Asilo Nido | Come e quando presentare la domanda d’iscrizione

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Asilo Nido | Come e quando presentare la domanda d’iscrizione al nido per i bambini. Tutte le informazioni sulla tempistica, ISEE e Bonus nido 2020

asilo nido
asilo nido come fare la domanda (Istock)

In questo periodo non si parla di altro tra le mamme che, con apprensione e un po’ di amarezza nel cuore hanno deciso di iscrivere il loro piccolo pargolo all’Asilo Nido. Una decisione che ogni mamma prende per ragioni lavorative, ma non solo. Il primo distacco vero e proprio dalle braccia della mamma avviene proprio qui, al Nido, anche se questo, specifichiamolo, non è obbligatorio ma facoltativo. Non per questo meno doloroso per le mamme, intendiamoci, perché i bambini, per quando piccoli, apprezzeranno (con il tempo) la loro nuova routine quotidiana. Il Nido serve ai bimbi per iniziare una nuova socializzazione con i propri pari, crescere autonomamente e iniziare a percorrere la loro bellissima vita.

Ma, bando ai “sentimentalismi”, oggi vogliamo occuparci di cose un po’ più pratiche che molte mamme, proprio in questo periodo, si trovano a dover affrontare per la prima volta: l’iter per l’iscrizione all’asilo nido. Insomma, non è difficile, anche se un po’ “macchinoso”, come del resto tutte le cose nel nostro Bel Paese. Scopriamo come compilare la domanda on-line, la tempistica e tutte le altre informazioni base che serviranno ai genitori per iscrivere il loro bimbo all’Asilo Nido.

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Asilo Nido | Tutto sulla domanda d’iscrizione

mamma e figlio nido
asilo nido come fare la domanda (Istock)

Prima di fare la domanda d’iscrizione per il vostro bambino, dovete avere ben chiaro in mente che tipo di asilo avete intenzione di scegliere. La scelta è semplice, circoscritta a 2: Pubblico o Privato. Quindi la prima cosa da fare è scegliere se volete iscrivere vostro figlio al pubblico o, al privato. Quali sono le differenze tra i due?

  • ASILO PUBBLICO: In linea di massima le strutture pubbliche (che si riferiscono in genere ad una realtà comunale) garantiscono agevolazioni economiche tramite la presentazione di dichiarazione ISEE, con le graduatorie che tengono conto della presenza di fratelli o sorelle. Inoltre l’Ente pubblico (Comune) monitora la qualità del servizio offerto in base ai parametri educativi previsti per legge.
  • ASILO PRIVATO: Le strutture private, di contro, sono più flessibili dal punto di vista dell’orario, offrono soluzioni diversificate per le esigenze della famiglia ed un’offerta didattica extracurricolare più varia (data la disponibilità delle famiglie a far fronte anche a spese extra). Citiamo, infine, gli asili nido convenzionati con l’ente pubblico, che sono strutture private ma con un’organizzazione simile a quella dell’asilo nido pubblico.

Come è diviso l’asilo nido al suo interno e quel è l’età per la prima iscrizione

bambini piccoli
asilo nido come fare la domanda (Isock)

Possono essere iscritti al nido bambini dal terzo mese di vita e che non abbiano superato i tre anni (dopodiché è prevista l’iscrizione alla scuola dell’infanzia).

I bambini vengono divisi nelle sezioni del nido in base all’età di appartenenza: queste sono 3:

  • piccoli, dai 3 mesi a 1 anno; 
  • medi, da 1 anno a 2;
  • grandi, da 2 anni a 3.

Questa divisione vale sia per i nidi in strutture pubbliche che in nidi privati (o convenzionati).

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Asilo Nido | Quando fare la domanda d’iscrizione

mamma al pc
asilo nido come fare la domanda (Istock)

Per ciò che concerne la tempistica, cioè il tempo giusto per iscrivere il bambino all’asilo nido, questa varia a seconda se si è scelto un asilo nido pubblico o privato. Nello specifico distinguiamo:

