Guida all’acquisto di pasta, pesce, formaggi e molto altro | RICETTE

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Oggi vi daremo tutti nostri più preziosi consigli per acquistare i prodotti giusti, tra quelli che siamo solite usare quotidianamente e utilizzare per la preparazione di molte pietanze differenti. Ci dedichiamo quindi ai migliori prodotti di stagione da mettere nel carrello e soprattutto includiamo quelli che sono dei buoni affari per il risparmio. Una guida per voi!

Guida all'acquisto di pasta, pesce, formaggi e molto altro
Guida all’acquisto di pasta, pesce, formaggi e molto altro | RICETTE (AdobeStock photo)

Aprile è anche il mese delle fave, dei kiwi, per non parlare poi delle mandorle, e citare qualche pesce prelibato tipico della stagione primaverile. Guida all’acquisto di pasta, pesce, formaggi e molto altro.

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Guida agli acquisti | Si inizia dalle fave

fave
Fave (istock Photos)

Tra i tipici prodotti primaverili abbiamo sicuramente le fave, sono di prima raccolta e hanno dei semi teneri e dolcissimi, sono ricoperte da una pellicina sottile che si può tranquillamente lasciare, si possono mangiare anche crude nel super classico abbinamento con salame o pecorino. Le fave divengono un ingrediente per 1000 ricette anche tradizionali come ad esempio la vignarola romana valida anche per accompagnare e l’agnello nelle festività pasquali.

Purtroppo il consumo di questo legume è diminuito di molto rispetto ad un tempo. Nel momento in cui vi recherete ad acquistare le fave, tenete bene a mente che per una porzione ne occorrono 600-700 g di fave da sgusciare. Il prezzo standard sul mercato è circa di 1,50 euro al kg. Di seguito una ricetta gustosa che si può fare con le fave.

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Bigoli con fave e gamberi

Bigoli
Bigoli con fave e gamberi (Pixabay photo)

Scottate 300 g di fave fresche e sgusciati in acqua bollente e scoccio lare le privando le della pellicina. A parte, pulite e tritate 1 carota, 1 cipollotto e 1 costa di sedano. Chat e 300 g di code di gamberi e incideteli sul dorso eliminando il filetto nero, lavateli e asciugateli. In una padella 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva a che fate appassire il trito di verdure che avete appena preparato. Unite le fave e i gamberi e poi sfumate con tre cucchiai di Martini dry. Lessate un 400 g di bigoli, scolateli, e trasferiteli nella padella con il condimento, fateli saltare a fiamma vivace per 2 minuti circa, completate il piatto con una bella macinata di pepe nero fresco.

La specialità delle mandorle

Mandorle
Mandorle (Pixabay photo9

Le mandorle vengono spesso usate come snack salutare oltre ad altri tipi di frutta secca, inoltre sono un ingrediente che ultimamente viene più usato per dei dolci tradizionali come il torrone, i confetti e la stessa colomba pasquale. Fino agli anni Settanta l’Italia ha mantenuto un primato mondiale riguardo le mandorle. Ad oggi la nostra produzione è diminuita di molto, infatti non riesce più a soddisfare il fabbisogno interno pur avendo delle eccellenze come la pregiata mandorla di Avola,  che viene coltivata tra Siracusa e Ragusa. Purtroppo siamo importatori di mandorle spagnole e soprattutto californiane.

Le mandorle della California contano una dozzina almeno di varietà con forme, dimensioni, caratteristiche differenti. La tipologia più diffusa è la Nonpareil, con il guscio tenero e il seme piatto e liscio, caratteristiche che consentono una pelatura e una lavorazione senza imperfezioni, ideali per le preparazioni che richiedono un aspetto attraente.

Guida all’acquisto di pasta all’uovo

Pasta fresca
Pasta fresca all’uovo Fonte:Pixabay

La pasta all’uovo può trasformarsi in deliziosi piatti perfetti per la stagione primaverile. Ecco come comprare al meglio la pasta fresca all’uovo non ripiena, confezionata oppure sfusa.

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  • Pochi ingredienti ma garantiti: La pasta fresca di migliore qualità contiene solo farina di semola di grano duro, uova e acqua; in quella industriale sono ammessi additivi. Se la comprate in un pastificio, verificate gli ingredienti sull’apposito cartello o libro e preferite quella di farina italiana, di origine controllata. Se è trafilata al bronzo la sfoglia è più ruvida e assorbe meglio il sugo.
  • Fate attenzione alle uova: Per legge, le uova devono essere minimo 4, intere, per ogni kg di farina. Preferite quelle fresche, da galline di allevamenti a terra.
  • Conservazione: La pasta fresca ha un tenore di umidità più alto di quella secca (24% contro il 12,5%). Per questo è soggetta a sviluppi microbici e va conservata nel banco frigo. Quella confezionata in atmosfera protettiva può durare fino a 60 giorni; mentre se si compra sfusa in un pastificio artigianale si mantiene fino a 5 giorni. Ambedue si possono congelare.

I pesci del mese | Guida all’acquisto

Zone giuste
Pesce (Istock photo)

La guida continua e si parla di pesce. Nei nostri mari comincia la stagione di pesca per queste specie, che ora si trovano facilmente e a buon prezzo sul mercato. Preferirli ad altre varietà è la scelta giusta per una spesa consapevole.

