Home Maternità Gravidanza | Quanto costa la conservazione delle cellule staminali?

Gravidanza | Quanto costa la conservazione delle cellule staminali?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:03
CONDIVIDI

Gravidanza| Quanto costa la conservazione delle cellule staminali da cordone ombelicale? Tutte le future mamme possono donarlo? Scopriamo di più sulla salute del futuro bebè

cellule staminali da cordone
quanto costa la conservazione delle cellule staminali da cordone ombelicale (Istock)

In Italia, la sanità, stanziando una notevole quantità di risorse, ha permesso di sviluppare una rete di 18 banche pubbliche coordinate dal Centro Nazionale Sangue in cooperazione con il Centro Nazionale Trapianti. Un numero importante se si pensa che al mondo ne esistono solamente 50 per un totale di campioni conservati pari a circa 500 mila unità. Un numero che secondo gli esperti di immunogenetica deve almeno raddoppiare o triplicare. Questa breve introduzione è utile a spiegare il valore immenso che le cellule staminali cordonali rappresentano per il futuro e la cura di molte malattie. E’ quindi importantissimo che tali cellule staminali siano conservate in banche pubbliche o private. Ma come fare? E quali sono i costi? Scopriamo di più sul mondo delle staminali e come intervenire.

Potrebbe interessarti anche: Cellule staminali da cordone ombelicale: perché conservarle e dove

Cellule staminali cordonali | Dove conservarle? Banche pubbliche e banche private

cellule staminali
cellule staminali quanto costa la conservazione (Istock Photos)

Negli ultimi anni, si è registrato un aumento del numero delle banche che offrono alle famiglie, a fronte di tariffe annuali, il servizio di conservazione del sangue cordonale del loro bambino, per un possibile futuro uso privato. Oggi, i genitori si chiedono, quindi se, dopo la nascita del proprio figlio, sia opportuno donare il sangue cordonale alle banche pubbliche, conservarlo nelle banche private o gettarlo.

Le unità di sangue cordonale raccolte vengono conservate nelle banche di sangue cordonale. Il numero delle banche è aumentato in questi ultimi anni. L’unità di sangue cordonale, dopo la raccolta in sala parto, viene inviata alla banca, dove è sottoposta a controlli specifici per verificare l’idoneità alla conservazione. I dati relativi alle unità di sangue cordonale, conservate presso la banca, vengono trasmessi al Registro internazionale dei donatori di midollo osseo e rese visibili per la eventuale selezione da parte di centri trapianto che hanno in cura pazienti potenzialmente curabili con le cellule staminali emopoietiche.

Chedonna.it è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato dalle nostre notizie SEGUICI QUI

Potrebbe interessarti anche: Distacco della placenta: cause, fattori di rischio e prevenzione

1. Banche pubbliche e donazione dedicata

cellule staminali da cordone
quanto costa la conservazione delle cellule staminali (Istock)

In Italia, le banche di sangue cordonale, istituite esclusivamente all’interno di strutture pubbliche, svolgono la loro attività in base a standard di qualità e sicurezza definiti a livello nazionale e internazionale. Il decreto ministeriale del 18 novembre 2009 ha istituito la Rete nazionale italiana di banche per la conservazione di sangue da cordone ombelicale, attualmente composta da 18 banche, distribuite su tutto il territorio nazionale, e coordinata, a livello centrale, dal Centro Nazionale Sangue in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti. Le banche pubbliche raccolgono, processano e conservano le unità di sangue cordonale peri trapianti allogenici. Queste banche sono spesso finanziate dai sistemi sanitari nazionali e conservano le unità di sangue cordonale donate dai genitori che, altruisticamente, ne consentono l’uso per i pazienti che necessitano di un trapianto. Le banche pubbliche conservano anche campioni per uso “dedicato” (ad esempio per il trapianto tra fratelli) se, prima della nascita del donatore, viene riscontrata una malattia che può essere trattata con le cellule staminali del cordone.

Quando i genitori donano il cordone ombelicale alle banche pubbliche, firmano un consenso informato che consente alla banca di inserire le caratteristiche del cordone ombelicale del bambino all’interno del registro nazionale utilizzato per la ricerca di unità compatibili per i pazienti. Le informazioni inserite riguardano esclusivamente le caratteristiche biologiche del sangue cordonale, senza alcuna informazione sull’identità del donatore. Il successo di una ricerca per un paziente compatibile dipende dalla quantità e varietà genetica delle unità conservate. Per questo motivo, i registri nazionali di tutto il mondo sono collegati e condividono le informazioni relative alle unità conservate. Questo permette di trovare il donatore migliore per ogni caso specifico. Le banche pubbliche sono regolamentate da leggi nazionali e devono seguire protocolli stringenti allo scopo di ottenere unità di sangue cordonale sicure e di alta qualità, con un elevato numero di cellule staminali, che potranno essere utilizzate per uso terapeutico consolidato. Solo le unità con tali caratteristiche possono essere inserite nel registro nazionale. In alcuni paesi viene richiesto anche un accreditamento internazionale. Questa tipologia di accreditamento è comunque raccomandata per le banche inserite nel registro internazionale.

