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La vera dieta inizia dalla testa | Ecco come dimagrire davvero

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:13
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La vera dieta inizia dalla testa | Ecco come dimagrire davvero: elimina questi pensieri, scava dentro la tua testa e perdi quei chili che la dieta non ti lascia perdere

dieta mente
la vera dieta comincia . dalla testa (Istock)

Quante volte vi siete posti la stessa domanda: “Da domani inizio la dieta” ma poi, domani arriva e passano i giorni, le settimane, i mesi e nulla si fa. Avete provato decine di diete diverse, da quelle singolari che promettono di perdere 10 kg in una settimana (non esiste ricordatevelo) ad altre mere scorciatoie, bevendo intrugli alle erbe o gocce che promettevano di perdere chili in poco tempo, per di più senza fare attività fisica! Insomma, siete stanchi e forse, avete anche ragione ma, prima di abbandonare per sempre l’idea di perdere peso, una semplice domanda: vi siete mai chiesti perché rinunciate subito a mettervi a dieta? Dico seriamente. Perché è così difficile iniziare a seguire una dieta? Eppure basterebbe mangiare il giusto e fare dell’attività fisica costante. Ecco la risposta (pigrizia a parte) è la testa! Tutto dipende dalla vostra bella testolina che vi fa dei gran brutti scherzi. Spieghiamo meglio: magari siete convinti, e sapete, che dovete perdere quei chili in più però, all’atto pratico c’è qualcosa che vi blocca: non “scatta” quell’impulso che vi fa veramente decidere di iniziare!

Volete dimagrire una volta per tutte? Usate la testa, solo così riuscirete a raggiungere il vostro peso forma. Lo so, non è facile e magari, qualcuno tra di voi che starà leggendo, avrà pensato “bene, ma come si fa?”, ecco, il punto nevralgico: come attivare la testa affinché si raggiunga un obiettivo “difficile”? Cerchiamo di spiegare bene come funziona il tutto e come comportarsi per dimagrire davvero

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La vera dieta inizia dalla testa | Ecco come fare

cervello e mela
la dieta inizia dalla testa (Istock Photos)

In questo articolo parlo non di dieta, sia ben chiaro, ma di come mettersi a dieta dipenda dalla testa. E’ lei, la nostra testa che blocca il nostro successo nel perdere peso (e non solo in quello). La mente è meravigliosa, quando vuole, ma è un’arma a doppio taglio: conoscerla renderebbe le cose della vita molto più semplificate, ma come fare? Non basta la buona volontà, che pure quella serve, specie per iniziare un nuovo percorso ma ciò che serve per perdere peso è far “obbedire” la mente. Educarla nel modo migliore. A dirlo è la scienza che, appunto, ci spiega come per iniziare una dieta sia fondamentale l’uso della testa.

Gli scienziati in merito avvertono: “Nessuna dieta funziona davvero se il cervello non collabora”. Quindi, qui, il quesito è uno solo: Volete dimagrire? Bene, allora iniziate dalla testa. Come fare? Semplicemente convincendoci di fare la cosa giusta per prenderci cura di noi stessi. È questo, in estrema sintesi, il consiglio di nutrizionisti e psicologi a chi sta per mettersi a dieta. Gli esperti, infatti, concordano: i rimedi miracolosi che puntualmente, a primavera, ci arrivano dai media, non esistono perché per perdere peso servono tempo e costanza; soprattutto, è necessario capire che il primo “nemico”, quello che rema contro qualsiasi vera soluzione dimagrante, è proprio la nostra mente.

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Vuoi dimagrire? Cambia modo di pensare

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la dieta inizia dalla testa(istock Photos)

La prima regola fondamentale per perdere peso, ancor prima di iniziare una dieta, è quello di cambiare modo di pensare. Certo, non è così semplice ma esiste un modo per iniziare a pensarla in modo diverso. Sono le domande che ti poni. Ecco, quelle sono il punto cruciale per una buona riuscita e raggiungere il tuo obiettivo. Dunque non chiederti “da domani inizierò la dieta”, piuttosto domandati quali sono i tuoi obiettivi a breve termine. Non pensare che devi perdere, magari, 20 chili, ma pensa invece, che oggi sicuramente ne perderai mezzo. E’ già un buon risultato per iniziare.

Nessuna dieta può avere successo se il nostro cervello non collabora. Significa che, prima di scegliere quale intraprendere, sarebbe meglio capire perché abbiamo deciso di perdere peso e sentiamo la necessità di cambiare la nostra immagine. La dieta è un percorso complesso, che deve portare a un cambiamento consolidato del modo di pensare, e non solo del regime alimentare.

