Scopri perchè tuo figlio muove i primi passi in punta di piedi

Primi passi? prova a controllare la posizione dei suoi piedini, se si mette spesso sulle punte potrebbe avere delle complicazioni a venire.

primi passi
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Essere genitore significa anche prestare attenzione ai minimi dettagli e cambiamenti che mostra il bambino durante le fasi del suo sviluppo. Tra i momenti chiave dello sviluppo del bambino c’è quello in cui muove i primi passi per imparare a camminare. Una pietra miliare che cambia la relazione che il bambino ha con lo spazio che lo circonda. Osserva il tuo piccolo camminare davanti a te e presta attenzione a come posiziona i piedi per terra. Se lovedi spesso mettersi in punta di piedi, potrebbe implicare la presenza di future complicazioni, secondo il noto sito di pediatri online.

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Primi passi sulle punte? dobbiamo preoccuparci?

camminare in punta di piedi
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La prima domanda alle quale vorremo dare una risposta è: “Mediamente a che età inizia a camminare un bambino?”

Solitamente da 12 a 15 mesi, il bambino esplora le varie posizioni del piede con l’intenzione di capire la postura ideale per camminare.

Detto questo passiamo al nocciolo della questione: i primi passi in punta di piedi. Perchè i bambini camminano così? In generale, se il bambino ha meno di due anni, camminare in punta di piedi non è nulla di cui preoccuparsi. In effetti, la maggior parte dei bambini fa in punta di piedi l’ esperienza delle prime camminate.  Anche oltre questa età e fino a cinque anni, i bambini possono continuare a farlo mentre imparano diversi modi di camminare.

Dopo i cinque anni, camminare in punta di piedi diventa un argomento di cui discutere con il pediatra.

Diciamo che esiste il rischio che camminare in punta di piedi diventi un vizio. Se il bambino inizia a camminare spesso in questo modo, bisognerebbe intervenire e correggere questa cattiva abitudine con l’aiuto dell’ intervento medico.

I casi in cui solitamente non c’è  motivo di preoccuparsi:

1- Quando il bambino ha iniziato a camminare in punta di piedi, ma in seguito a abbandonato questo metodo.

2- Quando il bambino è in grado di camminare e di mantenere l’equilibrio o arrampicarsi e muoversi normalmente nonostante questo modo di tenersi sulla punta dei piedi.

3- Se non si riscontrano difficoltà di movimento

4- Quando il bambino non avverte alcun dolore fisico

5- Quando in seguito alla visita del suo pediatra, il bambino non mostra segni clinici allarmanti

I consigli del pediatra

bimbo che gioca
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  • Far controllare regolarmente il bambino (ogni 6/7 mesi)

Oltre i 6 anni, camminare in punta di piedi può causare diversi effetti indesiderati, come la retrazione del tricipite (polpaccio) che rende stancante la camminata, quindi genera disagio.

Nel caso incui l’esame del pediatra dovesse mostrare che la flessione del piede del bambino sulla gamba si è ridotta da 20 ° a 5 °, probabilmente verrano consigliati speciali stivali di compressione in combinazione con sessioni di fisioterapia. L’obiettivo di questo trattamento è di allungare i muscoli per tornare alla normale flessione di 20 ° del piede sulla gamba.

  • Scongiurare l’esistenaza di un problema neurologico

Sebbene questo caso si verifichi raramente, camminare in punta di piedi potrebbe essere rivelatore di una spasticità del bambino causata da un problema neurologico che viene rilevato dal pediatra. Si tratta di un disturbo neuromuscolare o a lvello di alcuni circuiti del controllo nervoso. Più raramente, questo può essere un indicatore dello sviluppo di un caso di autismo o psicosi nei bambini. In questi casi il bambino mostra altri segni, come stereotipi motori o atteggiamenti di danza vorticosa.

Data questa rara possibilità si può ben comprende l’importanza di parlare di  questa piccola abitudine con uno specialista d’infanzia che ci può rassicurare sulle possibili implicazioni mediche del problema.  Tra i test che solitamente vengono effettuati ci sono: esami del sangue di enzimi muscolari, risonanza magnetica cerebrale, ricerca di psicosi, ecc.

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Attenzione: il contenuto di questo articolo rimane puramente informativo e non può essere utilizzato come base per una diagnosi. Consultare un medico per un parere medico informato!

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