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James Bond | “No time to Die”, 007 non va in pensione. Anzi si prende più tempo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:37
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James Bond sta per tornare al cinema. L’ultimo capitolo della saga è il più lungo di sempre. Due ore e quarantatré per celebrare i 25 anni dell’agente segreto britannico più famoso. Da aprile nelle sale italiane.

Daniel Craig torna a vestire i panni di James Bond
Daniel Craig torna a vestire i panni di James Bond (Getty Images)

“No time to Die”, non c’è tempo per morire, letteralmente. La scritta troneggia sulla locandina di presentazione in cui è rappresentato Daniel Craig a bordo di una motocicletta. Chissà se Cary Fukunaga, che ha diretto l’ultima avventura cinematografica dell’agente più famoso del controspionaggio inglese, sa che l’Italia sul ‘tempo di morire’ e la ‘motocicletta’ ha in ballo una diatriba aperta da anni – più merito che colpa di Lucio Battisti – riproposta ogni stagione.

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Proprio come James Bond, arrivato alla sua 25esima avventura cinematografica che sarà nelle sale italiane dall’8 aprile 2020, anche stavolta si guarda – in parte – all’Italia e non solo per il titolo di Battistiana memoria: Daniel Craig, per la sesta e ultima volta della sua carriera nei panni dell’agente segreto britannico, attraverserà – fra i molteplici luoghi – addirittura le strade della Basilicata a bordo del suo bolide. Uno dei tanti omaggi che il Regno Unito ha fatto allo Stivale con il franchise cinematografico.

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L'ultimo 007 sarà il più lungo di sempre
L’ultimo 007 sarà il più lungo di sempre (Getty Images)

L’Inghilterra, in piena Brexit, continua – perlomeno al cinema – a coltivare una visione d’insieme europea. Restando in tema di visioni, non è stato affatto semplice portare a termine questo ultimo capitolo che, fra le innumerevoli particolarità, avrà quella di essere il più lungo di sempre nella storia dei film di 007. Guardando ai numeri, si tratta di due ore e quarantatré. Tutte vissute al cardiopalma.

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“No time to Die”, infatti, coltiva l’ambizione di celebrare un’icona del cinema internazionale – come appunto ha saputo essere James Bond – con delle “nozze d’argento” speciali che racchiudano l’essenza di ogni capitolo precedente con lo sguardo rivolto verso il futuro: da Sean Connery in poi, ne è stata fatta di strada. Quest’ultimo film vuole ripercorrere le tappe del successo con un’opera che tutto sembra fuorché un tributo: c’è tanta carne al fuoco. A partire dal cattivissimo di questa stagione, ovvero Rami Malek, celebre attore divenuto un simbolo di recente grazie alla sua interpretazione di Freddy Mercury nel film evento sui Queen “Bohemian Rhapsody”.

Per certi versi “No Time to Die” è una rapsodia: un insieme di suggestioni che collimano in un motore a scoppio di sensazioni alimentate pian piano. Infatti, per la prima volta nell’arco della saga, il regista si prende il giusto tempo per sviluppare ogni aspetto del girato: massima cura in ciascun dettaglio, la sceneggiatura è passata sotto diverse mani per adeguare le vicissitudini dell’agente segreto ai giorni nostri. C’è persino un accenno al #MeToo, senza voler fare un’opera per forza politicamente corretta, solamente con l’intento di smussare gli stereotipi attorno alle celebri Bond girl. Il fascino della divisa permane, cambia l’effetto che sortisce.

Accanto a Craig, nel film, ci sono vecchie conoscenze dei Bond Movie: rivedremo, infatti, Ben Whishaw, Naomie Harris, Jeffrey Wright, Léa Seydoux e Christoph Waltz. New entry, invece, oltre a Malek, l’attrice Ana de Armas affiancata da Billy Magnussen, Lashana LynchDali Benssalah e David Dencik. Cast corale impreziosito dal tocco compositivo e musicale di Hans Zimmer. Scelta, invece, Billie Eilish per la title track dell’opera che è la più giovane artista a cui è stata affidata la colonna sonora di apertura nella storia della saga. Solo una delle tante curiosità che accompagneranno l’uscita di “No time to Die” che si candida ad essere il canto del cigno di un personaggio intramontabile. Non c’è tempo per morire e 007 ce l’ha insegnato da un quarto di secolo.

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