Cucina | Per ogni tipo di cavolo la sua cottura ideale

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Cucina | Per ogni tipo di cavolo la sua cottura ideale: come cucinare i cavoli al meglio, dal cavolfiore al cavolo verza, tutti i trucchi da usare in cucina

cavolo
come cucinare i vari tipi di cavolo Fonte: Istock-Photos

Il cavolo è una verdura tipicamente invernale che attraverso le sue caratteristiche organolettiche, esercita una azione benefica sulla salute se questo viene consumato almeno 2-3 volte a settimana. Grazie al suo basso contenuto di calorie (solo 20 kcal ogni 100 grammi di prodotto edibile) e al suo elevato potere saziante il cavolo è indicato soprattuto nelle diete dimagranti e ipocaloriche.  Questo ortaggio è un grande protagonista della tradizione culinaria made in Italy: in qualsiasi regione si va, da nord a sud, infatti è molto apprezzato, nonostante l’odore sgradevole quando lo si cuoce! Anzi, il cavolo è talmente radicato nella nostra cultura, che una volta si raccontava ai bambini che i neonati nascevano sotto le foglie dei cavoli. Sapete come mai? Ebbene, si racconta che fosse perché il cavolo viene raccolto nove mesi dopo la semina; e le uguaglianze non finiscono qui: il cavolo ha una lunga radice che si stacca quando viene raccolto e che ricorda  in tutto il cordone ombelicale.

Impariamo a conoscerlo meglio e scopriamo come cucinarlo perché per ogni tipo di cavolo esiste la sua cottura ideale! In natura ne esistono di diversi, dal cavolfiore, al cavolo verza, al cavolo cappuccio ma non finiscono qui! Ecco le varietà più diffuse di cavolo

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Cavolo | Ecco perché mangiarlo fa bene

Cosa cucino oggi? il menu completo con il cavolfiore
cucina ogni tipo di cavolo la sua cottura Fonte foto: Istock

Uno dei grandi pregi dei cavoli è che si trovano durante tutti l’inverno e sino ad aprile ( la raccolta va quindi da ottobre a fine aprile) proprio nel momento in cui il nostro organismo ha più bisogno di tenere alte le sue difese immunitarie per combattere i classici malanni stagionali e le temperature fredde dell’inverno. Il cavolo è uno degli ortaggi che meglio contrastano malanni come: raffreddore e influenza. Per di più sono poco calorici e, dunque, utilissimi per perdere peso o rimanere in forma. Tra le caratteristiche migliori che i cavoli presentano, spiccano le proprietà antinfiammatorie. Ma non solo, il cavolo è ricco di ferro, tanto da contenerne di più di una bistecca.  Inoltre, questo ortaggio contiene più calcio (per caloria) del latte. Il nostro corpo sarebbe in grado di assimilare il calcio vegetale decisamente meglio rispetto al calcio derivato dai latticini quali latte vaccino, formaggi ecc.

Contengono inoltre principi attivi anticancro, antibatterici e antiossidanti. I cavoli sono considerati anche detox e rimineralizzanti, favorendo la normale rigenerazione dei tessuti. Il cavolo è particolarmente indicato in caso di diabete e di indice glicemico alto perché le sue proprietà contribuiscono a controllare i livelli di zuccheri nel sangue. Secondo alcuni studi effettuati sulle proprietà curative del cavolo, è risultato che il cavolfiore aiuta a prevenire il cancro sia al colon che all’ulcera, in più cura l’anemia. Sia i broccoli che i cavolfiori preverrebbero l’insorgenza del cancro alla prostata.

“Sapevi che 2 o 3 cucchiai di succo di cavolo aggiunto alla tua centrifuga e diluito con miele e acqua è un ottimo rimedio per guarire velocemente da raffreddore, febbre e malanni stagionali?” 

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Come scegliere il cavolo migliore e come conservarlo al meglio

spesa per risparmiare
cucina per ogni tipo di cavolo la sua cottura ideale (Istock)

Dovete sapere che  tutte le verdure, se non vengono consumate entro pochi giorni dalla raccolta, perdono la maggior parte delle loro proprietà nutritive e, conseguentemente, del loro sapore. Quindi, quando andremo ad acquistare le verdure, a cosa dobbiamo prestare maggiormente attenzione?

Come prima cosa è da valutare come si presenta il cavolo: esso deve essere chiuso bene, dunque risultare ben compatto e senza macchie. Le foglie più esterne devono aderire alla testa e al tatto essere ben croccanti.  Da tenere presente che le foglie sono la prima parte del cavolo che inizia a marcire, dunque se un cavolfiore è privo di foglie vuol dire che saranno già state tolte dai fruttivendoli o negozianti. I gambi devono essere molto duri e mai mollicci, se lo sono vuol dire che non sono freschi. Il cavolfiore deve presentarsi con un fiore compatto e avere le cime ben chiuse. Questo è sicuramente indice di freschezza e genuinità del prodottoIl cavolfiore è infatti un ortaggio delicato, che si deteriora facilmente. Il colore deve essere il più possibile uniforme e non deve presentare macchie scure.

