando finisce una storia è più che normale e lo è ancora di più se la fine arriva in modo inatteso o diverso da come dovrebbe essere. Lasciarsi o essere lasciati tramite messaggio non è piacevole e può rendere le cose più difficili perché si ha come la sensazione di non aver portato le cose a termine nel modo corretto. Ciò nonostante, se una storia finisce non c’è molto che si possa fare se non accettare le cose. L’importante è ammettere a se stessi di star male e concedersi il tempo per piangere e per sentirsi affranti. Far finta che non sia successo nulla, porta solo a rimandare il momento della sofferenza. Molto meglio viverla quando la si prova e darsi del tempo (si parla di giorni e non di mesi, ovviamente) dopo il quale si potrà iniziare a pensare al proprio futuro in modo diverso e, sopratutto, contando solo sulle proprie forze.

Non pensarci troppo. La storia è finita e l’unica cosa che si riesce a fare è recriminare su quanto accaduto, ripensando ad ogni parola detta e ad ogni azione commessa, cercando qualcosa a cui appigliarsi e dandosi la colpa. La verità è che la fine di un rapporto non arriva mai per un solo motivo (a meno che questo non sia qualcosa di veramente grave come, ad esempio, un tradimento). Darsi la colpa per tutto è quindi inutile quanto deleterio. Perché alla fin fine, nessuno potrà mai sapere come sarebbero andate le cose agendo diversamente. L’unica cosa certa è il punto di arrivo. E ragionare con il senno di poi porta solo a concentrarsi su altro senza affrontare il vuoto dovuto alla perdita. Un atteggiamento inutile che non dona sollievo ma che accresce per niente il senso di malessere.

Rendersi conto che non era la persona giusta. Quando finisce una storia, si tende e lasciar spazio alla nostalgia e facendolo si finisce quasi sempre con il mettere il partner su un piedistallo. Improvvisamente ci si ricorda solo dei momenti belli, dimenticando i vari motivi di scontro e ci ripete di continuo di aver perso una persona praticamente perfetta. La verità è che per quanto singolarmente si possa essere perfetti, se le cose non vanno è perché non si era fatti l’uno per l’altra. Un amore giusto al 100% è infatti in grado di superare ogni avversità senza mai perdersi per strada. Allo stesso modo il partner giusto (che non significa senza difetti) sarà colui in grado di dare ciò di cui si ha veramente bisogno e di amare come nessun altro ha mai fatto.

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Invece di darsi addosso pensando di non poter provare mai più emozioni importanti, sarebbe quindi giusto ricordarsi che per quanto si sia amata quella persona, il compagno per la vita deve ancora arrivare. Un pensiero sicuramente più piacevole e più reale di quanto non si pensi.

Non chiamare e non mandare messaggi. Quando una storia finisce, la tentazione più grande alla quale resistere è quella di inviare messaggi o richiamare il partner. Ciò avviene sopratutto quando si viene lasciati e si cerca in tutti i modi un appiglio al quale aggrapparsi nella speranza di tornare insieme. Ogni qual volta si ristabilisce un contatto, però, il dolore torna a farsi forte ed è come ricominciare da capo. Meglio resistere alla tentazione, quindi, perché non c’è nulla di più brutto di una ferita che continua a riaprirsi senza potersi rimarginare.

Sentire un’amica per sfogarsi. Uno degli aspetti più difficili della fine di una storia durante la quarantena è dato dall’impossibilità di uscire e distrarsi, magari andando ad una festa o facendo shopping con le amiche. I modi per far svagare la mente devono essere reinventati ma è indispensabile che dopo il piango giunga il momento in cui ritornare a pensare a se stessi. Per questo motivo è indispensabile trovare qualcuno che faccia da sostegno e che sia pronto ad ascoltare pianti e sfoghi del momento. La cosa può avvenire per telefono o videochiamata, ciò che conta è che tutto si svolga nel modo più naturale possibile. Via libera poi allo shopping online, se la cosa può aiutare, e alla visione di film strappalacrime.

