Coronavirus | Tom Hanks “salvato” dalle misure contenitive australiane

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Il Coronavirus ha infettato Tom Hanks e sua moglie accendendo i riflettori sulla pandemia anche negli States, tuttavia il merito della diagnosi non va al sistema sanitario degli USA.

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Tom Hanks e Rita Wilson – Foto Instagram da https://www.instagram.com/ritawilson/

Quando gli è stato fatto il tampone che ha condotto alla triste scoperta dell’avvenuto contagio Tom Hanks non si trovava entro il territorio nazionale degli Stati Uniti, bensì in Australia, dove l’attore sta prendendo parte alla realizzazione di un film.

A svelare il retroscena, a cui fino a questo momento non era stata data la giusta rilevanza, è stato il figlio di Tom Hanks e Rita Wilson, il quale ha deciso di diffondere un video sui social in cui ha spiegato l’intera situazione a tutti coloro che erano preoccupati per la salute dell’attore.

Il figlio di Tom Hanks: “Papà ha il Coronavirus, ma sta bene”

Chet Hanks
Chet Hanks (Foto: Instagram)

Il messaggio di Chet Hanks è servito principalmente ad affermare che Tom Hanks e sua moglie sono stati trovati positivi al virus ma, attualmente, stanno bene.

I due, rassicura Chet, sono sotto controllo e stanno ricevendo tutta l’assistenza sanitaria necessaria a tenere sotto controllo l’evoluzione del loro stato clinico.

Naturalmente i due non potranno viaggiare esattamente come tutti gli altri contagiati e saranno costretti a rimanere in Australia fino a che l’emergenza sarà passata.

Chet ha anche ringraziato enormemente tutti i fan di suo padre per i messaggi di sostegno e anche per la preoccupazione dimostrata nei confronti suoi e di sua moglie.

Il messaggio di Chet Hanks si conclude con un ulteriore invito a rimanere al sicuro e a rispettare le norme di prevenzione.

Sulla rete non sono in pochi a ironizzare sul fatto che Tom Hanks abbia voluto rendersi protagonista ancora una volta di un grande dramma internazionale, come ha fatto più volte recitando nei panni del professor Robert Langdon in film come Il Codice Da Vinci e Angeli e Demoni.

Altri però hanno voluto ironicamente ringraziare l’attore di essersi “sacrificato” per il bene nazionale, dal momento che casi come il suo hanno svegliato l’attenzione mediatica degli Stati Uniti, che finora si sono sentiti al sicuro dall’epidemia e hanno portato avanti una comunicazione istituzionale volta a minimizzare la gravità della situazione.

In realtà la vicenda dell’attore mette in luce proprio la grave mancanza di misure diagnostiche nel sistema sanitario statunitense. I tamponi sono a spese del paziente, pertanto ammalarsi di Coronavirus negli Stati Uniti è un lusso che non sono in molti a potersi permettere.

Inoltre la mancata esecuzione di esami permette di tenere molto basso il numero dei contagi: non perché effettivamente non ci siano casi infetti, ma perché semplicemente il sistema sanitario non è in grado di individuarli.

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Lo scherzo in ospedale a Tom Hanks

Tom Hanks Coronavirus
Tom Hanks in Quarantena con Wilson (Foto: Instagram)

Mentre l’amministrazione Trump prende finalmente le redini della situazione in America, chiudendo i confini nazionali e bloccando tutti i voli da e per l’Europa, in Australia qualcuno cerca di tirar su il morale a Tom Hanks.

A far compagnia all’attore di Cast Away, infatti, è arrivata una riproduzione di Wilson, il pallone dipinto di rosso che fu il miglior amico di Hanks durante le riprese di uno dei suoi film più famosi.

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