Chiara Ferragni | La sua tuta Champion va a ruba e infuria la polemica

Chiara Ferragni ha annunciato l’uscita della sua capsule collection per Champion soltanto pochi giorni fa, ma appena arrivati sul mercato i (costosissimi) capi di Chiara Ferragni sono andati sold out. Sui social infuriano le critiche.

Chiara ferragni tuta champions
(Fonte: Instagram)

La capsule collection di Chiara Ferragni per Champion si compone, com’era prevedibile, di una breve serie di capi sportivi negli ormai iconici colori pastello rosa e celeste, con inserti bianchi e il logo di Chiara a forma di occhio.

Accanto al logo di Chiara naturalmente campeggia il logo della Champion, che ha assegnato a ogni capo della collezione prezzi molto, molto più alti rispetto a quelli dei suoi “capi standard”.

Ci sarebbe da pensare che in questo tempo incerto, in cui la crisi economica impone delle ristrettezze e di compiere dei sacrifici la tuta di lusso di Chiara Ferragni sarebbe rimasta invenduta? 

Sarebbe stato ragionevole, ma le cose non sono andate affatto così: la capsule collection di Chiara è stata un successone e pare che molti capi siano già sold out.

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Questo ha generato una valanga di critiche sui social, non molto distanti da quella che Chiara dovette affrontare non troppi mesi fa a proposito dell’Acqua Evian. Ma è davvero colpa della Ferri?

Chiara Ferragni sommersa dalle critiche per una tuta da 400 Euro

 

Chiara Ferragni tuta
Chiara Ferragni (Fonte: Instagram)

La tuta che Chiara ha scelto come sua preferita della collezione prodotta in collaborazione con Champion, non si vende intera.

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Ogni capo può essere acquistato singolarmente e costa 190 Euro. Ne consegue che, per andare ad allenarsi e a sudare con lo stile Ferragni, bisogna sborsare quasi 400 Euro.

Per fare un confronto diretto, altri capi prodotti da Champion per lo sportswear femminile, costano tra i 65 e i 70 Euro con picchi di 90.

Il pezzo più costoso della collezione è una felpa con cappuccio dal costo di 230 Euro, mentre un semplice paio di pantaloncini costa 145 Euro.

 

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Si capisce immediatamente, quindi, che ancora una volta Chiara Ferragni si rivolge a un mercato del lusso che nel mondo ha di certo un numero limitato di acquirenti ma che sposta montagne di denaro ogni anno.

Secondo le indiscrezioni, alcuni capi della capsule collection sarebbero già sold out a poche ore dalla loro messa sul mercato: uno scandalo, per molti, che si sono scagliati contro la Ferragni per il fatto di proporre articoli di lusso in un momento di crisi economica e di invogliare le persone a spese folli che non sono consone al momento.

Critiche molto simili vennero ricevute dall’influencer più famosa d’Italia all’epoca della collaborazione con l’acqua Evian, che mise l’occhio azzurro di Chiara sulla propria etichetta. L’acqua Evian si vende a 16 Euro al litro, cioè a 8 Euro per una bottiglia da mezzo litro.

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Tutti si scagliarono contro Chiara, e dovette intervenire Fedez (arrabbiato come mai) specificando che l’acqua Evian ha sempre avuto quel prezzo, a prescindere dalla collaborazione con Chiara. Inoltre, gli influencer non decidono il prezzo dei prodotti, che viene fissato dalle aziende produttrici: quindi Chiara non era direttamente responsabile del prezzo stratosferico dell’acqua Evian.

Fonte: Instagram

L’invettiva di Fedez all’epoca si concluse con un “se non vi sta bene non compratela” che riassume probabilmente il suo pensiero anche in questo caso.

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