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Sensi di colpa | Come riconoscerli e superarli

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I sensi di colpa sono un problema che può rendere la vita decisamente difficile. Scopri come riconoscerli, da cosa derivano e come superarli.

Donna con sensi di colpa
Donna con sensi di colpa – Fonte: Adobe Stock

Provare un cocente senso di colpa per qualcosa che si è fatto o detto è una condizione che presto o tardi può riguardare chiunque. Si tratta di sentire una sensazione di tristezza che porta a recriminare su qualcosa che può essere avvenuto come no e che solitamente riguarda sia le azioni che i pensieri. Il senso di colpa può infatti avvenire per qualcosa che si è fatto o detto, per qualcosa che non si è fatto e per tante altre cose che portano a sentirsi, appunto, in colpa.

Chi è solito vivere con i sensi di colpa, infatti, lo fa spesso a prescindere da ciò che succede. Così se vince una gara si sente in colpa verso chi ha perso e se la perde verso se stesso. Una sensazione che alla lunga può rendere la vita davvero difficile e che pertanto andrebbe cambiata il prima possibile. Oggi quindi, cercheremo di capire come riconoscere e gestire al meglio i sensi di colpa al fine di evitare attacchi d’ansia o momenti di indicibile tristezza per vivere al meglio la propria vita.

Sensi di colpa: Da dove arrivano e come gestirli

Donna triste
Donna triste – Fonte: iStock photo

Il senso di colpa è una delle emozioni non primarie ma che arrivano con il tempo e in base a fattori esterni come le esperienze vissute o l’educazione ricevuta.

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In genere può arrivare dalla famiglia, dalla religione, dalla scuola o, anche se più raramente, da amici e da libri o tv in grado di trasmetterne il messaggio in modo forte.
Più generalmente, si potrebbe dire che il senso di colpa nasce dalla correlazione tra azione e risultato negativo. In altre parole si è consapevoli di aver sbagliato qualcosa o di avere una colpa in merito ad un risultato negativo.

Inoltre, se da bambini si sono vissute esperienze difficili in famiglia o di tipo traumatico, il senso di colpa potrebbe aver preso piede in modo molto forte. I bambini, infatti, sono egocentrici e ciò li porta a pensare che tutto ruoti intorno a loro. Così, se i genitori si separano, il loro primo pensiero è quello di essere la causa principale. Un pensiero che tende ad instaurarsi per tutte le cose che non vanno e che non riescono a capire completamente.

Qui andrebbe fatta un’importante distinzione perché esistono due diversi modi di sentire la colpa.
Il primo è positivo ed è quando il senso di colpa proviene da noi e serve ad indicare che stiamo sbagliando strada. Ci si iscrive ad un corso invece che ad un altro e ciò provoca un senso di colpa perché in fondo si sa che si sta facendo qualcosa che non porterà alla felicità. Si tratta di una dinamica interna importante perché aiuta chi la sperimenta a capire cosa è meglio per la sua vita.

Esiste poi un secondo senso di colpa che è quello dettato dalla morale. Questo può avere due derivazioni, una positiva ed una negativa. La prima è quella che ci fa ricordare ciò che è giusto o sbagliato e che porta a sentirsi in colpa al solo pensiero di compiere determinate azioni.
Il secondo, decisamente più negativo e diffuso, è quello che ci ricorda come certe azioni possono non essere accettate dagli altri. Un pensiero che innesca la paura di non essere accettati, di essere esclusi e di restare da soli, spesso tipica di chi soffre di sindrome dell’abbandono.

È facile intuire come questi diversi modi di sentire la colpa possano influire in modi diversi sulla persona.
E tra tutti, l’ultimo è quello che notoriamente è il più pressante in quanto tende ad innescarsi anche per le più piccole cose. In genere, a provarlo sono le persone più sensibili che a seconda dell’entità dei loro sensi di colpa, possono trovarsi a star male per ogni piccola infrazione o anche per un successo avvenuto mentre qualcuno si trova nella situazione opposta.