  • Iscrizione asilo nido Pubblico (Comunale): per l’iscrizione in una struttura pubblica, la tempistica è rigorosa e varia a seconda del Comune di residenza o regione.
    Infatti ogni Comune o città d’Italia stabilisce le proprie modalità di pubblicazione del bando di concorso per l’iscrizione, con il relativo elenco della documentazione da presentare e le tempistiche per le graduatorie. In generale, la domanda al nido va presentata tra gennaio/marzo, ma è sempre necessario consultare i siti istituzionali per avere precise indicazioni. Per avere un’idea precisa dovete visitare, dunque, il sito del vostro Comune di residenza, e informarvi sulla tempistica. Un esempio per i cittadini romani sarà questo: Iscrizioni e Graduatorie Nidi Capitolini
  • Iscrizione asilo nido Privato: per ciò che riguarda, invece, la scelta di una struttura privata, questa sarà più flessibile in fatto di tempistica, anche se grosso modo la linea da seguire è sempre Gennaio/Marzo.
    In alcuni nidi vengono programmate delle finestre di ingresso anche ad anno educativo iniziato; altri consentono semplicemente gli ingressi fino ad esaurimento posti.

Una volta presentata on-line la domanda d’iscrizione, bisogna attendere le graduatorie che, di norma, usciranno nel mese di Giugno. Ma queste sono suscettibili a variazione, a seconda del Comune di riferimento a cui si è fatta la domanda d’iscrizione.

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Tutta la Documentazione da presentare per l’iscrizione al nido

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asilo nido come fare la domanda (Istock)

In questo caso, la documentazione da presentare al nido è molto simile sia che si scelga una struttura privata, sia che la scelta ricadi in una pubblica (comunale). Questa documentazione, nella maggioranza dei casi riguarda:

  • Documento di identità dei genitori e codice fiscale
  • Certificato di residenza e attestazione ISEE (per le strutture pubbliche)
  • Certificato delle vaccinazioni
  • Eventuali attestazioni di disabilità
  • Modulo con i dati anagrafici del bambino

Per quanto riguarda l’invio della domanda per le strutture comunali, cioè pubbliche, questa viene fatta solo telematicamente. Il genitore, in possesso di un codice personale che garantirà l’accesso al sito comunale, dovrà compilare l’intera domanda con i relativi dati anagrafici e ISEE. I moduli sono predefiniti e l’invio viene fatto online. 

Mentre, le strutture private prediligono una propria modalità di iscrizione. E’ bene, quindi, presentarsi presso la struttura prescelta e richiedere l’esatta procedura d’iscrizione. Solitamente per le iscrizioni in strutture private, le domande d’iscrizione sono cartacee e la compilazione avviene manualmente e rilasciata direttamente presso la struttura. In questo caso, rispetto al nido pubblico, viene rilasciata al momento dell’iscrizione anche una somma corrispettiva (la caparra) che può variare a seconda delle disposizioni private di ogni struttura. Alcune richiedono un mese di anticipo più mese corrente, altre 2 o 3 mensilità di caparra anticipata più mese corrente.

Diversa infine è la situazione delle strutture ibride, asili privati convenzionati con l’Ente pubblico, che dovrebbero rispettare tempi e modalità di inserimento dell’Ente a cui fanno capo.

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ISEE e Asilo Nido | Come e quanto si paga

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asilo nido come fare la domanda (stock)

L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) è lo strumento di valutazione, attraverso criteri unificati, della situazione economica di coloro che richiedono prestazioni sociali agevolate e prende in considerazione sia la situazione reddituale riferita al secondo anno solare precedente a quello di pubblicazione del bando, che patrimoniale, riferita al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di pubblicazione del bando, in relazione a ciascun componente familiare.

Questo strumento è regolamentato dal DPCM n. 159/2013 entrato in vigore a decorrere dal 1° gennaio 2015 che, all’art. 7, disciplina nel dettaglio l’ISEE per le prestazioni rivolte a minorenni, includendo nel nucleo familiare il genitore non convivente, non coniugato con l’altro genitore a condizione che sia intervenuto il relativo riconoscimento, salvo le eccezioni disciplinate dal medesimo articolo.

Per conseguire i benefici derivanti dalla valutazione dell’ISEE (migliore posizione in graduatoria a parità di punteggio e tariffa agevolata per la frequenza al nido), il richiedente dovrà indicare di voler avvalersi della presentazione dell’apposito ISEE per Minori con la compilazione dei dati chiesti in domanda.

In caso contrario, il richiedente suddetto acquisirà il punteggio conseguito in base ai criteri di accesso selezionati e sarà collocato ultimo tra quelli aventi lo stesso punteggio; in caso di ammissione, usufruirà del servizio pagando la tariffa massima.

