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Come esaudire i tuoi desideri con le 3 Regole anti-pigrizia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:00
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Come esaudire i tuoi pensieri con le 3 Regole anti-pigrizia |Come superare la propria pigrizia per iniziare ad essere efficienti in maniera costante per il proprio benessere psicofisico?

cose da non fare
come esaudire i desideri con le 3 regole anti-pigrizia (Istock)

Quante volte ti sei trovato a fine giornata con la sensazione (reale) di non aver concluso proprio un bel niente? Oppure, quante volte ti sei ripromesso di essere più disciplinato, salvo poi ripetere puntualmente gli stessi maledetti errori? Quante volte hai desiderato raggiungere quell’obiettivo, ma durante il cammino hai perso la forza di volontà per farlo? Ecco, potrei continuare all’infinito ma, in concetto di base è uno solo: la pigrizia! La causa, spesso, di sentirsi non in forma è proprio dovuta ad essa, la pigrizia che ti prende e non ti lascia andare più. E’ giù con le “scuse” tipo: “Oggi ho lavorato troppo ma domani faccio qualcosa per iniziare a mettermi in forma” Sì, certo, e poi arriva domani e poi dopo domani e si conclude un’altra settimana senza aver fatto lo “sforzo” almeno di provarci. Insomma, la pigrizia quando ti prende, non ti molla più! Ci vuole un grande sforzo mentale (non fisico) ad alzarsi dal divano e ad iniziare a muoverti.

Ma qual è la causa della pigrizia? Quando è solo “questione di pigrizia” o quando sotto sotto si nasconde altro? Scopriamo di più sulla pigrizia e su come combatterla per esaudire finalmente tutti i tuoi desideri.

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Le cause principali della pigrizia

pigrizia
le 3 regole anti-pigrizia (Istock)

Basta fare una semplice ricerca sul web per rendersi conto della moltitudine di articoli che trattano l’argomento. Ebbene, la maggior parte di questi articoli hanno lo stesso obiettivo: spronare a vincere la pigrizia.

Vengono offerte decine di strategie per liberarsi di questa condizione così comune come se si trattasse di  buttare via un vecchio vestito. Tuttavia, quasi mai questi articoli inviteranno a capire le cause della pigrizia, ovvero disagi latenti e altre questioni trascurate. Ecco perché, prima di fare qualsiasi cosa è importante conoscere le cause, più o meno gravi, che colpiscono il pigro. Conoscendo la radice del problema, sarà molto più facile, poi, estrapolarla una volta per tutte. Quindi, quali sono le cause principali della pigrizia?

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Pigrizia come maschera per le paure e depressione

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le 3 regole anti-pigrizia (Istock)

Anche se molti non lo credono possibile, la pigrizia può nascondere l’ombra di una depressione, il peso dello stress o persino la pressione di una società che esalta troppo lo sforzo e il raggiungimento degli obiettivi. Si può dire senz’altro che ci troviamo di fronte a una dimensione fortemente influenzata da condizionamenti psicologici che è bene conoscere. La pigrizia, infatti, è uno dei sintomi ricorrenti nella maggior parte dei pazienti affetti da depressione. Questa condizione non va mai presa sotto gamba, soprattutto se è associata ad altri sintomi come sconforto, pensieri fatalisti e una generale negatività.

La paura di non riuscire a realizzare tutto quello che ci eravamo prefissati, di fallire, di deludere le aspettative altrui, l’angoscia di dover affrontare cose che sfuggono nostro controllo ci porta ad essere pigri.

A poco a poco cadiamo in un circolo vizioso: rimandiamo tutto a domani, o meglio, a quando avremo più voglia di farlo. Tuttavia, questo fantomatico “domani” non arriva mai perché le paure continuano a destabilizzarci.

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Pigrizia come eredità genetica

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le 3 regole anti-pigrizia (Istock)

E’ bene sapere perché nasce la pigrizia. Forse in pochi lo sanno ma essa ha radici molto lontane. Infatti la nostra specie per molto tempo ha avuto la tendenza a risparmiare energia. Vale a dire che abbiamo ereditato la pigrizia, quella “immobilità” da cui talvolta veniamo colti, dai nostri antenati.

Quando le risorse disponibili erano scarse, ma soprattutto incerte, si tendeva a risparmiare le proprie energie in vista del fatto che in qualsiasi momento si sarebbe potuta presentare un’occasione in cui ce ne fosse stato davvero bisogno. Magari la pigrizia è dovuta proprio al fatto che percepiamo una certa precarietà nel nostro ambiente circostante e per questo abbiamo bisogno di qualche momento di introspezione e tranquillità per conservare le nostre energie e riflettere. Comprendere questa condizione, sapere cosa comporta e da cosa è scatenata può semplificarci la vita in molte occasioni.

