Maternità | Che genitore sei? Scoprilo attraverso i 4 stili genitoriali

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Maternità | Che genitore sei? Scoprilo attraverso i 4 stili genitoriali: Autoritario, trascurante, permissivo o autorevole? Il modello educativo dei figli e come comportarsi

famiglia
che genitore sei? I 4 stili genitoriali (Istock)

Ogni genitore è portatore delle proprie esperienze passate e di conseguenza vive il suo ruolo genitoriale con una sua specificità. Conoscere i 4 stili educativi genitoriali permette di avere una guida operativa, di poter riflettere e quindi di mettersi in gioco per cambiare o affinare la propria linea educativa. Ci sono genitori che sono autorevoli con i propri figli, mentre altri più permissivi. Gli stili genitoriali conosciuti sono 4 e ognuno ha le proprie peculiarità. Non è detto che uno sia migliore dell’altro ma, come appena accennato, questi dipendono inevitabilmente dal nostro vissuto, dalle esperienze più o meno belle che abbiamo avuto nel corso della nostra infanzia e vita adulta e come, i nostri genitori, prima di noi, si sono comportati con noi. Naturalmente all’interno di ogni famiglia le peculiarità degli stili educativi dei genitori si combineranno creando un approccio unico, ma è fondamentale che entrambi i genitori imparino a collaborare e a combinare le loro diversità per creare un approccio coerente e funzionale. Vediamo nello specifico quali sono i 4 stili genitoriali e quali, tra questi, appartengono al tuo modo di fare il genitore. 

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Cos’è uno stile genitoriale e come si sviluppa

genitori e bambino
Che genitore sei? Scoprilo attraverso i 4 stili genitoriali (Istock)

Ogni genitore ha una sua modalità di relazione con i figli, questa modalità è data da un’insieme di variabili, di comportamenti e atteggiamenti, che tutti insieme vanno a definire il suo stile genitoriale. Si tratta sicuramente di un costrutto multidimensionale, che  racchiude diversi aspetti:  lo stile di attaccamento, il temperamento del bambino, la personalità dei genitori, il clima familiare e altri elementi legati alla cultura e alla società in cui è inserito il bambino.

Ma cos’è lo stile genitoriale? Lo potremmo definire come la modalità prevalente  con cui ci si relaziona con i propri figli, orientando la costruzione della relazione con essi ed il loro sviluppo. Gli stili educativi derivano dalla combinazione di due livelli: quello di controllo e quello di supporto.

Il livello di controllo si riferisce alle pressioni esercitate dei genitori per stimolare comportamenti socialmente adeguati nei figli, attivando meccanismi di controllo e di supervisione.

Il livello di supporto si riferisce al sostegno, alla vicinanza emotiva e alla disponibilità a soddisfare i bisogni dei figli, attivando meccanismi che stimolano l’autoregolazione e l’affermazione di sé.

Le due componenti hanno di per sé una connotazione neutra ed è il loro uso e bilanciamento, oltre al contesto familiare e alle caratteristiche familiari, a decretare la positività o negatività dello stile genitoriale emergente.

Dalla combinazione di queste due dimensioni emergono 4 possibili stili educativi: autorevole, autoritario, permissivo/indulgente e trascurante/rifiutante. Tra i modelli che si sono occupati di studiare gli stili genitoriali, uno dei più noti è proprio questo, proposto da Diana Baumrind. Ognuno dei quattro stile dipende dal modo in cui si combinano due importanti dimensioni: permissività/severità (relativamente al grado di controllo esercitato dai genitori sui figli) e sollecitudine/ostilità (relativamente alla valenza affettiva dei genitori)

Solitamente lo stile autorevole è preferibile perché stimola maggiormente l’autostima, l’assertività, la responsabilità e l’autonomia.

