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Vuoi perdere peso? Parti dal calcolare il tuo peso ideale, ecco come

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:18
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Perdere peso? Ecco come calcolare il tuo peso ideale se vuoi dimagrire davvero e in modo sano ed equilibrato. Il calcolo dell’IMC o IBM, come farlo senza sbagliare

Perdere peso
Perdere peso calcola l’indice di massa corporea (Istock)

Perdere peso non è sempre facile, a volte si seguono delle diete “fai da te” che, a lungo andare, non portano grandi risultati. Perché? Semplicemente perché non si tiene conto dell’indice di massa corporea, cioè l’IMC o IBM. Solo attraverso il calcolo (giusto) dell’indice di massa corporea si può sperare di perdere peso e, finalmente, dimagrire in modo equilibrato e duraturo, senza incappare nell’odioso effetto “yo-yo”.

Seguire un regime alimentare dietetico per riuscire a perdere i chiletti di troppo significa benessere e salute, valori molto importanti che aiuteranno anche durante la scelta di un buono stile di vita. Lo strumento indispensabile per capire il proprio peso-forma si chiama IMC o BMI. Ma come calcolarlo da soli senza ricorrere esclusivamente ad un dietologo o nutrizionista? Semplicemente seguendo le formule che ora andremo a vedere. Come perdere peso e ritrovare il peso ideale. Scopriamo tutti i vantaggi e i segreti per ritrovare il peso forma perfetto.

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Peso ideale | Cos’è l’IMC?

Dimagrire velocemente con la dieta Parker
perdere peso con imc (Istock)

Prima di iniziare a perdere peso, si dovrebbe conoscere il nostro peso ideale, quello, per l’appunto, che ci fa sentire in forma a lungo. Per conoscerlo, bisogna sapere cos’è l’IMC (Indice di massa corporea) e come calcolarlo su di noi. L’indice di massa corporea (IMC o BMI, acronimo Inglese di Body Mass Index) è un parametro che mette in relazione la massa corporea e la statura di un soggetto. L’IMC fornisce una stima delle dimensioni corporee più accurata rispetto alle vecchie tabelle basate semplicemente su altezza e peso.

L’indice di massa corporea non è un parametro utilizzabile per individui con età inferiore ai 18 anni. In questi casi, infatti, è necessario ricorrere alle apposite curve di crescita che mettono in relazione l’età, il sesso e il peso del soggetto.
Per quanto riguarda gli individui anziani, invece, l’indice di massa corporea tende a diminuire oltre i 70-75 anni di età, a causa della perdita di peso corporeo che solitamente si verifica a partire da quest’età.
Infine, è bene precisare che l’IMC non è un parametro utilizzabile durante la gravidanza. Pertanto, il suo calcolo durante la gestazione non è considerato utile.

L’indice di massa corporea è un parametro molto importante. Oltre ad essere utilizzato per la classificazione del sovrappeso e dell’obesità negli uomini adulti e nelle donne non gravide, il BMI è anche un indice epidemiologico. Esiste infatti una profonda correlazione tra indice di massa corporea e rischio di mortalità per complicazioni cardiovascolari (inclusa l’ipertensione), diabete e malattie renali.

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Come si calcola l’IMC? La formula da seguire

indice massa corporea
Perdere peso calcolare il BMI (Istock)

Abbiamo appena spiegato che l’indice di massa corporea altro non è che un parametro che mette in relazione la nostra massa corporea, cioè i chili, con la nostra statura, cioè l’altezza. Dunque l’indice di massa corporea si calcola dividendo il proprio peso espresso in kg per il quadrato dell’altezza espressa in metri:

IMC = massa corporea (Kg) / statura (m2)

In base a questa formula, l’indice di massa corporea di una persona che pesa 75 chilogrammi ed è alta 1 metro e 80 centimetri sarà quindi uguale a:

75 / (1,80 * 1,80) = 75 / 3,24 = 23,1

La domanda che viene spontanea, subito dopo aver calcolato l’indice di massa corporea è: Come capire, quindi, se si è nel peso ideale oppure no? A tal riguardo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ha specificato i parametri da tenere in considerazione riguardo il peso ideale. Questi sono divisi in 4 categorie:

  • sottopeso (IMC al di sotto di 19)
  •  normopeso (IMC compreso tra 19 e 24)
  •  sovrappeso (IMC compreso tra 25 e 30)
  • obesità (IMC al di sopra di 30)

Dunque, riferendoci a tale tabella, per l’esempio di calcolo fatto in precedenza, l’uomo con un IMC pari a 23,1 risulterebbe essere “normopeso”, quindi nel giusto peso, poiché il suo IMC è compreso tra 19 e 24. Ricordiamo che l’indice di massa corporea ideale si attesta intorno a 22 negli uomini e a 20,5 nelle donne.

