Coronavirus | Fuga da Milano | Il video che inquieta

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Coronavirus, fuga da Milano in piena notte dopo la firma del decreto che chiude la Lombardia e 14 province: il video che inquieta.

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La fuga da Milano dopo il decreto del Governo che chiude la Lombardia – Screenshot da video

Fuga da Milano in piena notte dopo la diffusione del decreto con cui il Governo ha chiuso la Lombardia per evitare l’ulteriore diffusione del contagio da coronavirus. La stazione Garibaldi di Milano è stata letteralmente presa d’assalto da gente che cercava di lasciare il capoluogo lombardo per tornare, probabilmente, nelle regioni d’appartenza.

Coronavirus, il video della fuga da Milano dopo il decreto che chiude la Lombardia

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La fuga da Milano dopo il decreto del Governo che chiude la Lombardia – Screenshot da video

Il panico e la paura ha spinto tatissime persone a prendere d’assalto la stazione di Milano, in piena notte, sperando di salire sul treno in partenza per lasciare la Lombardia.

Il decreto firmato dal presidente del Consiglio Conte considera zona rossa l’intera Lombardia e poi le province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia. Chiuse palestre, cinema, piscine, musei e teatri. Stop a pub, discoteche, sale gioco, cinema e teatri e sospese le cerimonie religiose, comprese quelle funebre. Le scuole restano chiuse fino al 15 marzo.

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Tali misure restrittive hanno creato il panico generale con centinaia di persone che hanno preso d’assalto la stazione di Milano per lasciare la città con il rischio di diffondere ulteriormente il virus.

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I negozi potranno restare aperti a patto che venga rispettata la distanza di un metro di distanza nei clienti. Nei giorni festivi e prefestivi chiuse le attività nei grandi centri commerciali. L’emergenza coronavirus in Italia continua a far paura. Le misure restrittive decise dal Governo basteranno per contenere il numero dei contagiati e dei deceduti che continua ad aumentare? La speranza c’è ma servirà la collaborazione di tutti.