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Che genitore sei? I 4 stili educativi

i 4 stili educativi
che genitore sei? scoprilo con i 4 stili educativi (Pinterest)

Tra gli stili educativi che i genitori usano con i propri figli, abbiamo visto, ne esistono principalmente 4: autorevole, autoritario, permissivo e trascurante. E tu, a quale appartieni? Scopriamo subito il primo stile educativo

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1. Genitore Autoritario

bambino arrabbiato
che genitore sei? i 4 stili genitoriali (Istock Photos)

Questo primo stile genitoriale è caratterizzato da uno stile rigido, non centrato sui bisogni dei figli. Il genitore autoritario pretende l’obbedienza, non da spiegazioni, loda raramente e non gratifica i figli, esprime giudizi e valutazioni. Questo tipo di genitore è guidato nella sua azione educativa da principi molto rigidi, assume un forte controllo sui figli, oltre che strategie e atteggiamenti fortemente punitivi. Non sono avvezzi al confronto e alla discussione, ma pretendono che i figli accettino completamente il loro punto di vista, senza favorire lo scambio comunicativo. Si tratta di genitori che, quindi, non favoriscono l’autonomia e l’indipendenza dei figli.

L’approccio autoritario è basato sul controllo esterno piuttosto che sull’insegnamento dell’autocontrollo e dell’autoregolazione; si tratta di un genitore che non suggerisce al bambino come gestire i propri comportamenti, non lo aiuta a identificare alternative e valutare le conseguenze delle sue azioni.

Il genitore autoritario ha elevate aspettative nei confronti del figlio, è rigido e inflessibile, molto esigente con sé e con gli altri, non riesce a sentire i bisogni dei figli e ad ascoltarli, non fornisce spiegazioni a feedback e punizioni.

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Come crescono i figli di genitori autoritari

paura dei bambini
che genitore sei? i 4 stili genitoriali (Istock Photos)

I figli di genitori autoritari possono apparire inibiti, ritirati socialmente, ansiosi, raramente prendono iniziativa, mancano di curiosità e talvolta possono assumere comportamenti aggressivi. Il figlio deve rispettare delle regole rigide e imposte, il cui mancato rispetto comporta punizioni di tipo fisico o verbale.

I bambini cresciuti da genitori con stile autoritario non vengono stimolati ad essere indipendenti, autonomi e a conoscere i propri limiti, ma viene loro insegnato ad aderire passivamente alle richieste e alle aspettative della società.

Spesso mostrano difficoltà a rapportarsi con i pari in quanto adottano una modalità sempre passiva, aderendo alle richieste dell’altro.  In ambito scolastico faticano a tollerare la frustrazione di un fallimento, puntano sempre ad ottenere di più, diventando molto esigenti con sé stessi e iperinvestendo nell’ambito cognitivo, a volte sacrificando quello relazionale con i pari.

Gli effetti dello stile genitoriale autoritario si riscontrano nelle competenze sociali e nel rendimento scolastico del bambino. Questo stile autoritario non permette al bambino di sperimentarsi, ma assume una posizione passiva aspettando sempre che gli venga detto come deve comportarsi e quando fare o non fare determinate cose.

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2. Genitore Autorevole

bambina e mamma
che genitore sei? i 4 stili genitoriali (Istock)

Anche in questo caso viene richiesto il rispetto delle regole ed i figli vengono controllati, ma il tutto tenendo presente i bisogni e le esigenze del figlio. Il genitore autorevole favorisce il confronto, la comunicazione, lo scambio verbale, incoraggia e sostiene il figlio, esprime affetto e fornisce spiegazione per i comportamenti assunti. Manifesta stima e fiducia, accetta i figli per ciò che sono e ne rispetta le esperienze, favorendo lo sviluppo di una sana autostima e l’autocontrollo.

L’approccio autorevole è basato, quindi, sullo stabilire regole e linee guida che il figlio è tenuto a seguire; tuttavia questo stile genitoriale è democratico poiché il genitore può adattare, per mezzo del dialogo, le regole alle esigenze e richieste dei figli.

Il genitore autorevole si impegna a valorizzare l’indipendenza e l’autonomia, ma sa anche far valere l’autorità. È un genitore aperto alla negoziazione e disponibile a mettere in discussione il proprio punto di vista.

Le regole proposte sono chiare, motivate ed applicate in modo coerente, ma allo stesso tempo, in caso di valide motivazioni, possono essere adattate. Può far ricorso a punizioni (non fisiche) che vengono motivate dando al bambino la possibilità di replicare ed esprimere la propria opinione.