Le banche pubbliche non richiedono ai genitori alcun costo. È una donazione altruistica che può dare speranza ad un paziente che ne ha bisogno, incluso il tuo bambino.

2. Banche private per uso personale estero

cellule staminali da cordone
quanto costa la conservazione delle cellule staminali (Istock)

In questo caso, tramite un accordo tra Stato e regioni, è consentito esportare, presso una struttura estera a proprie spese, il sangue di cordone ombelicale prelevato al momento della nascita del proprio figlio e conservarlo ad uso personale. Tuttavia tale attività di conservazione ad uso autologo presenta rilevanti incertezze scientifiche relative alla capacità di soddisfare eventuali esigenze terapeutiche future. Le persone interessate all’esportazione dei campioni di sangue si possono rivolgere direttamente alla direzione sanitaria della struttura che consegna i moduli per la richiesta di autorizzazione. Tale richiesta comprende:

  • lo schema di domanda,
  • il modulo informativo per il counselling
  • il materiale informativo sulla raccolta, conservazione e utilizzo del sangue cordonale.

Quindi, entro i 10 giorni lavorativi prima della data di spedizione del campioni di sangue cordonale, è necessario consegnare alla direzione sanitaria:

  • i moduli ricevuti compilati e sottoscritti
  • i referti dei marcatori infettivologici B, C ed HIV, eseguiti nell’ultimo mese di gravidanza presso un laboratorio accreditato
  • i dispositivi di prelievo con le relative certificazioni di conformità e procedure di prelievo e confezionamento del campione fornite dalla banca cordonale estera presso cui verrà conservato il campione.

La direzione sanitaria, verificata la conformità di quanto presentato, rilascia l’autorizzazione alla esportazione, che deve essere allegata al campione di sangue cordonale al momento della spedizione. In aggiunta, è importante tenere a mente che nella maggior parte delle banche private, le unità di sangue cordonale vengono scartate nell’eventualità in cui i genitori non fossero più in grado di sostenere le spese di conservazione.

Il costo delle banche private per la donazione

soldi salute
quanto costa la conservazione delle cellule staminali (Istock)

Il costo per il bancaggio nelle banche private può variare da paese a paese e da banca a banca. I prezzi si aggirano fra i 900 e i 2.400 euro, prezzo che include la conservazione per un determinato numero di anni. Un’altra formula proposta da alcune banche è il pagamento di una rata annuale per la conservazione che va dai 50 a 150 euro più il costo iniziale (per la raccolta e processazione) che varia dai 300 ai 600 euro.

Potrebbe interessarti anche: La guida completa degli esami da fare in Gravidanza

3. Sistemi di conservazione alternative | Le banche ibride

sangue
cellule staminali da cordone ombelicale (Istock)

Oggi sono varie le alternative per la conservazione del sangue cordonale che vengono offerte al pubblico. Ad esempio, le banche ibride offrono alle famiglie la possibilità di mantenere la loro donazione privata o di donare il cordone per l’uso pubblico. Qualunque sia la decisione, l’unità verrà conservata nella medesima struttura. In aggiunta, le leggi di alcuni paesi, consentono l’uso di banche private per la donazione autologa ma impongono che l’unità donata sia disponibile per l’uso allogenico qualora fosse necessaria per un paziente non legato al donatore.

Potrebbe interessarti anche: Cellule staminali da cordone ombelicale: perché conservarle e dove

Cellule staminali | Tutte le mamme possono donare il sangue cordonale?

gravidanza
quanto costa la conservazione delle cellule staminali (Istock Photos)

Tutte le mamme che non presentano patologie e con una gravidanza fisiologica possono donare il sangue del cordone ombelicale. Ma in alcune condizioni le mamme non possono accedere alla donazione, alcune di queste sono:

  •  Gemelli o nascite multiple: i gemelli sono spesso più piccoli e non hanno abbastanza sangue cordonale per trapianto (in realtà non sempre è possibile procedere alla raccolta in questi casi per la pre maturità dei bambini, che costituisce una causa di esclusione alla raccolta)
  • Parto prematuro: i bambini prematuri sono generalmente più piccoli e presentano più frequentemente complicazioni al momento della nascita.
  • Quando i genitori del bambino o i fratelli hanno qualche tipo di cancro
  • Mamme con il diabete in terapia con insulina.
  • Quando la mamma ha ricevuto un trapianto d’organo o di tessuto.
  • Quando la mamma presenta un elevato rischio di contrarre patologie trasmissibili con il sangue (se ha fatto un tatuaggio di recente o un piercing con tecniche o materiali non sterili)
  • Quando la mamma ha vissuto in zone del mondo ad elevato rischio di patologie trasmissibili con il sangue.
feto
quanto costa la conservazione delle cellule staminali (Istock Photos)

(Fonte: Ministerodellasalute.it – fondazioneveronesi.it)