Coronavirus | La quarantena accende la passione o rischia di spegnerla?

L’emergenza Coronavirus ci obbliga a stare chiusi in casa, sempre insieme: ciò aiuta o no la passione? Ecco il parere dell’esperto.

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Insieme, sempre insieme, ancora più insieme.

Ci lamentiamo quotidianamente di avere poco tempo da condividere con il partner ed ecco che ora ci ritroviamo ad averne troppo.

Tutte queste ore di vita condivisa possono però spaventare la coppia: gli equilibri consueti vengono meno e viene da chiedersi se ciò non si trasformi più in una minaccia che in una opportunità.

Come risente infatti l’intimità di coppia di questa vita a stretto contatto? La passione si accende o rischia di venire meno? Lo hanno chiesto a Mattino Cinque Raffaele Morelli, psichiatra, psicoterapeuta, filosofo e saggista italiano.

Scopriamo che cosa ha risposto e, soprattutto, quali consigli ha voluto regalarci.

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La quarantena aiuta l’intimità?

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Il Dottor Morelli affronta il tema dell’intimità in questo momento di quarantena partendo da considerazioni ben più generali.

Già perché le regole che governano la vita di coppia ogni giorno sono le stesse che la guidano nei momenti di crisi, semplicemente amplificate.

Riscopriamole allora insieme a Raffaele Morelli.

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“Quando ci siamo conosciuti non vedevamo l’ora di saltarci addosso […] quando eravamo lontani partiva il desiderio. […] Desiderare vuol dire liberare sostanze come la dopamina, la serotonina […]. Per riaccendere l’eros ci vuole la distanza. [] Non ci deve esser l’atteggiamento passivo, darsi per scontati[…] Occorre programmare nella giornata l’idea che devo divertirmi, giocare, stare bene con lei e poi fare l’amore”

Lontano dagli occhi lontano dal cuore sembra dunque in questo caso non essere il giusto mantra da seguire. La distanza è un potente afrodisiaco, così come coltivare la cura della propria persona anche per il partner, per mantenere viva la fiamma e per farla poi esplodere. Ma come mantenere le distanze se si è chiusi insieme in casa? Il Dottor Morelli risponde anche a questo:

“La distanza si forma prima parlando poco, poi coltivando ciascuno i propri interessi […] Questa distanza crea desiderio.  Se si sta addosso, appiccicati, a condividere le paure l’ansia prende il sopravvento e il desiderio sfuma. […] Litigare fa bene ma la litigata non Eve perdurare: si litiga poi ci si stacca finché non torna il desiderio di stare insieme”

L’obbiettivo in simili particolari circostanze è dunque cercare di tornare a quella passione che contraddistingueva i primi tempi della vita di coppia. Si può recuperare quella fiamma iniziale?

“Il nostro cervello è fatto di tanti strati, tante stanze, la stanza della paura, della rabbia del desiderio [….] Scendere la stanza del desiderio che cosa vuol dire: lei si mette un vestito, si trucca, tu fai lo stesso e provi a immaginare che cosa non hai ancora fatto con lei. […] Il piacere, strada facendo, migliora giorno dopo giorno perché essere più affiatati vuole dire avere più facilità nello sperimentare”

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Il segreto per affrontare in coppia questa quarantena è dunque impegnarsi per il bene comune, fare ciò che serve per mantenere viva la fiamma sapendo che, in parte, si tratta di un vero e proprio lavoro, una missione da prendere con impegno perché la felicità va coltivata giorno dopo giorno, con impegno e dedizione.