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Coronavirus | La SIAE dona a Bergamo i soldi di “Rinascerò Rinascerai”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:24
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La SIAE è scesa in campo contro il Coronavirus, donando all’ospedale di Bergamo tutte le provvigioni derivate dall’enorme successo di Rinascerò, Rinascerai scritta da Roby e Stefano dei Pooh.

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Roby Facchinetti (Fonte: Instagram)

La SIAE, Società Italiana Autori Editori, riceve un pagamento per ogni esecuzione di un brano che l’autore del brano ha registrato presso la società.

Ne deriva che un brano di successo, che passa spesso in radio o in televisione, o che ottiene milioni di visualizzazioni sui principali canali di streaming come YouTube, genera moltissimo denaro.

Questa premessa è necessaria per apprezzare meglio il gesto di grande generosità che la SIAE ha deciso di mettere in campo per sostenere gli sforzi del sistema sanitario nazionale e dell’Ospedale di Bergamo in particolare.

Rinascerò, Rinascerai, del resto, è una canzone d’amore dedicata alla città di Bergamo, luogo dove Roby Facchinetti è nato e vive attualmente insieme alla famiglia.

Ecco come sono andate le cose e quali sono state le parole del Presidente SIAE, quel Mogol che firmò insieme a Battisti un numero impressionante di successi della musica leggera italiana.

SIAE con Bergamo contro il Coronavirus grazie a Rinascerò, Rinascerai

Rinascerò rinascerai siae coronavirus
(Foto: screenshot)

La canzone Rinascerò, Rinascerai, è stata scritta durante il periodo della quarantena, un momento difficilissimo per Roby Facchinetti e per la sua famiglia.

Lo storico cantante dei Pooh ha spiegato in più di un’occasione quanto sia duro sentire dalla propria casa, ogni giorno, le ambulanze correre da e per l’ospedale cittadino, senza poter fare praticamente nulla per migliorare le cose.

Il dolore per la situazione che stava vivendo ha addirittura impedito a Roby di partecipare virtualmente a Domenica In: in un messaggio il cantante ha spiegato di non essere stato in grado di collegarsi con Mara Venier proprio perché schiacciato dal senso di tristezza e di impotenza e ha chiesto scusa a tutti i telespettatori.

Roby in quel momento non avrebbe mai potuto prevedere che la sua creatività avrebbe potuto aiutare la città di Bergamo in una maniera così inaspettata.

Insieme a Stefano D’Orazio, altro storico componente dei Pooh, Roby ha infatti composto Rinascerò, Rinascerai. Una canzone “scritta per la mia città ferita”, come ha spiegato lui stesso.

La canzone, nel giro di pochissimi giorni dalla sua pubblicazione ha commosso l’Italia e ha superato i nostri confini nazionali, venendo apprezzata in tutto il mondo.

Come ha annunciato Roby in una serie di messaggi sul suo canale Instagram, la canzone sta avendo un successo imprevedibile e ha già ottenuto dieci milioni di visualizzazioni su Youtube.

Le radio hanno inoltre cominciato a passare Rinascerò, Rinascerai molte volte al giorno, decretandone anche il successo radiofonico.

Roby Facchinetti e Stefano D’Onofrio avevano segnalato alla SIAE di voler devolvere la loro percentuale di guadagni all’Ospedale di Bergamo. Abbracciando completamente l’iniziativa, la SIAE ha deciso a questo punto che fosse necessario contribuire concretamente alla rinascita di Bergamo devolvendo al suo ospedale anche il resto degli introiti, quelli che sarebbero entrati direttamente nelle casse della SIAE: lo ha dichiarato in una nota ufficiale il direttore generale SIAE Stefano Blandini.

“SIAE sostiene la bellissima iniziativa legata alla canzone ’Rinascerò, rinasceraì’ i cui proventi il maestro Facchinetti, unitamente al maestro D’Orazio, hanno deciso di devolvere all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Per massimizzare la solidarietà SIAE rinuncerà alle sue provvigioni. Abbraccio l’amico Roby e con lui, idealmente, tutta la città di Bergamo.”

Mogol, nome d’arte di Giulio Rapetti, ha posto invece l’accento sul potere salvifico della musica nei momenti più bui dell’umanità: “È bellissimo accorgersi ancora una volta che la musica ha il potere divino di unirci anche in un frangente tanto difficile”

 

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Nel frattempo Roby Facchinetti sta continuando a ringraziare tutti coloro che hanno apprezzato il suo lavoro e che stanno facendo sì che Rinascerò, Rinascerai diventì un vero inno di rinascita per la città più martoriata d’Italia.

PER APPROFONDIRE L’ARGOMENTO: Cosa sta accadendo a Bergamo durante l’epidemia di Coronavirus?

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