L’ultimo caso, che è anche quello di cui ci occuperemo oggi, può diventare invalidante per chi lo vive, frenando ogni possibile azione proprio per la paura di sperimentare emozioni negative a riguardo. È bene quindi imparare a riconoscere e a gestire i sensi di colpa, in modo da riuscire a vivere una vita piena e ricca di soddisfazioni da vivere senza che paure e pensieri inappropriati le mettano in ombra.

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I vari tipi di sensi di colpa

Donna con senso di colpa
Disegno di donna che strascina il senso di colpa – Fonte: Adobe Stock

Chi ha confidenza con i sensi di colpa, sa bene come ce ne siano di diverso tipo e come in ogni caso sia davvero difficile liberarsene. Per poter avere la meglio sulle proprie emozioni, però, è indispensabile prima di tutto conoscerle. Ecco quindi una distinzione tra i principali motivi per cui ci si sente in colpa.

Senso di colpa per qualcosa che si è fatto. Questo è probabilmente il più comune e riconosciuto. Si compie un’azione e davanti ad un risultato sbagliato ci si sente subito in colpa. Ciò può avvenire quando si fa un torto a qualcuno, dopo un incidente, se ci si trova a mangiare l’ennesimo dolce dopo essersi messi a dieta, etc… Di base, si tratta di un’emozione che è normale provare ma che diventa pericolosa quando si trasforma in un pensiero costante e ossessivo, tale da impedire di concentrarsi sul resto.

Senso di colpa per ciò che non si è fatto. Al contrario, ci si può sentire in colpa anche per ciò che non si è fatto. Non aiutare un amico, dimenticare di fare un regalo, trovarsi in una situazione spiacevole per qualcosa che non si è fatto… Anche qui, il senso di colpa è normale ma solo se rappresenta una consapevolezza e, di conseguenza, una lezione da apprendere.

Senso di colpa per qualcosa che si pensa di aver fatto. A volte non basta compiere un’azione per sentirsi in colpa. Ciò può accadere anche pensando di averla compiuta. Ciò avviene quando si dice o fa qualcosa che porta a conseguenze inattese. Così, il pensiero di aver potuto causare un torto a qualcuno, anche se non si ha certezza di ciò, può provocare uno spiacevole senso di colpa. Questo, però, andrebbe ben analizzato perché tante volte si finisce con lo star male per cose che in realtà non sono mai avvenute. Così, l’unica cosa che resta è il senso di colpa provato.

Senso di colpa del sopravvissuto. In questa categoria speciale e molto delicata rientrano quelle persone che per qualche motivo sono riuscite a sopravvivere a determinate situazioni. Può accadere ai militari che tornano da un combattimento dove hanno perso qualcuno, ai superstiti di grandi incidenti o ai gemelli che sono sopravvissuto al fratello/sorella. In ogni caso il senso di colpa si manifesta semplicemente vivendo. Ci si sente in colpa per essere sopravvissuti e con il tempo questa sensazione si espande a tutto il resto. Così, da arrivare a star male ogni qual volta si sta meglio di qualcun altro. Si tratta di uno dei sensi di colpa più difficili da sconfiggere e, di base, tra i più dolorosi.

Senso di colpa per non aver aiutato gli altri. Questa modalità di provare il senso di colpa, è spesso associata a persone che si occupano generalmente degli altri e che nel farlo temono sempre di non adoperarsi abbastanza. Cosa che tante volte avviene anche quando non ce ne sarebbe alcuna ragione.

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paura del parto
Donna con senso di colpa – Fonte: iStock Photos

Ora che abbiamo visto quali sono i vari tipi di sensi di colpa, è importante imparare a riconoscerli. Il senso di colpa ha dinamiche simili a prescindere dal motivo che lo scatena.
E visto che per superarlo è necessario, prima di tutto, riconoscerlo, ecco quali sono i segnali della sua presenza:

  • Costante analisi delle conseguenze di ogni azione che si pensa di compiere
  • Paura di dare fastidio o di essere un peso per gli altri
  • Elaborazione delle azioni compiute e di come si sarebbe potuto agire diversamente
  • Sensazione di essere sempre la causa del cattivo umore degli altri
  • Autocritica costante per ogni piccolo errore commesso
  • Paura di fare o dire cose sbagliate
  • Vergogna per non essere come si vorrebbe
  • Come superare i sensi di colpa

Ora che abbiamo un’idea sul come nascono i sensi di colpa, sul perché si provano e su come riconoscerli è importante passare all’azione e cercare di superarli. Scopriamo quindi alcuni dei passi indispensabili per superarli.