Tutte le verdure possono essere conservate in frigorifero per alcuni giorni e ovviamente il cavolfiore fa parte di queste. Esso si conserva abbastanza bene anche fino a 7 giorni.
Dopo averlo lavato e tamponato per bene dall’eccesso di acqua può essere anche congelato sia da crudo che da cotto (ma considerate che la congelazione renderà il cavolo, una volta scongelato, troppo molliccio). Un altro modo per conservarlo è quello  sott’aceto o sott’olio. La cosa più importante è  quello di non di tagliarlo prima di consumarlo, perché disperderà tutti i nutrienti e perderà anche la croccantezza tipicamente naturale. Potete adagiare i cavoli direttamente nello scomparto in basso del vostro frigorifero per una migliore conservazione.

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Per ogni cavolo una cottura ideale | Ecco come cucinare le diverse varietà

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Per ogni tipo di cavolo la sua cottura ideale Fonte foto: Pixabay

Arriviamo, ora, alla parte tanto attesa: come cucinare le diverse varietà di cavolo, perché si sa, non tutte le cotture vanno bene per tutti i cavoli. Ogni tipologia di ortaggio ha, dunque, la sua cottura ideale. In questo modo, ogni piatto che andrete a cucinare, verrà esaltato poiché sarà stata osservata la giusta cottura!  Scopriamo, quindi, come procedere con il primo tipo di cavolo

1. Cavolfiore | Come utilizzarlo in cucina

Cuocere il cavolfiore
per ogni tipo di cavolo la sua cottura ideale Fonte:Pixabay

Poco calorico e dall’elevato potere saziante,  il cavolfiore è indicato quindi anche nelle diete dimagranti. Contiene sostanze nutritive importanti come minerali,  vitamine C, (ma non solo) antiossidanti e acido folico.
Esso presenta varie tipologie: possiamo trovarlo nei colori bianco (il classico) ma anche verde, viola, arancione. Si presenta con una forma che ricorda quella del fiore e ha come caratteristica principale il fatto di essere spugnoso al tatto ma anche molto duro. Ha un sapore molto delicato e apparentemente dolciastro.

Come utilizzarlo in cucina al meglio?

Del cavolfiore la parte più comunemente usata è certamente la cima. Il cavolfiore si presta a diverse cotture, infatti può essere consumato bollito, cotto al vapore, grigliato, arrostito, in crema per condire la pasta. La bollitura e la cottura a vapore sono metodi che permettono di ottenere una pietanza priva di grassi e una base per la preparazione di diversi piatti salati. La sua consistenza e il suo colore lo rendono adatto a vari tipi di ricette e infatti io lo utilizzo un po’ dappertutto: nella pasta, nelle vellutate, al forno, fritto o anche per creare squisite frittelle!

Come cucinarlo?

Esistono due metodi più sani per cucinare il cavolfiore.

  • Cottura del cavolfiore bollito: fate bollire il cavolfiore tagliato in cimette in acqua calda e salata, da quando arriva a bollore contate circa 15 minuti. La cottura può dipendere sia dallo spessore delle cimette che dalla consistenza con cui preferite mangiare il cavolo, se più morbido o più croccante. Devi sapere però che il cavolfiore più croccante risulta molto più digeribile e maggiormente nutriente;
  • Cottura del cavolfiore a vapore: dopo aver versato un paio di cm di acqua in una pentola, portate a bollore. Ora mettete sopra la pentola il cestello con all’interno le cimette di cavolfiore, con i gambi risvolti verso il basso. Fate cuocere con il coperchio per circa una decina di minuti.

CONSIGLIO: Per evitare, durante la cottura del cavolfiore, quell’odore pungente e acido, potete posizionare sulla pentola di cottura una piccola pallina di pane impregnata di aceto oppure l’aggiunta anche di una patata o di foglie d’alloro nell’acqua di cottura sono altre valide soluzioni all’odore cattivo del cavolo in cottura.

2. Broccolo romanesco | Come utilizzarlo in cucina

broccolo romenesco
per ogni tipo di cavolo la sua cottura ideale (Istock)

Il broccolo romanesco è una tipologia di cavolo molto diffusa nelle cucine di tutto il Lazio. Si presenta con un colore verde molto acceso e ha come caratteristica base la sua forma a punta delle cimette (come delle piccole piramidi). Molto compatto e duro, ha un sapore carico e delicato insieme; un po’ una via di mezzo tra cavolfiore e broccolo.

Come cucinarlo al meglio? 