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Peso ideale in riferimento alle diverse età | La Tabella

BMI in base all'età
Perdere peso IMC come calcolarlo (Istock)

In base all’età di un individuo, si può arrivare a capire, L’indice di massa corporea desiderabile. Ecco, allora, di seguito una tabella che ci spiega, per età, quale sarebbe l’IMC ideale

Età in anni IMC ideale
19 – 24 19 – 24
25 – 34 20 – 25
35 – 44 21 – 26
45 – 54 22 – 27
55 – 64 23 – 28
> 65 24 – 29

(Fonte: Mypersonaltrainer.it)

I 4 parametri dell’Indice di Massa corporea | Come capirli

diversi fisici
perdere peso calcolare l’IMC (Istock)

In base al calcolo IMC o BMI è possibile capire il proprio stato di salute e scegliere lo stile di vita e il regime alimentare migliore.

Cosa vuol dire essere Normopeso

peso ottimale
perdere peso calcolo dell’IMC (istock)

Con questo termine si intende il peso ideale o naturale di un soggetto, cioè il peso corporeo compreso nell’intervallo di normalità. Per le donne il normopeso è compreso nell’indice di massa corporea tra il 19 e il 24, mentre per gli uomini è tra 20 e 25. Questi intervalli indicazione la perfetta armonia tra l’altezza e il peso. Le scelte alimentari del soggetto sono assolutamente corrette ed è necessaria soltanto una buona dose di movimento per riuscire a mantenere il proprio normopeso.

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Cosa vuol dire essere in Sovrappeso

sovrappeso
perdere peso come calcolare l’IMC (Istock)

La categoria, o parametro del sovrappeso, si divide, a sua volta in altrettante tre categorie che sono:

  • l’adiposità (obesità con il BMI tra 30 e 40 per le donne e per gli uomini),
  • il sovrappeso (BMI compreso tra 25 e 30 per gli uomini e 24 e 30 per le donne)
  • l’adiposità grave (BMI superiore a 40 per le donne e per gli uomini).

Se il soggetto è in sovrappeso deve consultare un nutrizionista e il medico per non rischiare di sviluppare delle malattie cardiovascolari. Ricordiamo che il peso corporeo di un uomo adulto è costituito dall’80% di massa magra (muscoli, scheletro, visceri e liquidi corporei) e dal 15-20% di massa grassa (tessuto adiposo).
Nella donna la percentuale di massa grassa sale al 20-30%.

L’ aumento di peso si verifica quando le calorie consumate (alimenti e bevande) eccedono quelle spese. Sovrappeso e obesità sono purtroppo frequenti soprattutto perché le diete tradizionali ricche di carboidrati complessi, fibre e micronutrienti sono state sostituite da diete ipercaloriche per composizione e grandezza delle porzioni. A questo si aggiunge il fatto che le persone sono diventate molto meno attive e più sedentarie.
L’ energia introdotta con gli alimenti viene usata durante il riposo (metabolismo basale) per il funzionamento degli organi (come cervello, cuore, polmoni), per mantenere la temperatura corporea e per svolgere le diverse attività quotidiane.
Se l’ energia introdotta è più alta di quella utilizzata, l’ eccesso si accumula sotto forma di tessuto adiposo (grasso localizzato).

Va precisato che:

  • il fabbisogno energetico dipende da diversi fattori come sesso, età, attività lavorativa;
  • la capacità di usare l’ energia introdotta varia da persona a persona, per cui a parità di energia introdotta e di stile di vita una persona può tendere ad ingrassare più di un’ altra.

In caso di sovrappeso, la circonferenza vita (misurata in posizione eretta, senza trattenere il respiro nel punto che corrisponde alla minore circonferenza del tronco) consente di valutare il reale rischio di complicanze per la salute. Infatti, si stima che valori pari o superiori a 88 cm nelle donne e 102 cm negli uomini siano fortemente associati ad un aumento di rischio di complicanze per la salute.
In particolare aumenta il rischio di:

  • ipertensione
  • displidemia (alti livelli di colesterolo e trigliceridi)
  • cardiopatie
  • ictus
  • diabete tipo 2
  • insufficienza respiratoria (apnee notturne)
  • osteoartriti dovute al sovraccarico (colonna vertebrale, anche, ginocchia)
  • disturbi alla cistifellea
  • alcuni tipi di tumore (come endometrio, seno, colon)

Ma se è vero che sovrappeso e obesità sono gravi fattori di rischio, è altrettanto vero il contrario: si stima che perdendo il 10% del proprio peso, un soggetto in sovrappeso migliora il suo stato di salute (diminuiscono i rischi di complicanze) a patto che questa perdita di peso sia mantenuta nel tempo.

