Coronavirus | Quali sono i beni più e meno venduti in quarantena

Con l’arrivo del Coronavirus anche i nostri acquisti sono cambiati. Alcuni beni hanno subito un’accelerata altri una diminuzione. Vediamo quali.

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Dai beni più o meno venduti fotografiamo la nostra società attuale. Le abitudini di acquisto infatti ci indicano come sono cambiati i nostri bisogni e le nostre necessità durante lo stato di emergenza dovuto al Coronavirus.

In attesa di fare un bilancio a fine pandemia scopriamo come questa malattia ha già cambiato le nostre vite dettandoci anche il nostro carrello della spesa.

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Tra le cose più curiose che hanno subito un’impennata ci sono la macchina del pane, i giochi per bambini come la pasta modellabile. Vanno forte anche attrezzature da ufficio per lavorare da casa in smart working e accessori per allenarsi.

La quarantena ha cambiato il nostro modo di acquistare

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Secondo il sito americano Stackline che ha analizzato gli acquisti online negli Stati Uniti, nel mese di marzo, i prodotti che hanno subito un’inesorabile crescita sono i guanti monouso saliti a +670%, come si poteva immaginare.

Al secondo posto invece troviamo la macchina per il pane con un +652%, segno evidente che il lockdown abbia spinto un po’ tutti a riscoprire il cucinare in casa. Seguono i farmaci per il raffreddore con ben +535%.

Subito dopo ci sono zuppe e cibi in scatola. A testimoniare il fatto che le persone vogliano tenere in casa una scorta di cibo di emergenza vista l’impossibilità di uscire spesso per fare la spesa.

Tra i prodotti andati a ruba oltre al cibo, come era facile immaginare, troviamo anche gli attrezzi per fare attività sportiva in casa, come manubri e tappetini da yoga.

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Tra le cose più curiose non mancano le tinture fai da te per capelli, complici i parrucchieri chiusi e l’attrezzatura per lavorare da casa come monitor del computer e scrivanie da ufficio. Infine, a sorpresa, ma poi nemmeno tanto, la pasta modellabile per bambini vittime anche loro, forse più degli adulti a trascorrere le giornate in casa.

Ma come alcuni beni hanno avuto un’impennata pazzesca altri parallelamente hanno subito un calo vertiginoso. Ai vertici della classifica troviamo tutti quei beni legati alle attività da fare fuori di casa, al momento congelate visto lo stato di quarantena. Al primo posto come si può immaginare ci sono le valigie da viaggio e da lavoro con -77%, seguono le macchine fotografiche con -64% a pari merito con i costumi da uomo.

Stesso andamento per gli abiti da sposa e quelli eleganti da uomo, segno evidente che tutte le cerimonie, matrimoni compresi, sono al momento bloccate. A subire un netto calo ci sono anche altre categorie di abbigliamento e scarpe sia da donna che da uomo. Impennata verso il basso anche per occhiali da sole, attrezzature da campeggio e quelle per praticare sport all’aria aperta.

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Una realtà che si riflette anche sull’Italia, secondo l’ultimo sondaggio di Netcomm, il Consorzio del commercio digitale italiano che ha evidenziato un calo drastico di fatturato delle aziende di fashion.

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Insomma quello che emerge da questa analisi è che ormai il virus abbia cambiato il nostro modo di fare acquisti. Lo status attuale ha infatti riposizionato diversamente beni che prima, mai e poi mai avremmo acquistato. Abbandonando invece oggetti che fino a un paio di mesi fa acquistavamo stabilmente.

(fonte: corriere.it)

di Cristina Biondi

 

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