Il broccolo romano è un ortaggio davvero versatile in cucina: si può consumare sia da solo che come contorno, oppure per condire primi piatti. Si cucina soprattutto:

  • lessato facendolo cuocere per circa 15 minuti in acqua bollente. Ottimo condito con sale, pepe nero e olio extra vergine di oliva.
  • saltato in padella con uno spicchio di aglio, peperoncino e un filo di olio extravergine d’oliva e il sale fino. ( per una ventina di minuti)
  • crudo: ottimo nell’insalata tagliato finemente e condita poi con aceto balsamico o tanto limone uno spicchio di aglio (dove toglierete il cuore).

E’ superlativo gratinato, ma anche servito come vellutata o cotto in padella a fiamma alta con salsa di soia, capperi e olive nere. Potete usarlo anche per farcire delle meravigliose e succulente torte salate rustiche magari preparate con delle farine non raffinate come quella di farro, integrale o di canapa. Un po’ di formaggio spalmabile o stracchino se vi piace, del parmigiano a scaglie sottili, olio e pepe nero. Mettete tutto nel forno e cuocete per 15 minuti.

3. Cavolo cappuccio | Come utilizzarlo in cucina

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per ogni tipo di cavolo la sua cottura ideale Fonte foto: Pixabay

Il cavolo cappuccio esiste in due varianti diverse: uno verde e uno rosso, chiamato così per le foglie rossicce. Si presenta anch’esso molto compatto e ben chiuso, dalle foglie croccanti e dure.

Il cavolo cappuccio, rispetto agli altri tipi di cavoli, presenta un sapore più delicato e dolciastro ma al contempo molto deciso. Il cavolo cappuccio è un alimento strepitoso perché è:

  • È fonte primaria di fibra
  • È efficace contro la stitichezza
  • È ricco di Sali minerali ( tra i quali troviamo potassio e ferro)
  • Ricco di vitamina C (per questo ottimo per influenza e raffreddore)
  • È un alimento considerato dalla scienza come anti tumorale

Come utilizzarlo in cucina?

Dalla varietà verde si ricavano i noti crauti, molto utilizzati in Germania ma in generale nel Nord Europa, ma anche nel Nord Italia, accostati a carni di suino. La varietà rossa invece è ottima per i risotti, per le insalate e i contorni

  • cavolo verde ideale per minestre: pulisci e lava le foglie, dopo averle tagliate grossolanamente, posizionale in una padella dai bordi alti, aggiungi due patate sbucciate e tagliate a cubetti e aggiungi anche 4-5 bicchieri di acqua, sale iodato fino, pepe nero macinato e uno spicchio di aglio in camicia (cioè con la buccia). Porta a cottura per 30 minuti, a fuoco basso. Il cavolo minestra sarà pronto quando le foglie saranno morbide e mollicce. Per un pizzico in più, aggiungi anche un peperoncino rosso (da togliere a fine cottura insieme allo spicchio d’aglio)
  • cavolo rosso saltato in padella: per condire primi piatti o anche per dare sapore al risotto, in questo ultimo caso ti consiglio di aggiungere, a fine cottura, per mantecare il risotto, anche una manciata di parmigiano reggiano o, in alternativa una noce di burro (o margarina vegetale)

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4. Cavolo verza | Come utilizzarlo in cucina

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per ogni tipo di cavolo la sua cottura ideale Fonte foto: Istock

Il cavolo verza è uno dei miei  piatti preferiti! Molto versatile in cucina, si presta davvero a molte preparazioni diverse come: contorni, primi o piatti unici. È un alimento davvero molto versatile: generalmente, siamo abituati a immaginarla protagonista di buonissime e fumanti minestre, visto che è soprattutto un ortaggio che si raccoglie nella stagione invernale, ma si può mangiare anche cruda come insalata con le sue foglie croccanti, è ottima come contorno e squisita come base di sfiziosi involtini.

Dal colore verde scuro, con il cuore più chiaro, la caratteristica fondamentale della verza sono le foglie grinzose con marcate venature. Presenta un sapore intenso e caratteristico.

Come utilizzarlo in cucina?

I piatti più famosi a base di verza sono quelli tipici della cucina del Nord Italia, in modo particolare Lombarda, molto usata, ma può essere utilizzata in vari modi e la verza, per esempio, è molto usata anche nella gastronomia cinese

