Coronavirus, seconda vittima italiana | 29 contagiati tra Lombardia e Veneto

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Coronavirus, seconda vittima italiana: è una donna residente in Lombardia morta in ospedale. 29 contagiati tra Lombardia e Veneto.

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coronavirus l’allarme dell’oms sulle morti (Istock)

Seconda vittima italiana dopo la morte del 77enne originario di Padova. Una donna residente in Lombardia è morta in ospedale e sarebbe collegata ai casi di Codogno.

Coronavirus, seconda vittima italiana: morta in ospedale una donna residente in Lombardia

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coronavirus allarme dell’oms sulle morti (Istock)

Il coronavirus continua a fare vittime anche in Italia. Dopo la morte in Veneto dell’uomo di 77 anni originario di Padova, come riporta Tgcom, una donna sarebbe deceduta per il Coronavirus in ospedale.

Intanto salgono a 29 i contagiati tra Lombardia e Veneto di cui 27 sarebbero i casi accertati nella regione lombarda e due in Veneto. Come fa sapere La Repubblica citando fonti della Regione Veneto, sarebbero stazionarie le condizioni l’uomo di 67 anni di Vò Euganeo che era il secondo caso accertato di coronavirus in Veneto dopo l’uomo che è morto venerdì 21 febbraio.

Il presidente della Regione, Zaia, sui social, ha scritto: “Nella notte la Protezione civile del Veneto ha montato a scopo precauzionale 12 tende per massimo 96 posti all’esterno dell’ospedale di Schiavonia (Padova), a disposizione degli operatori sanitari e del personale medico”.

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Il Ministero della Salute, nel frattempo, ha diffuso un decalogo da osservare per scongiurare il rischio di contagio:

    • lavati spesso le mani
    • evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
    • non toccarti occhi, naso e bocca con le mani
    • copri bocca e naso se starnutisci o tossisci
    • non prendere farmaci antivirali nè antibiotici a meno che siano prescritti dal medico

Coronavirus controlli con termoscanner a Fiumicino
Fonte foto: Istock

Inoltre, il Ministero della Salute, su Twitter fa sapere che “gli animali da compagnia non contraggono l’infezione, né la diffondono. Ma è sempre buona abitudine lavare le mani dopo averli accuditi. Questo protegge da altri batteri comuni, come e. coli e salmonella”.