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Cosa vuol dire essere Sottopeso

sottopeso
perdere peso calcolo dell’IMC (Istock)

Come il sovrappeso, per il corpo umano il sottopeso non è assolutamente salutare. Per l’uomo il sottopeso è quando il valore BMI è sotto il 20, mentre per la donna quando è sotto il 19. Se il soggetto è in sottopeso deve recarsi subito dal medico che consiglierà un nuovo regime alimentare. Il sottopeso può essere causato dai disturbi alimentari e in questo caso parleremo di bulimia se viene indotto il vomito e di anoressia quando ci si astiene dal cibo. In molti casi è necessario l’intervento di un supporto psicologico e di diversi specialisti.

Quando si è in sottopeso, è molto probabile che non si sta seguendo una dieta equilibrata e sana, e questo porta a carenze nutrizionali che impediscono al corpo di funzionare correttamente. Il calcio, ad esempio, è un elemento fondamentale per avere ossa resistenti. Una carenza di calcio può portare ad osteoporosi con l’avanzare dell’età. Una carenza di ferro porta invece ad anemia, che si accompagna a sintomi come stanchezza e debolezza generale.

Una persona in sottopeso presenta in generale un sistema immunitario indebolito e ha più probabilità di ammalarsi (senza contare gli effetti sulla propria fertilità derivati dall’essere in sottopeso).

Nell’immaginario collettivo si tende ad associare un’eccessiva magrezza con una qualche forma di anoressia. Sarebbe però riduttivo confinare il fenomeno dell’anoressia con la semplice forma fisica. Se è vero che l’anoressia porta a un’eccessiva perdita di peso, ci sono anche casi in cui, inizialmente, una persona riesce a mantenere costante il proprio peso corporeo pur essendo a tutti gli effetti anoressica.

L’anoressia è infatti una condizione grave e complessa di interesse psichiatrico. La persona anoressica oltre a non nutrirsi in maniera corretta, mostra un’attenzione malsana verso il proprio corpo. Una persona che invece è in sottopeso non ha necessariamente un rapporto conflittuale con il proprio corpo; tuttavia potrebbe non riuscire ad ingrassare a causa di malattie croniche come il morbo di Crohn o l’ipertiroidismo.

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Cosa vuol dire essere Obesi

obesità
Perdere peso calcolo dell’IMC IStock

Quando il BMI  (o IMC) è compreso tra 30 e 40 possiamo parlare di adiposità; mentre quando il BMI supera il 40 parleremo di adiposità grave, il valore di 40 è associato ad una obesità patologica che consente di prendere in considerazione la strada della chirurgia bariatrica.. Se il soggetto si ritrova in questa situazione di obesità deve subito parlare con il medico che controllerà il valori del sangue e la pressione sanguigna. I soggetti obesi sono quelli che hanno più possibilità di riscontrare malattie cardiovascolari e per questo è necessario seguire subito un nuovo regime alimentare, dopo i dovuti controlli medici. Fra il 1975 e il 2016 il numero di persone affette da questa patologia è triplicato, arrivando a riguardare anche 41 milioni di bambini in età prescolare. Ecco perché una corretta informazione e una educazione alimentare adeguata dovrebbero essere una priorità di governi e società civile sia nei paesi più ricchi, dove questa patologia è ormai a livelli di epidemia , sia nei paesi in via di sviluppo, dove questa patologia è in forte crescita.

I Limiti dell’IMC | Attenzione a…

BMI e perdita peso
perdere peso con il calcolo dell’IMC (Istock)

Se è vero che il calcolo dell’indice di massa corporea (IMC) è il parametro più usato e attendibile per calcolare la massa magra e quella grassa e, dunque, il nostro peso ideale, bisogna comunque fare attenzione ad alcuni limiti che proprio IMC ha in se. Quali?

Per esempio:

  • Individui muscolosi e robusti:  Massa ossea e muscolare particolarmente sviluppata, in questi casi l’IMC sovrastima la valutazione del peso corporeo: il soggetto, ad esempio, viene classificato come sovrappeso sebbene presenti una massa grassa normale o addirittura inferiore alla norma.
  • Individui esili: Massa ossea e muscolare particolarmente ridotta, in questo caso l’IMC sottostima la valutazione del peso corporeo: il soggetto, ad esempio, viene classificato come normopeso sebbene presenti una massa grassa eccessiva
  • Statura molto alta: l’IMC sovrastima la valutazione del peso corporeo: il soggetto, ad esempio, viene classificato come sovrappeso sebbene presenti una massa grassa normale o addirittura inferiore alla norma
  • Statura molto bassa l’IMC sottostima la valutazione del peso corporeo: il soggetto, ad esempio, viene classificato come normopeso sebbene presenti una massa grassa eccessiva.

 

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Perdere peso calcolo dell’IMC (Istock)