Pigrizia come causa di delusioni e mancanza di obiettivi

stress al lavoro
le 3 regole anti-pigrizia (Istock)

Avere progetti nella vita aiuta a non essere pigri. Ma cosa succede quando non se ne hanno? Sopraggiunge, ovviamente la pigrizia con tutto quello che comporta. Chi si ritrova senza un obiettivo da raggiungere, deluso da determinate esperienze o inerme di fronte a una realtà complicata e avversa si lascia prendere dallo sconforto. È proprio questa totale disillusione che spesso ci induce a rifugiarci nella pigrizia, questo porto sicuro in cui ritrovare la nostra pace.

La felicità e il benessere vanno di pari passo con l’avere dei propositi, con il dare un senso alla propria esistenza. Se davvero la pigrizia nasce dalla mancanza di un obiettivo da raggiungere, dalla sfiducia nei confronti del futuro o dal rifiuto del proprio presente, è ora di cercare qualcosa che possa darci la motivazione necessaria per essere felici.

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Le 3 regole anti-pigrizia | Come esaudire i tuoi desideri

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le 3 regole anti-pigrizia (Istock)

Combattere la pigrizia può essere una vera e propria lotta contro se stessi. Vorremmo scrollarci di dosso quella patina di apatia, ma nonostante i nostri sforzi tutto quello che riusciamo a fare è rimanere lobotizzati davanti alla TV o a qualche social. Diamine, dovrà pure esistere una cura! O siamo condannati a soccombere in eterno di fronte alla nostra pigrizia e, a lievitare come una pagnotta? Ecco, allora, le 3 semplici regole anti-pigrizia per rimetterti subito in forma.

Queste 3 regole si basano su un modello definito da Tony Robbins come “il modello delle 3 S”. Un modello noto nel campo della motivazione personale da più di trent’anni ma, solo recentemente ritornato alla luce. Secondo queste regole, per realizzare un cambiamento radicale nel modo in cui affrontiamo le nostre giornate, dobbiamo intervenire su 3 elementi:

  • La Strategia che stiamo adottando.
  • La Storia che ci stiamo raccontando.
  • Lo Stato mentale e fisico che stiamo vivendo.

Come mettere in pratica queste 3 regolette semplici ma efficaci?

1. Adotta una Strategia efficace

donna forte
le 3 regole anti-pigrizia (Istock)

Se vuoi davvero fare qualcosa per migliorare (non solo la tua forma ma te stesso) la prima cosa da fare è cambiare la tua strategia. In pratica tutto quello che stavi facendo finora deve cambiare prospettiva. Se ad oggi non hai risolto nulla, forse, è proprio perché ti ostini ad usare sempre la stessa strategia inefficace (ovviamente).

Questo non significa necessariamente che devi stravolgere quanto hai fatto finora. Se i risultati non sono ancora arrivati, le motivazioni possono essere infatti due:

  • Non hai applicato la strategia corretta in modo costante e consistente.
  • Stai applicando la strategia sbagliata.

Quando sei in dubbio se continuare o meno con l’attuale strategia, la cosa migliore da fare è un “esperimento a tempo“: impegnati per un tempo predefinito (ideale sarebbero 90 giorni) nell’applicare la strategia in modo costante e consistente. Solo al termine dell’esperimento valuta i risultati ottenuti e decidi il da farsi.

2. Attenzione alla storia che ti racconti

le 3 regole anti-pigrizia (Istock)

Hai presente quando inizi ad inventarti scuse per non fare “quello” o “questo” e ti auto convinci che domani poi, lo farai? Ecco, quelle “storie” assurde che ti racconti ti rendono ogni giorno sempre più pigra. Queste scuse che ostruiscono le nostre sinapsi hanno l’obiettivo principale di preservare il nostro ego. In pratica, il cambiamento è sempre percepito come rischioso dalla nostra mente: se infatti tentiamo di cambiare e falliamo andiamo in crisi, se invece tentiamo di cambiare e riusciamo, mettiamo comunque in crisi tutto ciò che avevamo creduto vero fino a quel momento. In entrambi i casi il nostro subconscio vede un pericolo e ci ostacola.

Quando a bloccarci e a renderci pigri è la storia che ci raccontiamo, ancor prima di modificarla, dobbiamo prendere consapevolezza di questo nostro dialogo interiore

3. Cambia il tuo stato mentale e fisico

mente
le 3 regole anti-pigrizia (Istock)

Questa terza regola è molto pratica e semplice da mettere in atto. In pratica, senza girarci troppo in tondo, qui l’unica cosa che devi fare è alzarti dal divano e muoverti! Non dopo ma ora.

