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Lettera aperta di una ragazza bipolare: “amo nell’unico modo in cui posso”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:57
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Una ragazza con disturbo bipolare scrive ai suoi cari una toccante lettera aperta in cui cerca di farsi capire e far capire la propria malattia

ragazza bipolare
Foto da Pixabay

Ciò che non conosciamo ci spaventa ma, ancor di più, ci spaventa ciò che non riusciamo a capire, a decifrare.

Capita spesso di trovarci in situazione di cui non comprendiamo le dinamiche e che, alla lunga, ci allontanano, che finiamo per evitare il più possibile perché fuori dalla nostra portata. Qualche volta fuggire è possibile ma altre volte, seppur possibile, è veramente difficile.

Che succede infatti se a risultarci incomprensibile è una persona che amiamo? Se a causarci smarrimento e paura sono i comportamenti di qualcuno che riteniamo veramente importante? Ecco che la fuga diventa, se non proibitiva, quantomeno ardua.

E’ capitato a molti: vedere chi si ama sempre più lontano, portato via da un problema apparentemente difficile da afferrare e che, difficile ma vero, solo il diretto interessato potrebbe aiutare a capire.

Spesso però spiegare non è facile, ci sono disturbi, problematiche e difficoltà che sembra impossible tradurre in parole. Qualcuno però a volte ci prova.

Lo aveva fatto l’autore della lettere cheti avevamo proposto sulla paura di amare ed è anche il caso di una ragazza che ha deciso di mettere nero su bianco la sua sindrome bipolare.

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Lettera aperta di una ragazza bipolare

scrivere lettera
Foto da Pixabay

Si definisce “sindrome bipolare” quel disturbo caratterizzato da oscillazioni insolite del tono dell’umore e della capacità di funzionamento della persona.

Alcuni lo definiscono anche come “malattia maniaco depressiva” o “psicosi maniaco depressiva“, ma in ogni caso si evidenzia come non si tratti dei classici alti e bassi dell’umore, quelli che possono presentarsi per chiunque, ma di vere e proprie mine per i rapporti interpersonali, stati tali da poter causare la perdita del lavoro e, in casi estremi, comportamenti suicidi.

Un disturbo spesso difficile da comprendere per chi vive vicino a una persona bipolare. Si rischia infatti di sentirsi poco amati, di non riuscire a decifrare comportamenti apparentemente incomprensibili, di giudicare invece di capire.

Proprio per questo la ragazza autrice della lettera aperta che segue ha deciso di rivolgersi ai propri genitori (ma in realtà a chiunque conviva con una persona affetta da disturbo bipolare), per spiegare loro come è il bipolarismo viso da dentro e che cosa questo disturbo impedisce di esternato o, quantomeno, obbliga a esternare in modo non convenzionale.

Leggiamo allora insieme le sue toccanti parole.

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“La mia mente vaga da sola e va in luoghi così lontani e isolati che nessun altro riuscirebbe a ritrovare la strada. La mia mente potrebbe viaggiare per migliaia di chilometri in pochi secondi, solo per tornare indietro con più domande sulla morte, sull’amore e sul significato dell’esistenza. Ho una mente che non riesco a raggiungere, un uragano di emozioni avvolto in un unico, enorme groviglio dentro la mia testa, che cerca di farmi impazzire. Ho una mente che non può davvero essere domata.

Resto a letto per giorni. Qualche ora dopo, potrei ritrovarmi su un tetto e urlare per l’intensa euforia che mi riempie le vene, con una magia che il mio corpo trova incomprensibile ma a cui si adatta lo stesso. Sono un’altalena terrorizzata, che un momento prima vola tra le stelle e quello dopo cade giù con tutta la sua forza. Ho così tanto amore da dare, eppure sono incapace di farlo. Dentro di me ci sono due mostri che combattono per un primo posto dove al vincitore non spetta altro che dolore.

Quando sono sovraeccitata, sono la regina del mondo. Me ne vado in giro con una sicurezza che nessuno può compromettere. Sono una vincente, sono imbattibile, posso fare qualsiasi cosa. Posso fare in modo che inizi a piovere. Posso far sì che smetta. Posso cambiare il modo in cui vedete il mondo e provo pena per chi non lo guarda attraverso i miei occhi. Mi dispiace per quelle povere anime che non riescono a trovare la luce alla fine del tunnel. Sono entusiasta, sono amorevole. Voglio vedervi felici, non voglio mai vedervi piangere. Voglio che dimentichiate le ferite che il mondo vi ha riservato, e che vediate tutta la bellezza che contiene. Sono in cima al mondo e niente e nessuno può toccarmi.”

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