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“No time to Die” | Il Coronavirus ferma James Bond, film rimandato a novembre

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:03
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“No time to Die” viene posticipato a metà novembre. L’ultimo film di James Bond non uscirà più ad aprile a causa dell’emergenza Coronavirus. 

Daniel Craig torna a vestire i panni di James Bond
Daniel Craig torna a vestire i panni di James Bond (Getty Images)

Il Coronavirus è più forte di James Bond. L’agente segreto britannico più famoso del mondo, stavolta, si è dovuto arrendere ad un nemico più grande. L’emergenza e i possibili contagi da COVID-19 hanno fatto sì che l’ultimo capitolo della saga di 007 venisse rimandato. Daniel Craig, infatti, tornerà a vestire i panni di James Bond (sesta volta nella sua carriera) a novembre. Quello è il periodo in cui, quindi, potremo vedere in sala “No time to Die”.

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L’uscita dell’opera, diretta da Cary Fukunaga, era prevista per il 2 aprile nel Regno Unito. Una settimana dopo sarebbe arrivato in Italia, ma il propagarsi del Coronavirus e i relativi provvedimenti nel nostro Paese, oltre che in Francia e Svizzera, hanno convinto le produzioni (MGM e Universal) a fare un passo indietro. Si tratta, infatti, del primo grande e altisonante progetto che cambia i suoi piani. Le uscite (ritardate di poco) di alcuni film nostrani avevano lasciato presagire una frenata nel settore della celluloide, ma se persino un colossal – perchè questo è a conti fatti, dopo 25 anni di franchise, James Bond – torna sui propri passi allora bisogna preoccuparsi.

“No time to Die”, la produzione rinvia l’uscita: James Bond torna in sala a novembre

James Bond torna in sala a novembre
James Bond torna in sala a novembre (Getty Images)

Più del virus, che pure sta mietendo qualche vittima in Italia e molti di più ne han fatto le spese all’estero, c’è da registrare una flessione economica considerevole. La salute, come è giusto che sia, va messa al primo posto ed è curioso che proprio nella trama di “No time to Die” si parli di un batterio che possa compromettere – in qualche maniera – le sorti del pianeta, quindi James Bond viene richiamato dalla pensione per dare la caccia agli ideatori e al super cattivo Rami Malek.

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Intanto, però, il Coronavirus – al momento – ha avuto la meglio evitando agli esercenti una perdita (secondo gli esperti) pari a 4,5 miliardi di euro di incassi. Quanto basta per mandare in congedo la “licenza di uccidere” dell’agente di controspionaggio britannico. Le nozze d’argento della saga, dunque, sono rimandate: d’altronde James Bond non manca mai un appuntamento. Non lo farà nemmeno stavolta.

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