Asia Argento durissima contro il MeToo: “Hollywood lo ha rovinato”

Asia Argento
Asia Argento (Foto: Instagram)

Asia Argento si schiera contro il MeToo e il movimento che si è sviluppato intorno ad esso in America. L’attrice fu tra le prime ad accusare di molestie il produttore Weinstein, uomo al centro dello scandalo.

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Asia Argento contro il MeToo americano (Foto: Instagram)La figlia di Dario Argento fu una delle prime attrici a muovere delle pubbliche accuse pesantissime ai danni del produttore Harvey Weinstein. 

Alla voce di Asia si unirono quelle di molte altre donne dello spettacolo Hollywoodiano che ammisero di aver subito molestie e ricatti morali da parte del ricchissimo produttore, che si serviva della sua posizione di potere per ottenere favori sessuali dalle giovani attrici.

Oggi, a due anni dallo scoppio dello scandalo Weinstein, Asia Argento si è detta molto delusa da come il movimento #MeToo si è evoluto in America e in particolare negli ambienti di Hollywood.

Asia Argento contro il #MeToo: “Finto e bigotto”

Dopo le denunce contro Harwey Weinstein media americani, soprattutto quelli di destra e allineati alla direzione politica del Presidente Trump, attaccarono violentemente Asia Argento, accusandola tra le altre cose di aver infangato il nome di Weinstein solo per ottenere visibilità.

Il principale argomento che i media usarono contro la Argento fu che erano trascorsi anni da quando si verificarono le molestie denunciate dall’attrice. Secondo i giornali americani Asia era solo in cerca di una facile fama.

Da allora le cose sono profondamente cambiate: il movimento Me Too ha avuto un’enorme risonanza mediatica ed è stato sostenuto da un numero altissimo di donne in tutto il mondo, ma in particolare nello star system americano.

Secondo Asia Argento, però, insieme all’aumento dei suoi sostenitori (e in particolare sostenitrici), il movimento #metoo si è trasformato profondamente, diventando estremamente ipocrita.

In un’intervista rilasciata alla testata francese Le Monde, l’attrice e regista ha recentemente dichiarato: E’ diventato un prodotto hollywoodiano, qualcosa che instupidisce, di un po’ finto e bigotto. Un pass, un vestito da sera e basta. La Democrazia Cristiana in tutto il suo splendore.”

A questo proposito non si può non tornare con la memoria alla cerimonia dei Golden Globe durante la quale tutte le donne decisero di vestire in nero per aderire simbolicamente al movimento e dimostrare la propria vicinanza alle donne vittime di molestie. Non furono in pochi quelli che pensarono che si trattasse soltanto di un trend che molti personaggi di Hollywood avevano semplicemente deciso di cavalcare.

 

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Ben diverse sono state invece le parole che Asia ha riservato ai media e ai cittadini Europei, che si sono rivelati molto più leali nei suoi confronti, anche durante e dopo il caso di Jimmy Bennet, l’attore che accusò a sua volta Asia di averlo molestato quando era adolescente.

Secondo Asia in Europa i media hanno compreso che Bennet è stato sfruttato per diffamarla proprio a causa delle pesanti accuse che Asia aveva rivolto a Weinstein.

Almeno attualmente, quindi, sembra che tra Asia e l’Italia sia stata stipulata una tregua e che, dopo due anni difficilissimi, l’attrice sia riuscita a trovare una nuova dimensione e una nuova serenità nel Vecchio Continente.

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