Coronavirus | Che cosa fare se pensi di esser stato contagiato?

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Quali sono i segnali che potrebbero farci sospettare un contagio da Coronavirus? Che cosa fare se si sospetta di esser stati contagiati? Scopriamo insieme i comportamenti da adottare.

CORONAVIRUS contagio
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Tutti isolati in casa e tutti in balia delle nostre paure. Sul web e in televisione sono molti coloro che tentano di confortarci e fornirci strumenti per comprendere al meglio la situazione ma molte domande aleggiano ancora nella nostra mente senza ricevere risposte poi così chiare.

Primo quesito fra tutti è senza dubbio il seguente: che cosa devo fare se penso di esser stata contagiata dal Coronavirus?

A sollevare la questione quest’oggi è stato Mattino Cinque che ha chiamato a rispondere Massimo Galli, infettivologo presso l’ospedale Sacco, che riassume in quattro punti i comportamenti consigliati:

  • Mettere la mascherinaLa mascherina chirurgica ha proprio questa funzione, proteggere chi vive attorno a noi. Ecco allora che, se si manifestano sintomi, è corretto indossarla per garantire la sicurezza di chi ci circonda.
  • Utilizzare in modo molto igienico il bagno – Ideale sarebbe avere un bagno ad uso esclusivo del contagiato ma, in ogni caso, si tratta di un ambiente da mantenere sempre pulitissimo. Le altre tipologie di Coronavirus dimostrano una trasmissione per via orofecale. Per il COVID 19 la cosa è ancora oggetto di studio ma, a scopo preventivo, meglio ricordarsi di scaricare sempre con lo sportello del wc chiuso e poi sanificare tutto l’ambiente con estrema cura.
  • Saturimetro – Si tratta di un dispositivo oramai praticamente introvabile. Posto sul dito consente di osservare i livelli di ossigeno. Si può tentare di ordinarlo on line poiché potrebbe esser particolarmente utile: se il livello misurato è superiore a 95 il paziente saprà infatti di non aver bisogno di ventilazione meccanica e quindi di non necessitare di ricovero
  • Respiri male? – In generale è comunque importante monitorare la respirazione. A tale scopo è possibile misurare gli atti di respiro in un minuto.

Naturalmente della questione si è occupato anche l’Istituto Superiore di Sanità. Scopriamo le sue indicazione.

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Contagio coronavirus: che cosa fare se se si manifestano sintomi sospetti?

CORONAVIRUS che fare
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Il sito internet appositamente dedicato all’emergenza Coronavirus dal Ministero della Salute illustra in queste poche righe il comportamento da tenere in caso di sospetto di contagio personale o di qualcuno a noi molto vicino:

“Se presenti febbre, tosse o difficoltà respiratorie e sospetti di essere stato in stretto contatto con una persona affetta da malattia respiratoria Covid-19, rimani in casa, non recarti al pronto soccorso o presso gli studi medici ma chiama al telefono il tuo medico di famiglia, il tuo pediatra o la guardia medica. Oppure chiama il numero verde regionale. Chiama per informazoni il numeo di pubblica utilità 1500. Utilizza i numeri di emergenza 112/118 soltanto se strettamente necessario.”

Ma quali sono i numeri verdi delle singole regioni? Li si può trovare sul medesimo sito insieme ad altri numeri utili. Noi li riportiamo qui di seguito per tutti voi:

  • Basilicata: 800 99 66 88
  • Calabria: 800 76 76 76
  • Campania: 800 90 96 99
  • Emilia-Romagna: 800 033 033
  • Friuli Venezia Giulia: 800 500 300
  • Lazio: 800 11 88 00
  • Liguria: 800 938 883
    attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle16 e il sabato dalle ore 9 alle 12
  • Lombardia: 800 89 45 45
  • Marche: 800 93 66 77
  • Piemonte:
    • 800 19 20 20 attivo 24 ore su 24
    • 800 333 444 attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 20
  • Provincia autonoma di Trento: 800 867 388
  • Provincia autonoma di Bolzano: 800 751 751
  • Puglia: 800 713 931
  • Sardegna: 800 311 377
  • Sicilia: 800 45 87 87
  • Toscana: 800 55 60 60
  • Umbria: 800 63 63 63
  • Val d’Aosta: 800 122 121
  • Veneto: 800 462 340

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In un vademecum l’ISS risponde più dettagliatamente ai quesiti più comuni circa il timore contagio:

Quali sono i sintomi a cui devo fare attenzione?

Febbre e sintomi simil-influenzali come tosse, mal di gola, respiro corto, dolore ai muscoli, stanchezza sono segnali di una possibile infezione da nuovo coronavirus.

2. Ho febbre e/o sintomi influenzali, cosa devo fare?

Resta in casa e chiama il medico di famiglia, il pediatra o la guardia medica.

3. Dopo quanto tempo devo chiamare il medico?

Subito. Se ritieni di essere contagiato, chiama appena avverti i sintomi di infezione respiratoria, spiegando i sintomi e i contatti a rischio.

4. Non riesco a contattare il mio medico di famiglia, cosa devo fare?

Chiama uno dei numeri di emergenza indicati sul sito www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

5. Posso andare direttamente al pronto soccorso o dal mio medico di famiglia?
No. Se accedi al pronto soccorso o vai in un ambulatorio senza prima averlo concordato con il medico potresti contagiare altre persone.

6. Come posso proteggere i miei familiari?

Segui sempre i comportamenti di igiene personale (lavati regolarmente le mani con acqua e sapone o usa un gel a base alcolica) e mantieni pulito l’ambiente. Se pensi di essere infetto indossa una mascherina chirurgica, resta a distanza dai tuoi familiari e disinfetta spesso gli oggetti di uso comune.

7. Dove posso fare il test?

I test vengono eseguiti unicamente in laboratori del Servizio Sanitario Nazionale selezionati. Se il tuo medico ritiene che sia necessario un test ti fornirà indicazioni su come procedere.

8. Dove trovo altre informazioni attendibili?

Segui solo le indicazioni specifiche e aggiornate dei siti web ufficiali, delle autorità locali e della Protezione Civile.

CORONAVIRUS prevenzione
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Essenziale sembra dunque isolarsi ai primi sintomi sospetti, rimanendo in camera e dunque lontani da chi vive con noi, e indossando la mascherina chirurgica per proteggere i nostri cari.

Arieggiare gli ambienti e provvedere a una loro costante igiene sono comportamenti altrettanto consigliati.

Evitare invece di recarsi in pronto soccorso o contattare il 112: ci sono numeri appositi a disposizione, pensati per non ingolfare le linee del pronto intervento. Usiamoli!