Diventare consapevoli e responsabili di se stessi. Spesso i sensi di colpa trovano terreno fertile là dove non ci si responsabilizza di ciò che si è. Così è più facile sentirsi in colpa rispetto all’assumersi le proprie responsabilità. Il primo passo da compiere è quindi quello di fermarsi a ragionare su ciò che si prova, coglierne l’essenza e chiedersi cosa si può fare per risolvere la cosa. Spesso iniziare ad essere più consapevoli di ciò aiuta ad attenuare il problema o a capire come gestirlo.

Accettare la colpa. Il senso di colpa va prima di tutto accettato. Cercare di evitarlo rischia infatti di renderlo più forte. Quando ci si sente in questo modo, quindi, bisogna prima di tutto ammettere di provarlo e subito dopo riconoscere i propri errori. Fatto questo, sarà più semplice estraniarsi da quelli che invece appartengono agli altri.

Analizzare bene il senso di colpa. Sentirsi in colpa in molte circostanze può essere normale, in altre è invece fuori luogo. È bene, quindi, cercare di guardare sempre a ciò che si prova con una certa oggettività. Per farlo è preferibile immaginare l’azione come se compiuta da una persona amica e cercare di coglierne eventuali aspetti negativi. A meno di non aver colpito qualcuno senza motivo, in genere ci si trova sempre al centro di situazioni che comprendono anche gli altri. È giusto quindi non addossarsi tutta la colpa ma rendersi conto della propria parte (qualora ci fosse) e di quella degli altri. Ragionare su ciò che si prova è spesso la via migliore per rendere meno forte il senso di colpa.

Trovare una soluzione. Se ci si sente in colpa per qualcosa che si è commesso è bene cercare di rimediare o chiedere scusa, qualora si fosse agito provocando dolore ad altri. Fatto ciò, è giusto archiviare la cosa, trasformandola in una lezione di vita. Gli errori, dopotutto servono per indicarci la strada da seguire e quali sono i passi falsi da non compiere più. Un insegnamento che si potrà apprendere solo dopo aver smesso di rimuginare all’infinito sui propri sensi di colpa.

Perdonarsi. Superare il senso di colpa significa anche rendersi conto che nella vita tutti possono sbagliare e che tante cose sono impossibili da prevedere. Per questo motivo, sentirsi in colpa pensando a come si sarebbe potuto agire in modo diverso è del tutto inutile oltre che stancante. Per far si che il senso di colpa si attenui è inoltre importante riconoscere che errare è umano e che per ogni errore è giusto anche imparare a perdonarsi. Solo così, infatti, si potrà apprendere l’eventuale lezione e diventare persone migliori. Continuare a crogiolarsi nel dolore, al contrario, non porterà a nulla se non a stare male.

È doveroso precisare che provare colpa è una situazione estremamente spiacevole e che ha dinamiche differenti che tendono a cambiare da persona a persona. Per questo motivo, quando ci si rende conto di vivere con emozioni così forti, è sempre bene considerare la possibilità di iniziare un percorso di terapia. In questo modo, infatti, sarà possibile cogliere le origini di ogni senso di colpa e trovare un’arma in grado di sconfiggerli.

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Donna triste che pensa – Fonte: Istock photo

Un passaggio spesso difficile ma in grado di restituire un modo di vivere e affrontare la vita sicuramente più sereno e spensierato. È bene infatti ricordare che chi vive costantemente con i sensi di colpa, non riesce mai a vivere a pieno, rischiando di non raggiungere il proprio personale potenziale. Un processo indispensabile per poter raggiungere la felicità e per il quale vale quindi la pena di battersi.