Fase 2 Coronavirus palestre | Quando e come riapriranno i centri sportivi?

Si avvia la Fase 2 nella lotta al Coronavirus e ci si torna a interrogare circa il destino delle palestre, quando e come potranno tornare a lavorare?

attrezzi palestra
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Con la conferenza stampa tenuta dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, si annuncia l’avvio della Fase 2 e la molto graduale riapertura dell’Italia in quello che sarà, come specificato dal premier, una parentesi di convivenza con il virus.

Si apprende che il mondo della manifattura e dell’edilizia riparte, così come bar, pasticcerie e ristoranti che procedono prima con servizio da asporto e poi con vere e proprie riaperture contingentate.

Gli spostamenti restano molto limitati e anche per alcune attività occorrerà attendere ancora qualche settimana per riaprire, come negozi al dettaglio che ripartono il 18 maggio e centri estetici o parrucchieri che dovranno attendere il primo giugno.

E le palestre, quando riapriranno i centri sportivi?

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Per questi ultimi la situazione appare ancora assai incerta ma noi proveremo insieme a indagarla un po’ meglio per scoprire quando potremo tornare ad allenarci con i nostri istruttori preferiti

Fase 2 Coronavirus: quando e come riapriranno le palestre?

macchinari palestra
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“Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri tennali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi”

Così recita il punto 1U delle Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale presenti all’interno del dpcm del 27 aprile 2020.

Sembra dunque che per istruttori e imprenditori del mondo del fitness una scadenza di questo lockdown ancora non ci sia, così come per i loro clienti.

Questi ultimi hanno ora maggiori opportunità di allenamento all’aperto ma ancora non possono tornare dai loro trainer di fiducia.

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La data della riapertura, a quanto pare, non è stata dunque ancora fissata e sarà decisa dopo aver ricevuto il parere del Comitato tecnico scientifico.

Ma quanto una data co sarà come ri rimetteranno in moto le palestre?

Nulla di certo ancora ma un intervento all’ANSA di Gianpaolo Duregon, presidente Anif, chiarisce la prospettiva verso la quale ci si potrebbe avviare quando i tempi saranno maturi.

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Il presidente, con il supporto di una commissione, ha stilato un protocollo che rielabora in chiave “centri sportivi” quello proposto dal governo per la riapertura delle imprese.

Si parte dunque anche qui dalla misura di sicurezza per eccellenza: la distanza sociale. Nella vita di tutti i giorni si parla di un metro che nel mondo dello sport arriva però a due in virtù dell’accresciuta potenza con cui il respiro si proietta all’esterno durante un’attività fisica.

Da qui derivano una serie di conseguenti provvedimenti collaterali legati alla necessità di rendere tale distanza linea guida per la gestione dell’allenamento e di tutto ciò che lo circonda. Esempio di ciò l’allestimento e la gestione delle sale pesi (o sale attrezzi che dir si voglia): qui si consiglia una distanza laterale di un metro e mezzo e una distanza frontale di due metri.

Ciò fa capire come, se così andassero le cose, le palestre dovranno rivedere non solo la loro gestione ma la loro stessa struttura, rivedendo gli spazi e, eventualmente, ampliandoli.

Le nuove misure si vedrà però già dall’ingresso del cliente in palestra, dove lo accoglierà subito una misurazione della temperatura.

Resta possibile utilizzare, a differenza di altri paesi europei, gli spogliatoi, sebbene con ingressi contingentati.

A monte di tutto ciò una cura maniacale dell’igiene, con pulizia costante anche con l’aiuto dello staff che provvederà a igienizzare attrezzi e affini, oltre a disinfettanti a disposizione dei clienti stessi.

pesi palestra
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Inutile sottolineare come per le palestre il periodo sia più che difficile: anche alla riapertura si prevede grande diffidenza da parte dei clienti, che, complice la stagione, potrebbero prediligere i più sicuri sport all’aperto, oltre a scarse possibilità economiche per rinnovare gli abbonamenti.

Per far fronte a ciò e alle ingenti spese che si prospettano per adeguare le strutture alle nuove esigenze, sono state aperte linee di credito che dovrebbero aiutare le varie strutture.

Nonostante ciò la ripresa per le palestra appare non solo lenta ma anche molto difficile.