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Il nemico numero uno delle diete? Lo stress psicologico

stress
la dieta inizia dalla testa Fonte foto: Thinkstock

Quando si inizia una dieta o, anche, l’idea di mettersi a dieta, il fattore psicologico è determinate ma, quando non si hanno davvero le giuste motivazioni e magari, queste sono arrivate dal di fuori, da parenti e amici che suggeriscono di dimagrire, oppure si è sempre di più bombardati dalla magrezza sui social, allora lo stress psicologico è molto elevato. La predisposizione psicologica è dunque determinante: non conta tanto il nuovo modo di alimentarsi, pesando i grammi di cibo concessi o sommando il totale delle calorie da assumere, quanto l’approccio mentale con cui si intraprende la dieta. Il punto fondamentale, invece, è capire che seguire uno stile alimentare più sano migliorerà anche il nostro benessere.

Privarsi di cibo provoca quasi sempre frustrazione e stress, che sono tra le cause principali dell’abbandono delle diete. Non vi è dubbio: restrizioni di cibo eccessive, se non sono profondamente motivate, ci mettono di malumore. E così, per compensare il disagio, finiamo per mangiare più di prima con il risultato che ci porterà a considerare il tutto un vero e proprio fallimento!

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La voglia di mangiare non dipende dalla fame che abbiamo ma dalla nostra mente

donna pensierosa
la dieta inizia dalla testa (Istock Photos)

Come sempre ritorna il concetto di testa e mente. La mente è collegata, come un ponte indistruttibile alla nostra fisicità. Quando siamo sotto regime dietetico il primo pensiero che diviene centrale è la voglia di mangiare, anche se non si ha fame. Perché? perché la nostra mente reagisce a quel “divieto”. Ciò che è sbagliato nelle diete è proprio questo: la ristrettezza nel mangiare ciò che si vuole e quando si vuole. Le diete, d’altronde sono fatte appositamente per questo ma, come sarebbe se, invece di vietare alcuni cibi, si pensasse, per esempio ad accudire il nostro essere interiore? Dovremmo, forse, rivoluzionare il concetto di programma dimagrante pensandolo soprattutto come processo di cambiamento.

Immaginando centri specializzati che spostino l’interesse dai chili alla consapevolezza di sé, all’autenticità, alla capacità di esprimersi, di trovare piacere e libertà. Dove vengano proposti percorsi personalizzati volti ad attivare risorse come fantasia, spontaneità, entusiasmo, creatività al posto di calorie da assumere e consumare.

Un programma che non abbia come obiettivo diretto la perdita di peso ma l’espressione di sé e la ricerca di entusiasmo, che non richieda appena svegli di salire sulla bilancia ma di  domandarsi se negli ultimi giorni ci siamo sentiti vivi, eccitati, appassionati, emozionati per qualcosa o qualcuno. Dimagrire è una trasformazione che coinvolge interamente la persona, limitarsi ad un approccio fisiologico, chimico e metabolico non basta, soprattutto non regge nel tempo. Gli studi indicano che il peso forma, dopo un programma dietetico, nella maggioranza dei casi non viene mantenuto a lungo, portando quella persona a riprendere i chili persi nel giro di poco tempo.

Essere a dieta richiede molta energia, costanza, responsabilità, impegno e controllo e tutte queste qualità, a lungo andare, crollano. Non si può essere perennemente sotto controllo, che vita sarebbe! Il controllo mette il cibo al centro della vita, protagonista di pensieri, discorsi, immagini. Un oggetto di culto da amare e odiare, e per il quale sacrificarsi. La voglia di mangiare non dipende dai livelli di zucchero nel sangue, sta nella nostra mente. Lì dovremmo intervenire per sbloccare il metabolismo facendo spazio a sogni, passioni, desideri. Il sovrappeso può essere letto così come risultato di bisogni trascurati, di vitalità repressa, di dolore trattenuto.

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Se siamo felici mangiamo di meno

vivere vicino al mare
la dieta inizia dalla testa- Fonte: Pixabay

 

Quando siamo felici, pieni di energie e carichi per qualcosa che è andato bene, conseguentemente il mangiare e la voglia di cibo si assopisce. Sai il perché? Semplice, la felicità libera endorfine, queste ci fanno sentire euforici e pieni di vita. Così pieni che non rimane spazio per il cibo o, per pensare ad esso.

La neurofisiologia ha scoperto una zona nel cervello preposta a mantenere costante il livello di dopamina, il mediatore del benessere. Se la dose non arriva in un modo, viene procurata in un altro, vuol dire che quando siamo svuotati di piacere tendiamo facilmente a compensare mangiando, soprattutto cibi ipercalorici. Per smaltire peso è necessario rivitalizzare ciò che è sepolto sotto la corazza psicologica dei chili di troppo, togliendo centralità alla dieta, alla bilancia, alle calorie e dando maggiore rilievo alla felicità.