  • in padella: cucinare la verza in padella è un modo pratico e veloce di servire un  contorno pieno di gusto, ideale per accompagnare secondi di carne.Dopo averla accuratamente pulita, si mette la verza su un tagliere e si sminuzza. Poi adagiate il tutto in una padella antiaderente con un filo di olio e il sale. Aggiungete anche un peperoncino e fate cuocere a fiamma bassa per 20 minuti.Dopo qualche minuto dall’inizio della cottura, se necessario, aggiungete due bicchieri di acqua per evitare che la verza rischi di attaccarsi alla padella. Vi basteranno solo 20 minuti per avere il vostro contorno perfetto.
  • al forno gratinata: pulite la verza come nel primo caso, poi, disponete le foglie di verza (questa volta tagliate le strisce grossolane) in una teglia rivestita con carta da forno. formate  dunque un primo strato, aggiungete (a piacere) formaggio o cubetti di prosciutto cotto o crudo, aggiustate con un filo di olio extravergine, sale e pepe, e continuate con altri piani sino a che non finirete le foglie di verza. Dopodiché infornate a 180° gradi per 20 minuti a forno ventilato. PS: per formare la crosticina dovete cospargere come ultimo ingrediente un po’ di pangrattato e una spolverata di parmigiano, un giro di olio e il gioco è fatto!

Un altro modo per cucinare la verza è quella di cucinarla stufata! Il risultato sarà strepitoso

5. Cavolo nero | Come utilizzarlo in cucina

cavolo nero
per ogni tipo di cavolo la sua cottura ideale (Pixabay)

Il cavolo nero è uno degli ortaggi tipici della cucina toscana. Molto utilizzato, si presenta con un colore verde molto scuro, simile al nero. Ha foglie lunghe e sottili, dure e molto increspate. Il sapore è deciso con un retrogusto amarognolo.

Il cavolo nero è uno degli ortaggi più salutari che si possano trovare in commercio. Contiene poche calorie ed è ricco di vitamina C, calcio e potassio. Ricco anche di acido folico, questo ortaggio è ideale per le donne in stato interessante.

Come utilizzarlo in cucina?

  • la ribollita: i toscani lo usano per farci la ribollita, di cui è  l’ingrediente principale, ma si adatta anche a tanti tipi di minestre o vellutate.
  • a crudo nelle insalate: con un goccio di olio, limone, sale e pepe.

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6. Broccolo | Come utilizzarlo in cucina

broccoli croccanti
per ogni tipo di cavolo la sua cottura ideale (Istock)

I broccoli sono un ortaggio tipicamente invernale che trovano largo impiego nella nostra alimentazione, grazie al gusto gradevole e alle loro innumerevoli proprietà benefiche. Sono rinominati per la loro elevata concentrazione di vitamina C, ma contengono anche quella B1 e B2, sali minerali e fibre.

Simile al cavolfiore ma con le cime più piccole e meno spugnose. Il broccolo ha un colore verde intenso e un sapore caratteristico e pungente. Il broccolo è un ortaggio, anch’esso, che si presta a svariati usi in cucina ma il metodo di cottura migliore rimane la bollitura

Come utilizzarlo in cucina?

  • bollito: dopo aver pulito l’ortaggio fatelo cuocere per circa 15 minuti in acqua calda e salata, senza il coperchio. Toglietelo dall’acqua con uno scolapasta oppure scolatelo con una schiumarola e tenetelo da parte per la vostra ricetta.
  • a vapore: in una pentola versate un po’ di acqua, una volta che bolle adagiate il cestello con all’interno posizionati i broccoli uniformemente. Salate e coprite con un coperchio, cuocete per circa 10 minuti a fiamma bassa. A questo punto il broccolo è pronto per essere usato come più vi piace

Una volta bollito o cotto a vapore, il broccolo può essere condito e mangiato come un leggero e salutare contorno, oppure utilizzato per la preparazione di molti piatti salati. Si abbina bene sia ai gusti più decisi, come alici sottolio, capperi e pomodori secchi che ai sapori più dolci e delicati come frutta secca, ricotta,  formaggi spalmabili e frutta secca dando vita a primi piatti, secondi piatti e contorni davvero sfiziosi e originali. 
Tra i piatti più noti con questo ingrediente vi è sicuramente la pasta con i broccoli, tipica sicialiana

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La mini guida per cucinare i cavoli

cipolla
per ogni tipo di cavolo la sua cottura ideale (pixabay)
  • CAVOLFIORE: cottura ideale Gratinato
  • BROCCOLO ROMANESCO: cottura ideale Minestra o ripassato in padella
  • CAVOLO CAPPUCCIO: cottura ideale in Insalata
  • CAVOLO VERZA: cottura ideale in Padella o ripassata
  • CAVOLO NERO: cottura ideale Ribollita toscana
  • BROCCOLO: cottura ideale bollito o al Vapore
cucinare straccetti di pollo
per ogni tipo di cavolo la sua cottura ideale (Istock)

Siamo giunti, quindi, alla conclusione di questo “salto” nella cucina salutare e genuina. Ora che avete a vostra disposizione la mini guida e tutti i consigli su come cucinare al meglio i vostri cavoli preferiti, non vi resta che mettervi ai fornelli! Stupite i vostri familiare e regalatevi una coccola in più, perché lo meritate!

(Fonti: viversano.net – fattoincasadabenedetta.it)