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Coronavirus | 29enne muore prima della laurea | Il gesto del rettore

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:21
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Coronavirus, 29enne muove due settimane prima della discussione della tesi di laurea: il toccante gesto del rettore dell’università.

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Kandem Tadjuidje studente 29enne originario del Camerun – Foto Facebook da https://www.facebook.com/ascapi.pisa/posts/2221248234838282

Christin Kandem Tadjuidje studente 29enne originario del Camerun dell’Università di Pisa, è stato stroncato dal coronavirus prima di discutere la tesi di laurea. Il rettore dell’università ha così deciso di conferirgli la laura post mortem.

Coronavirus, 29enne muore due settimane prima di discutere la tesi: il rettore gli conferisce la laurea post mortem

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pixabay

Il coronavirus continua ad uccidere. L’emergenza in Italia fa ancora paura ed ora a perdere la vita sono anche i giovani. Dopo la morte del 38enne Maurizio e quella del 34enne Emanuele, arriva la notizia del decesso di uno studente universitario di 29 anni la cui vita è strata stroncata dal Covid 19 due settimane prima della discussione della tesi presso l’università di Pisa.

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Ad annunciare la morte dello studente dell’università di Pisa, Kandem Tadjuidje, è l’Associazione Studenti Camerunensi di Pisa che, su Facebook, gli ha dedicato un lungo e commosso post.

L ‘associazione degli studenti camerunense di Pisa ha il rimpianto di annunciare la morte di uno dei suoi membri, TADJUIDJE KAMDEM Christin, studente di facoltà delle scienze agrarie dell’Università di Pisa in Italia.

Soffrendo di polmonite acuta, è stato trasportato all’ospedale Cisanello il 14 marzo. Negli ultimi giorni la situazione era migliorata così tanto che gli era stato tolto il respiro assistito – è scritto sulla pagina Facebook dell’associazione – è morto durante la notte tra il 22 e il 23 marzo durante una crisi improvvisa”.

Questo è tanto più doloroso perché stava scrivendo la tesi e doveva laurearsi nelle prossime settimane. Ha lottato per anni per una laurea che non otterrà prima di lasciarci. Era un membro molto attivo della nostra comunità“, fa sapere ancora l’associazione.

Tantissimi i messaggi di cordoglio da parte degli altri studenti per la prematura e tragica morte del 29enne. L’emergenza coronavirus, scoppiata in Italia lo scorso 21 febbraio con il caso di Mattia, il paziente 1 oggi tornato a casa, continua a far paura.