Dieta del palmo della mano | misura tutto il cibo in modo naturale

Se non siamo maniaci della bilancia, ma vogliamo mantenere un certo equilibrio a tavola, la dieta del palmo della mano è la soluzione ideale.

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Quanta pasta mangio oggi? Facciamo un pugno a testa. Sembra una battuta e invece è il principio che regola la dieta del palmo della mano. Non un regime alimentare vero e proprio, regolato da equilibri tra calorie, proteine e vitamine. Ma piuttosto un buon modo per potare sempre a tavola la quantità giusta di cibo.

Il principio è quello di utilizzare la mano (di un adulto) come unità di misura naturale per il cibo, tutto il cibo. Ovviamente sarà diversa da persona a persona, tra uomo e donna, ma in generale è un buon principio dal quale partire. La dieta del palmo ha una sola regola fondamentale: ogni giorno cinque porzioni tra frutta e verdura in tavola. Per il resto, ci sono dei principi da seguire che sono in linea con un’alimentazione equilibrata.

Partiamo dai carboidrati, che sono i più comuni sulla nostra tavola. Le porzioni corrette per ogni persona non devono superare la quantità contenuta nel pugno chiuso di una mano. Vale per tutti i tipi di pasta, per il riso ma anche per le patate. Invece per il pane il ragionamento è un po’ diverso. Una fetta per ogni pasto, dello spessore non superiore alla punta di un nostro dito.

Palmo della mano fondamentale anche per misurare la quantità di carne e di pesce da consumare ogni giorno. La porzione di carne non deve essere più grande del palmo della nostra mano (dita escluse). Queste perché non dovremmo superare 500 grammi di carne rossa a settimana. Un po’ di più invece per il pesce. Misuriamolo con la mano piatta, dita comprese. Non vale però per il pesce più grasso, come il salmone. Qui la misura è il palmo di una mano, non più di una volta alla settimana.

Dieta del palmo, tanta frutta e verdura ma pochi grassi

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La dieta del palmo della mano vale ovviamente anche per le verdure. A seconda della scelta, la dose in ogni pasto dovrebbe essere il quantitativo che entra nelle due mani unite per verdure poco caloriche come spinaci crudi o insalata. Un pugno chiuso ad esempio quando invece vogliamo cucinare i broccoli. La dose delle due mani unite va bene anche per la frutta (anche fragole e frutti di bosco), ma per la frutta secca. Non dobbiamo mai superare il palmo di una mano al giorno.

Molta più attenzione per gli alimenti calorici. Il formaggio è permesso in una porzione che non supera le due dita. Il burro, sia crudo che cotto, non dovrebbe invece superare la misura di un polpastrello. Caloriche sono anche le salse come maionese, ketchup e altro. In questo caso vale il principio della punta di due dita.

E per i dolci? La fetta di torta deve essere davvero mini: è pari alla larghezza e lunghezza di due dita. Il cioccolato invece corrisponde al nostro dito indice, mentre possiamo sgarrare un po’ di più con il gelato. Va bene la quantità che potrebbe entrare in un pugno della nostra mano.

Forse vi sembrerà strano, ma provateci e poi vedete se per voi può funzionare.

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