Coronavirus Italia | Decreto 11 marzo: il decalogo dei divieti

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Stare a casa è l’imperativo rinnovato nel decreto del governo dell’11 marzo, decreto in cui vi sono divieti assoluti e disposizioni da interpretare nel modo più restrittivo possibile

Giuseppe Conte Coronavirus
Foto da Facebook @GiuseppeConte64

Che cosa cambia nella nostra vita quotidiana dopo l’ultimo dpcm?

Se lo chiedono i cittadini italiani da quando ieri (11 marzo) il Presidente del Consiglio Giusepe Conte è comparso, poco prima delle 22, in diretta Facebook per comunicare gli ultimi importanti aggiornamenti circa le misure attuate per il contenimento del contagio da Coronavirus.

Negozi chiusi, movimenti limitati al minimo, tutto ciò che risulta essere necessario per avvalorare ancora di più l’oramai celeberrimo #iorestoacasa.

Scopriamo allora nel dettaglio i divieti imposti da questo decreto e le attività invece ancora garantite.

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Coronavirus, decreto 11 marzo: che cosa si può fare?

presidente del consiglio
Foto da Facebook @GiuseppeConte64

Come sottolineato dal Presidente del Consiglio Conte, nessuna corsa agli acquisti sarà necessaria. Supermercati e affini restano infatti aperti anche dopo questo dpcm, così come farmacie, parafarmacie e altre indispensabili attività.

Scopriamole nel dettaglio.

  1. Fare visite mediche (solo se urgenti)
  2. Il ritorno al proprio domicilio è sempre consentito
  3. Portare fuori il cane (si può uscire da soli e non con amici o familiari e per il tempo strettamente indispensabile)
  4. Fare la spesa (i negozi alimentari restano regolarmente aperti)
  5. Acquistare farmaci (farmacie e parafarmacie restano regolarmente aperti)
  6. Poste e banche restano aperte (sebbene con norme di tutela di dipendenti e utenti)
  7. Consegne a domicilio (ristoranti e bar chiudono ma possono ancora portare ordini a casa)
  8. Andare in ufficio (le aziende sono tenute comunque, là dove possibile, a favorire ferie, congedi e smartworking)
  9. I trasporti pubblici funzionano regolarmente
  10. Andare dal tabaccaio
  11. Andare dal meccanico o dal ferramenta (solo se strettamente necessario)
  12. Chiedere aiuto di idraulici ed elettricisti (valutando sempre l’indispensabilità dell’intervento)

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Coronavirus, decreto 11 marzo: che cosa non si può fare?

Coronavirus #iorestoacasa
Foto da Facebook @GiuseppeConte64

Il Presidente del Consiglio ha però anche sottolineato come sia giunto il momento di “fare un passo in più”.

Ecco allora che le restrizioni aumentano e agli italiani viene chiesto uno sforzo in più.

  1. Evitare incontri con amici anche se all’aperto
  2. Evitare occasioni di assembramenti
  3. Evitare di allenarsi anche se all’aperto
  4. Andare fuori città (a meno di comprovate e non procrastinabili necessità, ad esempio un allagamento o un danno importante nella casa delle vacanze)
  5. Andare a trovare i parenti (concesso solo qualora questi ultimi avessero necessità di aiuto)
  6. Lasciare i bambini dai nonni (solo se non vi alcun altra possibilità)
  7. Vietate cene e feste anche a casa
  8. Vietato andare da parrucchiere o estetista, entrambi chiusi
  9. Vietato andare a fare shopping (i negozi sono oramai chiusi)
  10. Rimangono chiusi teatri, cinema e musei
  11. Chiusi ancora scuole e università
  12. Vietato celebrare funerali e matrimoni (i luoghi diculto restano comunque aperti)

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Coronavirus Italia | l'autocertificazione per viaggiare
Fonte foto: Pixabay

Ricordiamo inoltre che da oggi anche per gli spostamenti a piedi sarà necessario portare con sé l’autocertificazione o compilarla di fronte ale autorità in caso di richiesta. Vi avevamo già fornito i link necessari in Coronavirus | l’autocertificazione per viaggiare | il link per scaricarla