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Kobe Bryant morto in un incidente | La commovente lettera d’addio al basket

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:12
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Nel 2015 Kobe Bryant scrisse una lettera con la quale annuncio il suo ritiro dal mondo del Basket. Rileggiamo insieme le parole che commosse il mondo

Kobe Bryant figlia
Foto da Instagram @kobebryant

Il nome di Kobe Bryant era già negli annali del basket, una consacrazione a leggende che, come purtroppo troppo spesso accade, viene rafforzato oggi ancor di più dopo la sua tragica scomparsa.

Un incidente in elicottero a Calabasas, zona a nord-ovest di Los Angeles, ha fatto prematuramente scomparire questa icona del mondo dello sport. Insieme a lui c’era purtroppo la figlia Gianna e altre due persone, Sarah Chester e di sua figlia Payton.

Mentre le indagini proseguono per chiarire definitivamente quanto accaduto, il mondo si stringe nel ricordo di questo protagonista del mondo dello sport. Numerose le dediche di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e i media si sono profusi in ricordo della sua straordinaria carriera di atleta.

Anche l’Italia ha ricordato Kobe Bryant e tra le varie reminiscenze una ci ha particolarmente colpito. Abbiamo così scelto di riproporvela.

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Kobe Bryant lettera d’addio al basket

Morto Kobe Bryant stella NBA
Fonte foto: Kobe Bryant Instagram

Era il 2015 quando Kobe Bryant diede il suo addio al mondo dei basket.

Il campione si ritirava portando a conclusione una gloriosa carriera. Lo faceva con la poesia e l’amore per il gioco che da sempre lo avevano accompagnato, sentimenti che decise di condividere con il mondo attraverso una commovente lettera aperta.

Noi ve la riproponiamo oggi, persuasi che mai ritratto potrebbe raccontare questo straordinario atleta volato via troppo presto.

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 “Caro basket,
dal momento in cui ho cominciato ad arrotolare i calzini di mio padre
e a lanciare immaginari tiri della vittoria nel Great Western Forum
ho saputo che una cosa era reale:

mi ero innamorato di te

Un amore così profondo che ti ho dato tutto
dalla mia mente al mio corpo
dal mio spirito alla mia anima.

Da bambino di 6 anni
profondamente innamorato di te
non ho mai visto la fine del tunnel.
Vedevo solo me stesso
correre fuori da uno.

E quindi ho corso.
Ho corso su e giù per ogni parquet
dietro ad ogni palla persa per te.
Hai chiesto il mio impegno
ti ho dato il mio cuore
perché c’era tanto altro dietro.

Ho giocato nonostante il sudore e il dolore
non per vincere una sfida
ma perché TU mi avevi chiamato.
Ho fatto tutto per TE
perché è quello che fai
quando qualcuno ti fa sentire vivo
come tu mi hai fatto sentire.

 

Hai fatto vivere a un bambino di 6 anni il suo sogno di essere uno dei Lakers
e per questo ti amerò per sempre.
Ma non posso amarti più con la stessa ossessione.
Questa stagione è tutto quello che mi resta.
Il mio cuore può sopportare la battaglia
la mia mente può gestire la fatica
ma il mio corpo sa che è ora di dire addio.

E va bene.
Sono pronto a lasciarti andare.
E voglio che tu lo sappia
così entrambi possiamo assaporare ogni momento che ci rimane insieme.
I momenti buoni e quelli meno buoni.

Ci siamo dati entrambi tutto quello che avevamo.
E sappiamo entrambi, indipendentemente da cosa farò,
che rimarrò per sempre quel bambino
con i calzini arrotolati
bidone della spazzatura nell’angolo
5 secondi da giocare.
Palla tra le mie mani.
5… 4… 3… 2… 1…

Ti amerò per sempre,
Kobe”

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Oggi, in diretta a Deejay chiama Italia, Linus ha riletto queste parole per ricordare non solo un incredibile giocatore ma anche un uomo dal cuore puro, che ha vissuto la passione per lo sport nel modo più semplice e vero, con l’animo di un bambino che gioca con i calzini arrotolati. Un uomo che ci mancherà.