Allergia da polline | Consigli per combatterla grazie alla dieta

La primavera per gli allergici è una delle stagioni più difficili, combattiamola con la dieta contro l’allergia da polline

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La primavera è stagione di pollini e di allergie, poco importa che adesso quasi tutti gli italiani abbiano poche occasioni per uscire. Ma come esistono medicinali e vaccini specifici, allo stesso tempo possiamo praticare una pratica dieta contro l’allergia da polline.

Un problema comune a circa un quinto degli italiani: pollini, graminacee, piante come betulle e noccioli provocano problemi che si trascinano nel tempo. I sintomi più chiari sono la lacrimazione degli occhi, ma anche problemi alle vie aeree e alla bocca, continuo bisogno di soffiarsi il naso La causa, ormai accertata da tempo, è nella reazione del sistema immunitario ad alcune sostanze considerate incompatibili con l’organismo. Così stimolano lo sfogo delle sostanze anti infiammatorie normalmente presenti nel nostro fisico e i risultati sono evidenti.

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Fondamentale è anzitutto conoscere le sostanze che provocano la nostra allergia e per questo ci sono i test allergologici. Ma il passo successivo, dopo il consulto con l’allergologo, è eliminare i cibi che possono farci male. In fondo la dieta contro l’allergia da polline semplicemente significa questo: selezionare i cibi in e i cibi out.

Dieta contro l’allergia da polline, cosa portiamo a tavola?

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Non esiste una dieta contro l’allergia da polline precisa, ma sicuramente ci sono tanti tipo di alimenti specifici da evitare, almeno in primavera. Chi soffre di allergia alle graminacee può fare a meno di  pomodoro, grumi, melone, albicocca, kiwi, anguria, pesca, ciliegia. Invece nel caso di  allergie alle betulle meglio eliminare tutta la frutta secca, mele, pere, pesche, prugne, nespole. Ma anche carota, sedano, soia, fave, finocchio e prezzemolo.

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E ancora, chi è allergico alle piante composite non può mangiare banane, cicorie, carota, finocchio, tarassaco, lattuga, sedano, prezzemolo. Ma anche margarina, olio di girasole,  dragoncello e camomilla. L’allergia alle graminacee comporta rinunciare, almeno temporaneamente, alla pasta come alle farine per dolci e biscotti. Piuttosto utilizzate farina di riso, mais, orzo e patate. Ammessi anche minestrone di orzo, polenta, ma anche tutto quello che deriva dal riso.

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In generale comunque ci sono anche diversi cibi che si adattano perfettamente agli allergici. Per questo sono utilissime verdure e ortaggi come cavoli, lattuga e ravanelli che hanno un alto potere antiallergico e riducono lo stato di infiammazione. Stesso discorso per le verdure ricche di vitamina C. Consumare frutta e verdura, tutta quella permessa, darà all’organismo quel pieno di vitamine e minerali che necessitano.

Federico Danesi