Coronavirus | Mamma medico: “non abbraccio più mio figlio”

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Coronavirus, l’appello di una mamma medico: “mangio e dormo da sola, non abbraccio più mio figlio. A volte cedo e piango senza farmi vedere”.

COVID-19
Foto da Pixabay

Federica Pezzetti, 37 anni, dirigente medico dell’Ospedale di Cremona, non è solo una dottoressa, ma è una donna e una mamma che, in piena emergenza coronavirus, ha cambiato totalmente vita rinunciando anche ai gesti d’affetto nei confronti del suo bambino. Da settimane è in prima linea per combattere il Covid-19 e, in un’intervista rilasciata ai microfoni de La Repubblica, racconta quanto siano difficile le sue giornate.

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La dottoressa racconta il lato umano di chi, come lei, ogni giorno lascia le proprie famiglie per correre in corsia e aiutare i malati che rischiano la vita per coronavirus. “Si piange soli, di nascosto, quando si è un po’ al limite, magari in una stanza. Ma è un momento e poi si riparte: c’è l’adrenalina, la rabbia, le lacrime”, racconta a La Repubblica.

Mentre da più parti si rinnovano gli appelli a restare in casa per evitare il contagio, la dottoressa ammette che anche tra di loro c’è la paura del contagio.

“Certo che c’è la paura del contagio. Ma c’è soprattutto per le nostre famiglie, per chi ci è accanto. Le precauzioni sono infinite. Ci facciamo forza, ma restano anche tante fragilità: quando sei stanchissimo e vedi arrivare ambulanze di continuo e sai che i posti letto sono al limite, cominci a cedere perché non vedi la fine”.

Da settimane, orma, la dottoressa Pezzetti ha rinunciato alla sua vita privata. Non dorme con il marito e non abbraccia più il suo bambino a cui ha raccontato tutta la verità.

“Da più di due settimane, da quando è diventato tutto così difficile e senza sosta, io e altre mamme medico o infermiere del nostro ospedale abbiamo dovuto prendere precauzioni anche a casa. Al mio piccolo di sette anni ho provato a spiegare perché, dicendo la verità. Quando rientro mangio sola, tengo le distanze da mio marito, dormo separata, faccio tanta attenzione. È successo di finire alle tre e mezza di notte, rientrare a dormire, e tornare in ospedale alle otto. Il bacio al figlio lo mandi col pensiero“, spiega.

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Foto da Pixabay

Per aiutare la dottoressa Pezzetti e tutte le persone che ogni giorno lavorano in ospedale, è doveroso restare a casa e seguire le norme del decreto firmato da Conte. Proprio oggi, Conte ha rivolto un nuovo appello all’Italia per affrontare queste settimane che saranno decisive.