Coronavirus | Luca Bizzarri, diario di un cacciatore di falsi rimedi

Luca Bizzarri fustiga con sarcasmo la tendenza a sviluppare e poi seguire fake news attorno al coronavirus, lo fa con una pagina di diario esilarante.

Luca Bizzarri coronavirus
Foto da Instagram @lucabizza

Un periodo concitato questo legato al Coronavirus, carico di paura e pervaso da un senso di precarietà che ci spinge a dubitare di tutto e, al contempo, credere a tutto.

Se anche gli esperti non hanno consigli risolutivi da darci ecco che il senso di disorientamento prevale e la caccia alla risposta definitiva dilaga.

Finiamo così per fidarci dell’ultima assurda teoria, di un’indagine appena accennata o, peggio ancora, di consigli la cui provenienza non è dato sapere.

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E’ così che le fake news o bufale, che dir si voglia, si sono insinuate in questa pandemia, ci hanno portato a sperimentare di tutto e credere un po’ a tutto senza porci troppe domande.

Via a veri e propri pieni di vitamina C, candeggina a profusione, alcol senza sosta e chi più ne ha più ne metta: tutto pur di fermare il Coronavirus.

L’assurdità della cosa può non apparire subito palese ma forse un piccolo aiuto può aiutarci a nel mettere a fuoco fin dove ci abbia spinto questa spasmodica corsa al rimedio facile e veloce.

Luca Bizzarri, diario di un ossessionato dalle fake news del Coronavirus

Luca Bizzarri Instagram
Foto da Instagram @lucabizza

Dalla candeggina in vena proposta da Trump, alla sigaretta che immunizza dal virus, passando per alcol a profusione e qualche misterioso alimento magico.

Non c’è rimedio “fai da te” contro il Coronavirus che Luca Bizzarri non dica di aver sperimentato nel suo “diario della follia”: tutti quei fantomatici intingoli magici e affini che i messaggi WhatsApp e articoli di dubbia provenienza hanno consigliato in questi mesi vengono qui messi in atto in una tanto esilarante quanto allarmante maratona contro il Coronavirus.

La descrizione della giornata a suon di fake news ci fa sorridere, ridere ma, alla fine, ci propone una riflessione veramente degna di nota. Scopriamola insieme.

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“Caro diario, stamattina mi sono svegliato e ho bevuto un bicchiere di aceto, perché hanno detto che fa bene, poi non sono uscito, perché hanno detto che fa male ma ho messo la testa fuori dalla finestra, perché l’aria e il sole hanno detto che fanno bene.

Poi mi sono fumato una sigaretta, perché hanno detto che fa bene e ho preso il Plaquenil, che dicono faccia passare tutto, poi dopo essermi fumato un’altra sigaretta mi sono fatto una puntura di eparina, che hanno detto che previene, dopodiché ho bevuto un po’ di ammoniaca perché dice il Presidente degli Stati Uniti (quello vero) che forse risolve tutto. Avrei dovuto iniettarmela, diceva il Presidente, ma ho provato prima così. Poi ho mangiato la verdura e la frutta perché dicono che le vitamine prevengono il virus, dopo un’altra marlborina mi sono calato un po’ di clorochina, perché hanno detto che fa bene, però me ne sono pentito subito perché mentre la calavo ho letto su Internet che forse non fa bene, ma addirittura fa male, allora ci ho buttato dietro un vodka tonic perché hanno detto che l’alcol uccide il virus.”

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“Non sono uscito perché fa malissimo ma, te lo confesso caro diario, mi sono fatto una pippa, perché dicono che il virus stia proprio nascosto lì e allora lo si deve fare uscire. Dopo essermi sciacquato con l’amuchina (non ti dico il bruciore, ma se fa bene uno soffre anche volentieri), mi sono messo la mascherina e ho provato a farmi una canna, perché ho letto che fa bene (la canna, ma anche la mascherina) con la mia bottiglia di aceto sempre lì perché una golata ogni tanto non ha mai fatto male a nessuno. Ecco, però fumare con la mascherina non so se faccia bene, perché si è bucata subito ed è caduta sull’aceto incendiando il tavolo. 

Allora mi sono mangiato una testa d’aglio e un limone, ho letto su un sito che fanno bene, poi dopo un gin tonic, una medicina contro l’Aids e un antimalarico mi sono fumato un avana, che se una sigaretta fa bene un sigarone farà miracoli.

Poi ho chiamato mio padre, non lo vedo da un mese e mi ha detto che si sente morire, davvero non ho saputo come rispondergli perché ancora non hanno detto se, alla fine, morire faccia bene o faccia male.”

CORONAVIRUS contagio
Foto da AdobeStock

Viene quasi da pensare a quando la mamma ci diceva “se i tuoi amici si buttano dal ponte ti butti anche tu?”.

Possono delle credenze tanto generalizzate quanto infondate plasmarci a tal punto, spingerci a compiere gesti assurdi per poi bloccare ogni nostra capacità di giudizio e discernimento?

Qualcosa su cui oggi come non mai è importante riflettere.

Fonte: HuffPost Italia

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