Coronavirus | A Codogno calano i contagi

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A Codogno, in Lombardia, è stato registrato un calo delle persone contagiose.

Coronavirus | tutta l'Italia è zona rossa | il vademecum della quarantena
Italia chiusa – Fonte foto: Pixabay

Prime buone notizie riguardo la diffusione del Coronavirus. Nella giornata di ieri, a Codogno, per la prima volta non sono stati registrati nuovi contagi.
Si tratta di un successo che ovviamente non indica la vittoria sul virus quanto, come dichiarato dallo stesso sindaco, la buona riuscita data dal periodo di quarantena.

A Codogno, per la prima volta, sono stati registrati zero contagi

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Donna con mascherina – Foto da Pixabay

Ieri a Codogno, comune dove c’è stato il primo ricoverato da Coronavirus, per la prima volta il numero di nuovi contagiati è stato zero.
Un trionfo che arriva dopo il periodo di quarantena, seguita scrupolosamente dalla popolazione e che a quanto pare ha portato i primi risultati positivi.

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Una vittoria che il sindaco della città, Francesco Passerini, ha sottolineato dichiarando di esserne felice e di sapere che il merito di questo primo dato positivo è stato dato dalla quarantena seguita seriamente nel periodo in cui Codogno è stato zona rossa.

Una battaglia che, sempre secondo Passerini, non è ancora finita ma che potrebbe concludersi nel giro di qualche settimana
se in tutta Italia si seguiranno con attenzione le indicazioni dettate dal governo.

Come molti sapranno l’intera nazione si trova ormai a dover fare i conti con regole ferree ma indispensabili per far si che il virus non si diffonda.
Per questo motivo è stato stilato un vademecum con le regole da seguire delle quali riassumiamo alcune delle più importanti:

  • La distanza da tenere tra le persone deve essere di almeno un metro
  • In caso di temperatura sopra i 37,5 si deve stare in casa e chiamare il medico, senza andare al pronto soccorso
  • Non si può andare in altri comuni a meno di non averne comprovata necessità
  • Gli spostamenti dovranno essere motivati con un’autocertificazione che può essere richiesta in caso di controlli
  • Anziani e persone immunodepresse devono restare a casa
  • Si può andare a far spesa uno per famiglia
  • Sono vietate le riunioni

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Inoltre va ricordato che negozi, bar e ristoranti, in questo periodo così delicato, chiuderanno tutti i giorni alle 18:00.
Restano invece aperti i negozi di genere alimentare, le farmacie e le para-farmacie.
In Chiesa non ci saranno funzioni e palestre, biblioteche e luoghi di ritrovo saranno chiusi.
Una situazione sicuramente non facile ma che tutti insieme e con la giusta dose di impegno possiamo superare.