Quando il figlio non riesce a soddisfare le aspettative, il genitore offre nutrimento, conforto e perdono piuttosto che punizioni. Insegna al figlio ad essere assertivo, socialmente responsabile, in grado di auto-regolarsi e cooperare con gli altri senza prevalere o sottomettersi.

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Come crescono i figli di genitori autorevoli

bambini che giocano
che tipo di genitore sei? I 4 stili genitoriali (Istock)

Questi bambini cresciuti con uno stile genitoriale autorevole, saranno in grado di essere autonomi nelle loro scelte future. Sarà un adulto socialmente responsabile che saprà regolarsi di volta in volta nei casi della vita. Non sarà un adulto sottomesso ne tantomeno arrogante con smania per prevalere sugli altri.

Con questo stile di educazione il bambino impara a mettersi in gioco, confrontarsi con l’altro esprimendo il proprio parere e richieste. In questo modo si sviluppa una miglior auto-regolazione delle proprie emozioni e comportamenti, il rapporto con i pari è facilitato dal rispettare l’opinione altrui, ma senza farsi sottomettere. Inoltre si sviluppa la capacità di comunicare in modo assertivo, essendo che il genitore diventa un modello dal quale impararlo.

Questo bimbo viene riconosciuto nella sua individualità, nelle sue opinioni e nei suoi sentimenti. I figli di genitori autorevoli solitamente appaiono competenti, con una buona autonomia, indipendente, assertivo, cooperativo, socievole, motivato nel raggiungere i risultati che si è prefisso, hanno fiducia in se stessi e mostrano competenza sul piano sociale.

2. Genitore Permissivo \ Indulgente

padre e figlio giocano
che genitore sei? i 4 stili genitoriali (Istock)

L’approccio permissivo/indulgente è basato su basse aspettative nei confronti del figlio, soprattutto in termini di maturità ed autocontrollo. È aperto al dialogo e affettuoso, soddisfa le richieste e i bisogni del bambino, però senza fornire regole e modelli di condotta. Il genitore permissivo/indulgente fa poche richieste al proprio figlio.

Offre molto nutrimento affettivo, ma spesso si relaziona al figlio più come amico che come figura genitoriale. Questi genitori esercitano un basso livello di controllo sui figli ed un’elevata accettazione. Inoltre, esprimono affetto, consultano sempre i figli prima di prendere qualsiasi decisione, non sono punitivi, chiedono pochi risultati, sono poco coerenti rispetto alle regole e alla disciplina, completamente centrato sul bambino e ne soddisfa ogni richiesta, anche se non coerente. Incoraggiano i figli in tutto, accettando ogni loro impulso o desiderio, non incoraggiando l’obbedienza.

Come crescono i figli di genitori permissivi

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che genitore sei? i 4 stili genitoriali (Istockphoto)

La mancanza di richieste ed aspettative nei confronti del bambino, così come la mancanza di confini di ruolo chiari, può far sì che il figlio cresca senza un forte senso di auto-disciplina. I figli di genitori permissivi di solito appaiono immaturi, con una scarsa tolleranza della frustrazione, scarso autocontrollo, non si assumono la responsabilità delle proprie azioni, sono poco assertivi e hanno poca fiducia in se stessi.

In questo caso il bambino è molto in difficoltà, non riesce ad autoregolarsi nelle proprie emozioni e nei comportamenti che mette in atto. Spesso il rapporto con l’altro è dettato dalla pretesa che vengano accontentate tutte le sue richieste, che si possa stare sempre ai suoi tempi e voglie, con una bassissima tolleranza alla frustrazione.

In ambito scolastico il bambino fatica a seguire le regole sociali della scuola, rispondere alla richiesta nei tempi e modi corretti, prestare attenzione, con una condotta problematica e scarsissima motivazione allo studio e nel raggiungere qualsiasi soddisfazione personale.

Recenti studi rivelano che lo stile genitoriale permissivo sia legato al consumo di alcol fra minorenni o ad altri comportamenti a rischio come l’uso di droghe, la cattiva condotta a scuola e la mancanza di motivazione del perseguire obiettivi personali (motivazione allo studio o nello sport).