Abbiamo l’acciuga, conosciuta anche come alice, è il pesce azzurro più abbondante nei nostri mari. Di piccole dimensioni, può essere commercializzata solo se supera i 9 cm di lunghezza. In genere le acciughe catturate in Alto Adriatico, ricco di plancton, sono più grasse e si prestano meglio alle preparazioni al forno.

La palamita, diffusa nei mari di Liguria, Puglia e Sicilia, è un pesce azzurro che può raggiungere i 7 kg. Come tutti i pesci che vivono in mare aperto ha un sapore piuttosto marcato e spesso viene utilizzata come sostituto del tonno, che appartiene alla stessa famiglia (Scombridae). La sua polpa compatta e con poche spine dà ottimi risultati al forno, al cartoccio e in umido.

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Lo sgombro, viene catturato facilmente in primavera, quando si avvicina alla costa per alimentarsi. Accumula grasso piuttosto rapidamente fino all’autunno: le sue carni risultano, così, particolarmente morbide e saporite, ideali da cuocere al forno e alla griglia. Per via dell’elevata presenza di lipidi, il consiglio è di non aggiungere altri grassi.

Il sarago, nel Mediterraneo vivono cinque specie di sarago, che in comune hanno il tipico corpo compresso e tondeggiante. Appartiene alla stessa famiglia del dentice e dell’orata (gli Sparidi) e come questi ha carni bianche e saporite, molto richieste. Se supera i 500 g si può cucinare arrostito, al cartoccio o al sale: in questo caso, va squamato ma non spellato.

Un frutto prezioso: il kiwi

kiwi
i kiwi ( Istock Photos)

Guida dedicata al kiwi. A partire dagli anni Settanta, la coltivazione del kiwi, di origine asiatica, si è diffusa rapidamente anche in Italia, un po’ in tutte le regioni, dal Friuli alla Calabria. Oggi il nostro Paese è tra i maggiori produttori al mondo. La gran parte delle superfici dedicate riguardano il kiwi a polpa verde, soprattutto della varietà Hayward, che nell’Agro Pontino ha ottenuto la denominazione Kiwi Latina Igp. Sempre più diffuso è poi il kiwi a polpa gialla, di gusto delicato e dolce, selezionato all’inizio degli anni 2000 e commercializzato da una decina d’anni.

In Italia attualmente viene coltivato su circa 3.600 ettari. Nonostante gli importanti quantitativi di produzione nostrana (l’Italia è il secondo esportatore mondiale), i kiwi che troviamo sul mercato in contro stagione (cioè da giugno a novembre) sono importati dall’Emisfero Sud, in particolare da Nuova Zelanda e Cile. Il prezzo standard sul mercato è di circa 3 euro al kg. 

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Il formaggio caprino

Caprino
Il formaggio caprino (Pixabay photo)

Un formaggio a pasta molle, freschi o di breve maturazione, ricavati dal latte di mucca. Questa apparente contraddizione tra “caprino” e materia prima utilizzata è ammessa dalla nostra legislazione, purché la dicitura “latte vaccino” sia riportata sulla confezione in modo evidente. Del prodotto originario hanno conservato il metodo di lavorazione: il latte veniva fatto coagulare senza aggiungere caglio e, una volta eliminato il siero, il caprino era pronto per essere consumato: senza crosta, con pasta bianca, morbida e gusto delicato, con note acidule.

Oggi il caprino vaccino fa parte delle specialità della Lombardia, inserito nell’elenco P.a.t. (Prodotti alimentari tradizionali); per farlo viene utilizzata una piccolissima dose di caglio, così da ridurre i tempi della coagulazione lattica a 12-18 ore. A volte i tipici cilindretti vengono fatti maturare e la crosticina, edibile, si ricopre di muffe e vira a un colore aranciato, mentre il gusto diventa più intenso. Diffusi sono anche i caprini ricoperti o impastati con spezie (al pepe nero o rosso) o aromi (dal peperoncino all’ erba cipollina), così come quelli sott’olio, che si conservano più a lungo.

Tartufini con il caprino

Tartufini
Tartufi Fonte:iStock Photo

Lavorate 600 g di caprino vaccino conunpizzicodisale. Preparate 3 composti :tagliate a dadini 3 falde di peperone arrostito e mescolateli con un pizzico di paprica. Frullate 30 g di gherigli di noce con 20 g di pecorino e 2 cucchiai d’olio. Tritate 3 pomodori secchi sott’olio e mescolateli con la scorza grattugiata di 1 limone e 10 g di uvetta ammollata e strizzata.

Prelevate 1 pallina di formaggio, disponetela su un pezzetto di garza, create un incavo al centro e farcitelo con uno dei 3 ripieni. Richiudete con il formaggio e avvolgete la pallina nella garza. Ripetete l’operazione fino a esaurire gli ingredienti e lasciate riposare i tartufini in frigo per 30 minuti. 

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sistemare la spesa
GUIDA all’acquisto di pasta, pesce ecc.. | Consigli e ricette Foto da AdobeStock

Qualche informazione utile su alcuni alimenti da acquistare e su come impiegarli in ricette semplici e genuine. Vi ricordiamo di leggere sempre le etichette dei prodotti e di sceglierne alcuni di riserva per tenere la dispensa fornita per lunghi periodi.