Messaggi osé | Perché noi donne ne inviamo più degli uomini?

Sexting, perché le donne sono più inclini a inviare messaggi con foto più o meno vestite? Uno studio tenta di spiegare questa complessa dinamica.

selfie sexy
Foto da AdobeStock

“Mentre guardi quei selfie che ti manda di nascosto
E pensi, purtroppo, vorrei ma non posto”

Così cantavano Fedez e J Ax (eh già all’epoca i due erano ancora un copro e un’anima) nell’estate 2016 e, incredibile ma vero, i versi risultano anni dopo ancora attualissimi.

Quei messaggi osé sono infatti a tutt’oggi un’abitudine tanto praticata quanto mai discussa, gestita “di nascosto”, appunto, ma ben più popolare di quanto si voglia ammettere e, udite udite, molto femminile.

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Già, perché, a quanto pare, siamo noi donne le più inclini a mandare messaggi con foto “vedo non vedo” (ma in realtà molto “vedo”). Come mai? Pressione da parte degli uomini? Il non saper mai dire “no”?

Uno studio della University of Arizona prova ad analizzare lo strano fenomeno.

Messaggi osé, perché noi donne ne inviamo di più?

selfie seducente
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In gergo si chiama sexting, derivato dalla fusione delle parole inglesi sex e texting, neologismo che indica l’invio di messaggi, testi e/o immagini, seducenti ed espliciti.

Una provocazione (o forse una sorta di preliminare che poi va ben oltre) telefonica dunque e a praticarla sono soprattutto le donne.

La ricercatrice della University of Arizona, Morgan Johnstonbaugh, si è interrogata circa questa spiccata tendenza del sexting a tingersi di rosa ed è giunta a conclusioni alquanto interessanti.

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Per indagare l’argomento sono stati interpellati oltre mille studenti universitari provenienti da sette diversi atenei. A tutti è stato sottoposto un sondaggio online volto a conoscere il motivo per cui ciascuno di loro ricorresse a messaggi osè.

Il primo dato emerso era alquanto paritario tra maschi e femmine: la principale ragione per l’invio di una foto di nudo, o semi-nudo, era grossomodo la stessa per le donne (73%) e per gli uomini (67%), accrescere la sicurezza di sé.

Subentrava poi il fatto della pressione esterna che, udite udite, è decisivo anche per gli uomini: uomini e donne sono parimenti inclini a esaudire la richiesta altrui.

Dove divergono allora i due sessi? Be’ iniziamo da una sfumatura apparentemente minuziosa ma significativa: per le donne le probabilità di considerare l’invio di nudi come un tentativo d’impedire la perdita di interesse da parte del destinatario (o impedire che guardi foto di altre donne) si sono rivelate quattro volte più alte di quelle degli uomini.

Eccoci dunque ancora una volta più inclini alla paranoia, a una certa insicurezza e al bisogno di conferma. Ma c’è di più.

L’invio di messaggi osé assume spesso per le donne il significato di una riaffermazione della propria libertà sessuale. Strano se si pensa a quanto la cronaca ci abbia trasmesso negli ultimi anni: casi di foto poi diffuse, rese pubbliche per offendere la donna di turno, eppure sembriamo nonostante ciò inclini a sfruttare la cosa a nostro favore. Spiega Morgan Johnstonbaugh:

“Dato che le donne sono spesso considerate vittime nelle vicende di sexting virale, è importante sottolineare che ricorrono alla tecnologia anche per esplorare il proprio corpo e la propria sessualità.”

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Un ruolo fondamentale in tutto ciò gioca anche una caratteristica precipua della sessualità femminile, il desiderio reattivo: noi donne, in pratica, veniamo eccitate in gran parte dalla sensazione di sentirci desiderate.

Ecco dunque le due facce della stessa medaglia: noi donne inviamo messaggi per sentirci più forti ma anche come “moneta di scambio”, un distinguo sottile ma decisivo che separa messaggi che meritano di esser inviati da messaggi che dovremmo cancellare prima dell’invio.

E per gli uomini? A quanto pare per il sesso forte mostrare il proprio corpo non ha lo stesso valore: anche l’uomo nei messaggi risponde ai cliché sociali, come per una donna il suo corpo è il mezzo del potere per un uno lo è il sentirsi macho, maschio e nei messaggi risponde a questa logica.

Anche qui però ci sono pro e contro: se è vero che un uomo non subirà mai pressioni per inviare determinati messaggi è anche vero che gli saranno più facilmente precluse le gioie del sexting.

selfie intimo
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Ancora una vota dunque i vecchi preconcetti sociali giocano un ruolo chiave e il sexting, come ogni altro aspetto della vita, ha i suoi pro e i suoi contro.

Il discrimine? Il motivo per cui certo messaggi vengono inviati. Prima allora di cliccare invio  fermiamoci a pensare: lo stiamo facendo perché ci fa stare bene o perché ci sentiamo costrette? E voi maschietti perché invece vi state frenando?

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