Fare la doccia | Perché sarebbe bene farla un giorno sì e uno no

Fare la doccia un giorno sì e uno no pare esser la cadenza migliore per salvaguardare l’ambiente e, al tempo stesso, la nostra salute.

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Ci sono i maniaci dell’igiene, quelli che non solo fanno la doccia tutti i giorni ma anche più volte al giorno. Ci sono poi i parsimoniosi, che fanno la doccia solo quando vanno in palestra o un paio di volte a settimana. Quale sarebbe però la retta via? Ce lo svela la scienza, spiegandoci ciò che fa bene a noi ma anche all’ambiente.

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Già perché occorre ricordare che fare la doccia è anche questione di impiego di tanta acqua e di tanto sapone (noi vi avevamo consigliato tra gli altri un sapone fai da te per pelli sensibili): meglio dunque provare ad avere una visione a 360 gradi.

CheDonna.it vi spiega come procedere.

Fare la doccia a giorni alterni è la miglior soluzione

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Conservare i batteri buoni che proteggono l’epidermide e il corpo dalle infezioni e, al tempo stesso, limitare il consumo di acqua, gas e elettricità. Questi gli obbiettivi che una doccia a giorni alterni ci permetterebbe di raggiungere, tutelando così il nostro corpo e il mondo che ci circonda.

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Gli scienziati concordano infatti nell’asserire che fare la doccia ogni giorno non sia di per sé dannoso ma certo la soluzione migliore rimane quella di procedere con una cadenza a giorni alterni. Si eviteranno così sprechi inutili per l’ambiente e il nostro corpo manterrà una salute di gran lunga migliore.

Pensi però di non poter proprio rinunciare alla tua doccia quotidiana? Ecco allora alcune piccole accortezze da seguire:

Evitare di utilizzare l’acqua ad alta temperatura – L’acqua al di sopra dei 49° potrebbe ridurre infatti l’umidità della pelle, eliminando i suoi lubrificanti naturali.

Ridurre il tempo di permanenza sotto la doccia – Non andrebbero a tal proposito superati i cinque minuti, evitando così la perdita d’acqua verso l’esterno del nostro corpo, potenziale causa di secchezza cutanea (leggi a tal proposito Pelle secca e screpolata: quali sono le cause e quali le soluzioni?)

Un doccino di ultima generazione – Può sembrare una banalità ma i vecchi docili non sono tarati per i limiti di consumo imposti dalla’Europa. Le normative europee impongono infatti la regola di 8 litri/minuto mentre i vecchi doccini potrebbero avere una portata di acqua troppo elevata (circa 20 litri al minuto). Sostituire dunque i vecchi doccini può esser un risparmio non da poco.

Primo step lavarsi i capelli – In molti si lavano i cappelli come ultimo momento della doccia ma ciò potrebbe far sì che sulla pelle rimangano i residui dello shampoo. Agire d’anticipo garantirà invece che l’acqua lavi via al meglio ogni residuo schiumoso. Per altri consigli su come lavare correttamente i capelli potete leggere Lavare i capelli? Lo stai facendo nel modo sbagliato

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