Alimentazione bambini | da 0 a 24 mesi cereali e derivati

Per una completa alimentazione nei bambini fino a 2 anni tutti i cereali, sia puri che raffinati, costituiscono un elemento essenziale per la crescita

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L’alimentazione dei bambini, soprattutto quelli che vanno fino ai 2 anni, deve essere completa, anche per abituarli al futuro. Ma una dieta equilibrata per loro significa soprattutto la giusta dose quotidiana di cereali e derivati.

Uno studio pubblicato qualche settimana fa su una importante rivista di nutrizione americana conferma ancora una volta l’importanza di questi alimenti. Nel regime alimentare dei bambini, salvo diverse specifiche indicazioni, i cibi a base di cereali sotto varie forme devono essere messi al primo posto. E per stabilirlo, i ricercatori hanno preso in esame i dati di una ricerca voluminosa sulle pratiche alimentari degli americani negli anni dal 2001 al 2016.

Da questo sono derivate le linee guida per la dieta dedicata in specifico ai neonati e ai bambini piccoli, almeno dal punto di vista dei nutrizionisti. In linea di massima dallo svezzamento (6-7 mesi) fino ai 12 mesi i cereali nell’alimentazione quotidiana hanno un peso specifico importante. Danno quantità maggiori di potassio, magnesio, zinco, calcio e fosforo. Ma anche più vitamina B6, riboflavina e tiamina, oltre alle fibre.

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Invece nei bambini dai 12 ai 24 mesi oltre a tutto quello che abbiamo già detto sopra, aumentano anche la vitamina B12  e vitamina A. Tutto questo rispetto a quei bambini nella stessa fascia di età che invece consumano pochi o per nulla cereali.

Cereali e derivati per i bambini, cosa scegliamo?

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Cosa conferma questo importante studio americano? Chi consuma cereali (meglio se integrali) ha uno sviluppo più completo. E non è un caso se accanto ai cereali riesce più facilmente a consumare tutti i giorni anche frutta, verdura, latte e latticini, pesce e legumi.

Tutto questo funziona però a patto di controllare il numero delle calorie, soprattutto a colazione. Un utilizzo eccessivo di cereali, mescolato agli zuccheri (che anche loro hanno naturalmente) rischia di produrre l’effetto opposto. Può portare cioè ad un sovrappeso e generare nei bambini la convinzione che il dolce sia meglio del salato.

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Ma quali sono in definitiva i cereali e i vari derivati che bon possono mancare nell’alimentazione di un bambino fino a 24 mesi? Tra quelli integrali, quindi puri certamente avena, orzo, grano saraceno, bulgur e riso integrale. Ma anche quinoa, segale e polenta integrale, farina di frumento integrale, riso selvatico e tutti i derivati

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Invece tra i cereali raffinati tutti quelli decorticati insieme alle loro farine, polenta, crusca, crema di riso e di grano. In più orzo maltato e orzo perlato, segale raffinata, glutine di frumento ma anche riso bianco.

Federico Danesi