I genitori che intendono avvalersi dei benefici derivanti dalla presentazione dell’ ISEE dovranno:

  • qualora siano in possesso dell’attestazione rilasciata dall’INPS, indicare nella domanda il valore dell’Indicatore ISEE, il protocollo e la data dell’attestazione;
  • nel caso in cui non si sia ancora in possesso dell’attestazione, in quanto ancora in lavorazione presso l’INPS, indicare nella domanda il protocollo della DSU, riportato nella ricevuta rilasciata dai CAF o dall’INPS.

Il Comune di riferimento verifica telematicamente l’ISEE dichiarato tramite il portale INPS e pertanto il richiedente è tenuto a monitorare il buon fine del processo di acquisizione dell’ISEE, collegandosi periodicamente al cruscotto on line di inserimento della domanda ove è presente la dicitura “stato verifica indicatore ISEE”.

Si invitano gli utenti interessati alla presentazione dell’ISEE ad iniziare tempestivamente l’iter di rilascio del medesimo da parte dell’INPS, anche per il tramite dei CAF, poiché la stessa prevede una tempistica di almeno 10 giorni lavorativi decorrenti dal momento della presentazione della DSU.

(Fonte: comune.roma.it)

Il Pagamento e le agevolazioni

Per la frequenza del bambino presso una struttura comunale (pubblica) o alla struttura privata convenzionata è previsto il pagamento di un contributo che varia secondo il valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente del nucleo familiare (ISEE) e secondo la fascia oraria di fruizione del servizio. 

Qualora l’utente non presenti l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) si applica la tariffa massima che varia da Comune a Comune. Ricordiamo che sono esenti dal pagamento delle quote contributive gli utenti appartenenti a nuclei familiari seguiti dai servizi sociali e segnalati in tal senso dai medesimi. Molti Comuni applicano anche degli “sconti” sulle domande di iscrizione ai nidi. Queste possono riguardare situazioni tipo:

  1. per due figli frequentanti il nido: riduzione del 30% sul totale delle quote dovute secondo l’indicatore ISEE e l’orario di frequenza prescelto;
  2. per il figlio di un nucleo familiare con altri due figli in età scolastica a carico e con indicatore ISEE inferiore ad Euro 20.000,00: esenzione;
  3. per il figlio di un nucleo familiare con altri due figli in età scolastica a carico e con indicatore ISEE tra Euro 20.000,00 e Euro 40.000,00: sconto del 30% sulla quota dovuta secondo l’indicatore ISEE e l’orario di frequenza prescelto;

I dati riportati riguardano il Comune di Roma capitale che, come si evince dal sito, dal 2015 applica tali agevolazioni nella riduzione dei pagamenti.

“La scontistica prevista dalla Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 11 del 18 marzo 2015 e confermata dalla successiva Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 4 del 25 gennaio 2017” (Fonte Roma Capitale).

Ricordiamo che entro il mese di luglio bisogna confermare l’adesione al servizio e che questa è vincolante, in quanto implica un impegno organizzativo per l’Amministrazione comunale e comporta, quindi, la corresponsione della quota di partecipazione alla spesa anche in caso di non utilizzo del servizio.

Come fare la domanda per il Bonus nido 2020

famiglia extra
asilo nido come fare la domanda (Istock)

Per ciò che riguarda la compilazione dell’ISEE, è recente la notizia dell’avvio della domanda per richiedere il Bonus nido 2020, anche se a tal riguardo vi è ancora molta confusione sul sito dell’INPS e blocchi poco capiti.

Ricordiamo che per quest’anno l’importo del bonus è stato alzato fino a un massimo di 3.000 euro all’anno per nuclei familiari con ISEE non superiore a 25.000 euro, per un importo mensile massimo di 250 euro. In fase di domanda, tuttavia, non è necessario inserire l’ISEE.
L’INPS accetterà le domande fino al raggiungimento del tetto massimo di spesa previsti, che per il 2020 è di 520 milioni di euro, con ordine di priorità legato all’ordine con cui sono state presentate le domande.

Come prima cosa, per richiedere la domanda per il Bonus nido 2020, dovete sapere che questa può essere fatta in due modi:

  • On-line iscrivendosi sul sito dell’INPS: in questo caso dovete avere il vostro PIN INPS, che potete richiedere sul sito o direttamente recandovi presso una sede INPS
  • Telefonicamente: chiamando il numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante). Per richiedere il bonus via telefono, tuttavia, rimane necessario avere il PIN INPS. In alternativa ci si può rivolgere a un patronato.