4. Genitore Trascurante \ Rifiutante

bambino e papà
che genitore sei? i 4 stili educativi (Istock)

Questo tipo di genitore è caratterizzato da un totale disimpegno, sia dal punto di vista affettivo che del controllo. Appare completamente disinteressato nei confronti dei figli, non chiede nulla, non fornisce spiegazioni né sostegno. Si tratta di un tipo di genitore che non sente la responsabilità educativa, è centrato completamente su di sé e non tiene conto dei pensieri e dei sentimenti del figlio.

L’approccio trascurante/rifiutante è basato sulla capacità di soddisfare i bisogni primari del bambino, ma evita il coinvolgimento emotivo nella vita e nell’educazione dei figli.

Il genitore trascurante/rifiutante non è in grado o di essere una base sicura e un punto di riferimento per il bambino, ha una scarsa reattività nei confronti dei bisogni del figlio e si mostra spesso indifferente alle sue richieste, sprezzante o addirittura completamente negligente.

Come crescono i figli di genitori trascuranti \ rifiutanti

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che genitore sei? I 4 stili genitoriali (Istokc)

I bambini che crescono con tale stile di educazione, faticano a mantenere dei comportamenti appropriati in molte situazioni sociali con i pari e con gli adulti. Non avendo un modello stabile da cui prendere spunto, faticano a comunicare, interpretare e gestire le proprie emozioni e le interazioni con gli altri. In ambito scolastico spesso mostrano delle difficoltà cognitive, per via della scarsa stimolazione che avviene in ambito famigliare, il rendimento è molto scarso e carente di qualsiasi motivazione nello studio.

La mancanza di confini e di regole li induce a non imparare a mantenere comportamenti appropriati nelle situazioni sociali. Tendono a sviluppare difficoltà cognitive, emotive e relazionali. Possono assumere comportamenti devianti e sentirsi molto insicuri nelle relazioni sociali.

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Cosa fare se mamma e papà non sono d’accordo sullo stile da adottare?

litigi in famiglia
Che genitore sei? I 4 stili genitoriali (Istock Photos)

E’ estremamente importante cercare di capire qual è il proprio stile genitoriale, al fine di assumerne consapevolezza e modularlo, nel caso sia necessario. L’assunzione di consapevolezza passa attraverso l’ascolto attivo dei vostri figli, l’osservazione dei loro comportamenti quando si relazionano con voi e la messa in discussione di voi stessi. Non abbiate paura di mettervi in discussione, se questo serve a migliorare la relazione con i vostri figli e li aiuterà ad essere adulti più sicuri ed autonomi, che ben venga.

Come dicevano all’inizio, lo stile ci viene in qualche modo trasmesso dai nostri genitori e inevitabilmente agiamo di conseguenza, sempre nell’intenzione di fare il meglio per i nostri figli.

Ora che hai letto i vari stili di educazione, ti stai preoccupando su come potresti migliorare la comunicazione, la gestione delle regole con i tuoi figli? Niente panico! Se hai notato che c’è qualcosa che potresti smussare o provare a cambiare è già un grande esercizio di auto osservazione e il primo passo per crescere accanto al tuo bambino. Spesso ci sono più figure genitoriali e tutti devono mettersi in gioco per provare a capire a quale stile si sentono più vicino, valutare come si potrebbero smussare alcuni angoli e rendere più funzionale lo stile di educazione che il bambino apprende.

Sarà inevitabile che ognuno mantenga le proprie caratteristiche, ma andando a compensare le difficoltà dell’altro e cogliendo spunti di riflessione e di azione nell’altro. Insomma è fondamentale arrivare ad integrarsi, fare gioco di squadra e prendere il positivo di ognuno, nel benessere del bambino.

La comunicazione è fondamentale: confrontatevi, scontratevi, sperimentate, l’importante è che davanti ai propri figli mantenete la stessa rotta e non vi svalutate uno con l’altro. Se ci sono modalità che non vi sono piaciute nell’altro, parlatene, ma in separata sede. I figli devono sentirvi allineati, complici e coerenti; da ciò si sentiranno più sicuri e tranquilli.

In caso di coppie separate è fondamentale ricordarsi che i bambini hanno il diritto di crescere sperimentandosi, credendo in sé stessi, giocando e facendo i bambini! NON USATE i metodi di educazione per farvi la guerra, chi ne risentirà sarà solo ed esclusivamente il vostro piccolo bambino.

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