Oltre a liberarci della pigrizia dalla nostra mente, la dobbiamo spazzare via anche dal nostro corpo. Quindi, se modifichiamo il nostro atteggiamento corporeo possiamo abbassare i livelli di stress ed aumentare la fiducia in noi stessi. L’abito non fa il monaco, ma il portamento sì. E’ quindi, fondamentale adottare una postura corretta, tanto per iniziare.

In poche parole, per mettere in pratica le 3 regole anti-pigrizia descritte finora devi:

  • Scegliere un’area della tua vita che intendi migliorare e sperimenta per 90 giorni una delle strategie efficaci suggerite.
  • Prendere consapevolezza del tuo dialogo interiore. Se saprai quale storia ti stai raccontando per essere pigro e non raggiungere i tuoi traguardi, potrai iniziare a cambiarla.
  • Modifica il tuo stato fisico per scrollarti di dosso l’apatia.

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4 consigli anti-pigrizia da mettere subito in pratica

autostima
le 3 regole anti-pigrizia (Istock)

Per combattere la pigrizia, alcuni utili consigli per ritrovare lo slancio giusto e ripartire alla grande. Ecco la lista con i consigli migliori da mettere subito in pratica:

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1. Fai una lista delle cose da fare

Scrivere diario
le 3 regole anti-pigrizia (Fonte: Pixabay)

Nella maggior parte dei casi la pigrizia sopraggiunge in presenza di situazioni in cui sussistono più incombenze quotidiane. Che si tratti di impegni lavorativi, scolastici o personali/familiari, la quantità è spesso motivo di confusione, e di conseguenza anche di procrastinazione.

La chiave giusta per evitare di essere sopraffatti dal caos e dall’ansia si nasconde in una semplicissima azione: annotare tutte le cose da fare. Puoi farlo su un foglio di carta, su un post.it, sull’agenda o su qualunque altro supporto, cartaceo o digitale, che ti consenta di alleggerire la mente dalle zavorre degli impegni.

Il metodo ti permette inoltre di identificare più facilmente le incombenze meno urgenti e quelle che invece hanno priorità sulle altre.

2. Svegliati presto e fai frequenti pause

Svegliarsi in forma
le 3 regole anti-pigrizia Fonte: iStock Photo

Se esiste il detto “la mattina ho l’oro in bocca” un motivo ci sarà. Per non farti sorprendere dalla pigrizia punta la sveglia presto. Le prime ore del mattino sono quelle in cui solitamente si è più produttivi.
Attenzione però, la teoria risulta applicabile in presenza di un riposo notturno di qualità. Arriviamo alla nota più dolente del discorso: la sveglia.
Non a caso abbiamo parlato di “prime ore” del mattino e non di mattino in generale; ciò significa che devi svegliarti piuttosto presto e, dopo aver fatto un’adeguata e sana colazione, metterti subito all’opera.

Secondo quanto confermato dalla scienza tra i metodi più efficaci per combattere la pigrizia c’è quello delle pause.  Il cervello riesce a rimanere concentrato per un lasso di tempo limitato, dopodiché ha l’esigenza di riposarsi.
Per essere più produttivi bisogna quindi alternare cicli di lavoro da 90 minuti a pause di 15’.

3. Niente distrazioni

le 3 regole anti-pigrizia (Istock)

Qualunque sia l’ambito nel quale hai la necessità di metterti all’opera per raggiungere un obiettivo, la primissima azione pratica da fare consiste nell’allontanare dal proprio raggio di azione tutto ciò che può rappresentare elemento di distrazione o motivo di procrastinazione.

Se a distrarti è il divano con i suoi morbidi cuscini colorati non devi necessariamente organizzare una rivoluzione negli arredamenti; in tal caso sei tu che devi spostarti, individuando una location più consona all’attività da svolgere.

Ognuno conosce le proprie “debolezze” per cui dovrai essere sincero con te stessa e riconoscere che lo smartphone o qualsiasi altro elemento ti inducono a distrarti e a non focalizzarti sui tuoi doveri/impegni.

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4. Occupati prima delle cose più difficili

qual è il momento giusto per fare le cose
le 3 regole anti-pigrizia (I stock Photos)

Quando hai più di un impegno, occupati subito di quello più complicato e difficile. Lo so, ti sembrerà una costrizione perché l’essere umano è portato ad occuparsi prima delle cose facili lasciando le incombenze a dopo, con il risultato che si procrastina ancor di più.

Le 5 cose che dovresti fare ognmi giorno per essere felice
le 3 regole anti-pigrizia Fonte foto: Istock

Secondo uno studio condotto da un’università americana le persone più produttive sono quelle che con coraggio affrontano prima le cose più complesse e impegnative.

(Fonte: lamentemeravigliosa.it – bolzano-unicusano.it)