5 fatti sorprendenti sulle lacrime che probabilmente non conosci

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Potresti pensare che le lacrime siano un segno di debolezza o eccessiva sensibilità ma in realtà sbaglieresti. Il pianto è una reazione naturale del tuo corpo che può persino fare più bene che male.

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Photo Adobe Stock

A primo impatto associamo le lacrime alla tristezza. Quando vediamo qualcuno piangere proviamo dispiacere e empatia. Eppure dimentichiamo che le lacrime possono anche essere dovute al piacere e alla felicità. Aiutano a disinnescare la tensione, alleviare lo stress, eliminare le emozioni negative e persino … esprimere la tua gioia! Scopri 5 fatti sorprendenti sulle lacrime in questo articolo.

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Cosa sono le lacrime?

Cosa accade agli adulti che non sono stati amati durante la loro infanziaTi è mai capitato di focalizzare la tua attenzione sulle lacrime? di pensare a come sono fatte? La lacrima è una sostanza idratante e detergente che protegge la superficie della cornea e la congiuntiva dell’occhio dai germi. È composta principalmente da acqua, cloruro di sodio e proteine, comprese le sostanze battericide. Le lacrime sono prodotte dalle ghiandole lacrimali, mentre la loro distribuzione avviene grazie al battito delle palpebre che agisce come una sorta di tergicristallo dell’occhio.

In caso di irritazione oculare, a causa per esempio di un corpo estraneo, un granello di polvere o una cipolla appena sbucciata, il liquido lacrimale viene rilasciato in abbondanza tanto che i condotti lacrimali non riescono a canalizzarlo e di conseguenza le lacrime fuoriescono. I nostri occhi piangono e non possiamo fare nulla per fermare questo atto fisiologico. Piangiamo per molti motivi, anche quando sperimentiamo forti stati emotivi: dolore, tristezza, gioia. E’ un “privilegio” del quale non possiamo privarci.

Ecco 5 fatti curiosi sulle lacrime:

1/ Il pianto è terapeutico se lo fai con la persona giusta

Le lacrime compaiono a causa di una rapida transizione dall’attività del sistema simpatico a quello parasimpatico, piangere ci fa passare da un determinato stato emotivo sovraeccitato ad uno stato di calma e di armonia. Questo è il moivo per cui quando piangiamo proviamo una improvvisa sensazione di sollievo. Piangere diminuisce il  livello di adrenalina e dello stress. Il pianto provoca molte reazioni positive nei nostri corpi: abbassa la pressione sanguigna, ossigena il cervello e aiuta ad alleviare la tensione.

Il pianto avrebbe dunque proprietà terapeutiche, tuttavia, secondo la ricerca, due fattori influenzano i  benefici dderivanti dal pianto: la causa del pianto e  la compagnia.

Gli studi dimostrano che singhiozzare dona sollievo solo se si verifica in presenza di una persona cara, in grado di comprenderci e sostenerci. Al contrario, piangere in compagnia delle persone sbagliate peggiorerebbe l’ umore.

2/Il motivo percui piangiamo quando siamo felici

Sebbene associamo le lacrime ad emozioni spiacevoli, esse possono comparire in risposta a sensazioni di gioia e felicità. Alcuni psicologi americani hanno condotto degli studi per determinare il perchè si piange per gioia e avrebbero scoperto che questa reazione è dovuta al fatto che i nostri corpi, nel caso in cui non riescono a gestire forti emozioni, piangono nel tentativo di ritrovare l’equilibrio. Il principio è lo stesso delle risate in situazioni di stress: il tuo corpo trova semplicemente una valvola di sfogo per compensare il bisogno di rilassarsi ed equilibrare il livello delle emozioni.

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3/ Gli uomini piangono ma per meno tempo

Perché alcune persone si commuovono facilmente mentre altre non riescono a buttare fuori neanche una lacrima nemmeno se le “strizzi”?

La risposta è semplice: il pianto è soggettivo. La tendenza al pianto è influenzata da fattori come il genere e la cultura. Secondo alcuni rapporti della Società Oftalmologica tedesca, le donne piangerebbero più spesso degli uomini, in media una donna piange dalle 30 alle 64 volte l’anno, mentre gli uomini solo da 6 a 17 volte e iresponsabili sono gli ormoni: la prolattina stimola la produzione di lacrime nelle donne, mentre alti livelli di testosterone le sopprimono negli uomini.

Inoltre è emerso un dato ancora più interessante: esisterebbe una differenza significativa di espressione libera delle emozioni da paese a paese. Il paese in cui si tende ad esprimere liberamente le proprie emozioni è l’America seguita da Svezia e Cile. Gli studi dimostrano che in questi paesi anche gli uomini piangono quanto le donne ma per un tempo più breve rispetto alle donne, in media da 2 a 4 minuti, mentre le donne – circa 6 minuti. Inoltre nel 65% dei casi, il pianto delle donne finisce in singhiozzi, mentre solo il 6% degli uomini singhiozzerebbe. Al contrario, nei paesi soggetti ad una certa “moderazione emotiva”, ad esempio in Nigeria, Nepal o Ghana, sia le donne che gli uomini piangono raramente, quindi il genere non sempre influisce.

4/ Esiste la sindrome dell’occhio secco

La sindrome dell’occhio secco è una condizione medica che indica che l’occhio non piange in nessun caso, né per le forti emozioni né a causa di irritazione degli occhi. Questo disturbo è molto problematico perché l’occhio non riesce ad auto pulirsi. Un’insufficiente secrezione di liquido lacrimale rende gli occhi più sensibili alle infezioni e batteri, virus e funghi che possono entrare più facilmente nell’occhio attraverso la cornea. I sintomi della sindrome dell’occhio secco includono prurito, bruciore, dolore, sensazione di sabbia sotto le palpebre, arrossamento, gonfiore delle palpebre, visione doppia o fotofobia. Chiedi parere ad un medico se noti questi sintomi.

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Astrologia: 5 segni zodiacali che avranno brutte sorprese a Settembre5/ Le lacrime sono la prova dell’intelligenza emotiva

Le lacrime non sono solo la reazione fisiologica del corpo che protegge i tuoi occhi dalle infezioni, ma anche la conferma dell’intelligenza emotiva degli esseri umani. Piangere aiuta a ritrovare il proprio equilibrio interiore, sia nei momenti di estremo dolore e sofferenza che nei momenti di eccitazione. Le nostre lacrime sono sempre collegate ad un fenomeno determinante: appaiono in risposta a ciò che vediamo o sentiamo, oppure sono il risultato dei nostri pensieri o dei ricordi che affiorano improvvisamente.