Nel caso si debba richiedere il bonus nido per più figli, è necessario presentare una domanda diversa per ciascuno. Il genitore che vuole iscrivere il proprio figlio all’asilo nido per l’anno scolastico 2020/2021, il cui inizio è nel mese di settembre, non può inoltrare domanda di bonus nido 2020 oggi, ma dovrà aspettare almeno che escano le graduatorie comunali.

I Documenti necessari alla compilazione

I documenti necessari per studiare all'estero
I documenti necessari per iscrizione Asilo nido (Istock)

Prima di accedere al sito dell’INPS, assicuriamoci di avere con noi tutti i documenti e le informazioni necessari alla compilazione della domanda, ovvero:

  • denominazione esatta del nido frequentato dal proprio figlio
  • partita IVA dell’asilo nido;
  • ricevuta di almeno una retta pagata nel 2020 o attestato del nido di iscrizione/entrata in graduatoria;
  • codice fiscale e dati anagrafici del genitore richiedente (lo stesso che esegue i pagamenti delle rette dell’asilo nido);
  • codice fiscale e dati anagrafici del proprio figlio/i;
  • se il minore è affetto da gravi patologie croniche (caso indicato dall’INPS come art. 4) occorre l’attestazione del curante.

È possibile entrare nel sito dell’INPS inserendo il proprio codice fiscale e il proprio PIN dispositivo. In alternativa, si può accedere usando lo SPID, oppure la nuova carta di identità elettronica (CIE) o ancora la CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Una volta entrati sul sito dell’INPS per compilare la domanda dovremmo:

  • Fare clic su «Inserimento domanda» dal menù verticale sulla sinistra.
  • Accettiamo e proseguiamo.
  • Per chi ha già fatto domanda lo scorso anno o due anni fa, infatti, il sito dell’INPS realizza una domanda precompilata da confermare riportando tutti i dati in suo possesso.
  • Proseguendo appare un riepilogo dei propri dati anagrafici, informazioni già in possesso dell’INPS.
  • In caso di dati errati occorre presentarsi presso la sede INPS di propria competenza, individuata attraverso il CAP della propria residenza.
  • Se non vi sono problemi, occorre confermare o inserire almeno un numero di telefono e almeno un indirizzo email (che non deve essere necessariamente una PEC).
  • Ora si dovranno inserire i propri dati anagrafici, il tipo di beneficio (art. 3 per il contributo per la retta dell’asilo nido o art. 4 per il contributo per il pagamento del supporto domiciliare) e il tipo di evento (si deve scegliere tra Nascita, Affidamento preadottivo nazionale, Affidamento preadottivo internazionale, Adozione nazionale, Adozione internazionale). La domanda deve essere presentata dal genitore che sostiene il pagamento della retta.
  • Ora inseriamo i dati anagrafici del minore
  • Finalmente siamo giunti alla schermata dove inserire il nome e i dati dell’asilo nido e indicare i mesi nei quali si vuole usufruire del bonus.
    Si ricorda che nel caso di nido pubblico solitamente la partita IVA si riferisce al comune stesso o al suo servizio pagamenti, mentre per gli asili nido privati convenzionati occorre avere il numero e la data di autorizzazione. È necessario poi specificare se si usufruisce già di qualche rimborso e impegnarsi di non portare in detrazione del spese per il nido.
  • Procediamo con l’inserimento di almeno una ricevuta già pagata per uno dei mesi del 2020 o all’inserimento che attesti l’entrata in graduatoria presso un nido comunale.
  • Nella schermata successiva di può scegliere la modalità di pagamento tramite la quale si vuole ricevere il rimborso e il proprio IBAN.
    Dopo aver confermato l’autorizzazione al trattamento dei propri dati, si apre una finestra di riepilogo, dove ci si impegna, tra le altre cose, a inviare successivamente il modello SR163 attraverso la funzione «Allegati Domande», anche se lo si è inviato già all’INPS lo scorso anno per la stessa o altre prestazioni. Questo si richiede alla propria banca tramite home banking o sportello.
asilo nido
asilo nido come fare la domanda (istock)

Le informazioni acquisite finora possono essere soggette a variazione, ecco perché per maggiori dettagli contattate sempre le strutture di riferimento quali Asili nido, Comune di residenza o altri enti privati.

(Fonte: money.it – today.it – comune.roma.it)