il rifiuto di un amore
Donna che soffre per un amore finito – Fonte: Istock Photos

Seguire una routine. Mentre si piange per amore, passati i primi due o tre giorni in cui è più che normale lasciarsi andare, è importante riprendere in mano le redini della propria vita. Per farlo è indispensabile affidarsi ad una routine che sia in grado di scandire i tempi della giornata che, in quarantena e specie se non si sta più lavorando, possono apparire dilatati. Svegliarsi sempre alla stessa ora, organizzare dei tempi per i pasti e darsi delle cose da fare durante il giorno è sicuramente un buon modo per tenere occupata la mente. Facendolo ci si ricorderà che si è vivi e la sensazione di dolore pian piano inizierà ad allentarsi.

Prendersi cura di se. Un altro aspetto molto importante è quello della cura della propria persona. Andarsene in giro per casa senza trucco e vestite con tute informi, infatti, quando ci si sente giù per amore è una scelta poco felice. Molto meglio dedicarsi una giornata per darsi belle. Un bagno rilassante, la manicure, il lavaggio dei capelli e indossare qualcosa di carino e che fa sentire più belle è un modo per amarsi. E in un momento in cui si sente proprio la mancanza di amore, ciò rappresenta un vero e proprio toccasana al quale non si dovrebbe mai rinunciare.

Fare sport. Restando in tema, anche l’attività fisica è un vero toccasana dopo la fine di un rapporto. Non solo perché ci si prende cura di se ma anche e sopratutto perché si scarica lo stress e si da al corpo, ma sopratutto al cervello, una scarica di endorfine che in un momento così delicato può fare solo bene. Che si tratti di una corsetta vicino casa o di una vera e propria sezione di work-out è quindi molto importante dedicarsi allo sport. Ciò aiuterà a tornare in forma e a sentirsi ogni giorno più carichi.

Dormire nel modo corretto. Quando si soffre per amore si finisce con il rendere il sonno disorganizzato passando dal fare le ore piccole al dormire tutto il giorno. Anche questo aspetto andrebbe invece regolato perché dormire le giuste ore di sonno aiuta a mantenere alto l’umore dando all’organismo l’energia della quale ha bisogno. Un aspetto che non andrebbe mai sottovalutato e che una volta gestito nel modo corretto porta solo enormi benefici.

Dedicarsi a qualcosa. Per riprendere in mano la propria vita è importante dedicasi a qualcosa. Durante la quarantena, farlo può essere un po’ più difficile ma basta trovare i canali giusti per riuscirci. Il web in questo caso offre diverse opportunità offrendo corsi e idee sempre nuove per trascorrere il tempo. In questo momento in cui il tempo a disposizione è sicuramente di più, si potrebbe quindi approfittare della cosa per imparare una nuova lingua, darsi al disegno, seguire un corso di scrittura, etc… Le possibilità sono tante e varie, ciò che conta è scegliere qualcosa che si sente risuonare e che emozioni. In questo modo si sposterà l’attenzione su qualcosa di diverso e pian piano, si ricomincerà a vivere, rimettendosi al centro del proprio mondo.

rifiuto e amore unilaterale
Donna che tiene in mano un cuore con dei cerotti – Fonte: Istock Photos

Per quanto la fine di un amore possa essere dolorosa, affrontarlo nel modo giusto può rappresentare una fase di crescita molto importante. Ciò che conta è ricordarsi che quanto si è vissuto è stato un passo in più per condurci verso l’amore vero. Un pensiero che solo con il tempo potrà avere un senso ma che è bene ripetersi anche quando ancora non ci si crede. La vita, dopotutto, può riservare sorprese a volte inimmaginabili e sempre in grado di emozionare. Bisogna solo crederci e lavorare su se stessi affinché queste possano giungere ed essere colte nel modo giusto.

Scritto da Danila Franzone

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