Coronavirus | File in America per comprare armi: timore disordini

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File fuori dalle armerie in America dove, con la diffusione del Coronavirus, si diffonde anche la paura per lo scoppio di disordini ed eccessi di violenza.

armi New York
Photo by Mario Tama/Getty Images

In Italia facciamo file chilometriche ai supermercati, svaligiamo i banchi della farina e facciamo incetta di carta igienica.

Oltreoceano hanno forse voluto emularci, spostando però la loro attenzione su beni decisamente meno “di consumo”: le armi.

Decine di persone si sono messe in coda fuori dalle armerie. Sembra che tutti vogliano assicurarsi una pistola o un fucile, ma perché? Più della penuria di cibo gli americani temono lo scoppio di disordini e così si affettano a nella ricerca di una forma di protezione personale.

La paura, come spiegato anche da Clio Zammatteo nel suo video, è che la situazione di disagio possa portare persone disagiate o con svariati problemi a ricorrere a mezzi estremi per procurarsi cibo, denaro o altro.

Cerchiamo però di comprendere meglio la situazione.

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Contro il Coronavirus gli Americano comprano armi

armi America
Photo by Justin Sullivan/Getty Images

Per comprendere meglio al situazione possiamo partire dalle cifre presentate da un importante rivenditore online di munizioni, Ammo.com. I dati delle vendite dal 23 febbraio al 4 marzo forniscono un’indicazione alquanto persuasiva circa l’entità dell’impennata: l’aumento è stato del 68% rispetto agli 11 giorni precedenti.

Ma perché tanta mobilitazione? La spiegazione andrebbe ricercata nella mentalità stessa del popolo americano, una mentalità incentrata sulla difesa della propria persona.

“Ti devi proteggere da ogni tipo di cosa! Sembra che il mondo sia impazzito”

Una frase pronunciata in Oklahoma da un camionista diretto in Arizona che ha comprato 2500 dollari di armi e munizioni. Poche parole che ben incarnano il comune sentire, la sensazione di andare incontro a un periodo caotico, anarchico e durante il quale se non ci si difende da solo nessuno lo farà.

“È la sfiducia nei nostri politici che porta la gente a pensare che si dovrà difendere da solo sia contro la National Guard – che pare verrà messa nelle strade nelle prossime 72 ore – che contro la stessa popolazione, forse temendo furti e incursioni nelle loro case.”

Così commenta una trentenne che guardava incredulo la fila di clienti in attesa di entrare nel negozio di armi Martin Redding di Culver City.

Gli americani si sentono dunque indifesi, impreparati, non confidano nelle autorità e danno per certo l’avvento di un periodo di disordini, delinquenza e mancanza di controllo. La risposta automatica dunque è una e una sola: devo difendermi!

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Fonte foto: Pixabay

Se dunque gli italiani reagiscono da italiani, svaligiando supermercati, indossando mascherine (anche se non strettamente necessario) e dandosi appuntamento sui balconi per cantare, gli americani reagiscono da americani e si preparano per una difesa serrata.

Le situazioni di crisi fanno emergere sempre le debolezze che caratterizzano ciascuno di noi, la speranza è che si riesca a non lasciarle degenerare.