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Coronavirus | Carlo Verdone: “Dopo avremo bisogno di leggerezza”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:39
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Carlo Verdone parla del Coronavirus dalla prospettiva di chi fa Cinema. Ecco, secondo l’attore e regista romano, cosa salverà gli italiani dopo la fine della pandemia.

Carlo Verdone Coronavirus
Carlo Verdone in costume da medico sul set (Foto: Instagram)

È talmente esperto di medicina da essere in grado di lavorare in farmacia e consigliare i medicinali più adatti a determinate patologie (lo ha fatto non troppo tempo fa, per gioco, guadagnandosi i complimenti dei medici veri). È però anche un uomo di cultura che conosce profondamente l’animo umano e il suo funzionamento sotto stress. 

Proprio per questi motivi, Carlo Verdone ha voluto dare la sua personalissima ricetta per guarire dal Coronavirus dopo che l’epidemia sarà finalmente sconfitta ma le conseguenze emotive di questo periodo terribile si sentiranno ancora.

Il messaggio social di Carlo Verdone sul Coronavirus si inserisce all’interno del progetto “Prima e dopo il virus: parla il Cinema Italiano”. Si tratta di un progetto social promosso dalla Fondazione Cinema di Roma e che ha coinvolto, oltre a Verdone, molti altri volti noti e meno noti dell’industria cinematografica nazionale.

Carlo Verdone sul Coronavirus: “Basta film catastrofici”

Carlo Verdone convive con l’ansia di ammalarsi da moltissimi anni, dal momento che è un ipocondriaco. Abituato a convivere con l’esigenza psicologica di mettersi al sicuro dalle malattie, Verdone ha voluto condividere con gli italiani le sue strategie per sopravvivere allo stress e all’ansia in generale.

“Rilassiamoci con della buona musica: classica o rock. E poi leggiamo. Seneca, se volete più forza d’animo. Un suggerimento per riflettere bene: leggete Lettere a Lucilio”.

Lettere a Lucilio è un libro epistolare, formato dalle lettere di argomento filosofico che Seneca inviava all’amico Lucilio per fargli delle “lezioni a distanza” sulla filosofia e sulla morale. In particolare il filosofo spiegava perché e come il saggio dovrebbe mirare alla riflessione e al distacco dalle tentazioni del mondo, un po’ come sono costretti a fare gli Italiani in questo difficile momento storico.

Per quanto riguarda il cinema, invece, Verdone lancia un monito ai suoi amici registi: “Per la parte artistica noi autori e il pubblico avremo bisogno di grazia e leggerezza, questa è la mia sensazione. Non avremo bisogno di film catastrofici, già stiamo passando questo periodo che è un brutto film, e non lo vogliamo più rivedere”.

Nonostante parli della realtà delineata dal Coronavirus come “un brutto film”, l’attore è molto lucido sulle cause che indirettamente hanno portato alla diffusione della pandemia: “Ci dobbiamo dare da fare sul clima, combattere, perché tutto parte da una violenza che noi abbiamo fatto alla Terra”.

Proprio per recuperare il contatto con la natura, Verdone ha spiegato che non appena la quarantena sarà finita e sarà possibile tornare a muoversi in piena libertà, viaggerà in Italia da Nord a Sud, per andare alla scoperta di tutti quei luoghi che non conosce ancora.

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