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Gastrite Nervosa | A soffrirne di più sono le donne, ecco il perché

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Gastrite Nervosa | A soffrirne di più sono le donne lavoratrici, ecco i motivi psicosomatici e come superarla con le cure naturali: quali cibi evitare di mangiare per prevenire il reflusso gastrico

dieta reflusso gastroesofageo
gastrite nervosa, IStock

La gastrite nervosa, così come quella comune e il reflusso gastroesofageo è un disturbo molto frequente e si manifesta in particolare in età lavorativa. Questa condizione dipende fortemente anche dal nostro stile di vita, dall’alimentazione ma anche da stati d’ansia e stress.  Dunque, nervi a fior di pelle, stress, arrabbiature ed ecco che aumentano i casi di gastrite; in crescita soprattutto quella nervosa.

A saperlo sono in tanti, all’incirca un milione di italiani – soprattutto donne – che combattono periodicamente con i sintomi più tipici di questo disturbo: bruciori di stomaco, crampi, nausea, vomito. Ma non è solo questione di “malumori”, spesso alla base della gastrite vi sono cattive abitudini alimentari, eccesso di alcool, spezie, alcuni condimenti e cibi irritanti per la mucosa dello stomaco. O ancora l’abuso di tabacco e di alcuni farmaci di utilizzo comune con proprietà gastrolesive (acido acetil salicilico e simili), tutti fattori che ne possono favorire la comparsa. Ma come riconoscere una gastrite nervosa? E quali sono i sintomi correlati ad essa? Scopriamo di più

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Gastrite Comune e Nervosa | Quale differenza?

gastrite nervosa
gastrite nervosa (Istock)

Prima di agire sul sintomo, dicono gli esperti, occorre individuarne la causa. Esistono infatti due tipi di gastrite:

  • quella comune (acuta) dovuta a fattori sia di tipo endogeno (fattori interni, come l’infiammazione della mucosa protettiva delle pareti dello stomaco) che esogeno (fattori esterni, maggiormente correlati alla sfera emozionale, come una malattia o la perdita di una persona cara) e
  • la gastrite nervosa che spesso ha carattere psicosomatico ed i cui sintomi sono simili a quelli della gastrite normale.

Le patologie gastrointestinali possono causare sintomi molto fastidiosi. Partendo dal presupposto che  le cause di un semplice mal di stomaco possono essere molteplici, è bene sapere che alcune di esse sembrano provenire dall’interno, ossia da questioni emotive irrisolte. È il caso della gastrite nervosa.

Si tratta di un disturbo causato dall’infiammazione della mucosa gastrica e che purtroppo provoca diversi sintomi sgradevoli. La principale differenza tra la gastrite nervosa e gli altri disturbi gastrici risiede nel fatto che essa non è scatenata dalla presenza di batteri, bensì dallo stress e dall’ansia.

Rientrante nell’elenco delle malattia psicosomatiche, la gastrite nervosa non è una condizione grave, ma è comunque molto fastidiosa, perché può pregiudicare in modo profondo la qualità della vita del paziente.
Nella maggior parte dei casi, la gastrite nervosa è dovuta allo stress o all’ansia, che può risultare da: i problemi sentimentali con il partner, un’attività lavorativa troppo frenetica, la sconforto per la presenza di una malattia cronica, le preoccupazioni per il doversi sottoporre a un intervento chirurgico delicato, le preoccupazioni per l’esito di un esame medico ecc.

Ma che differenza c’è tra gastrite e reflusso gastroesofageo? chi soffre di gastrite (l’infiammazione della mucosa gastrica) e di reflusso gastroesofageo (gli acidi contenuti nello stomaco risalgono nell’esofago) avverte un bruciante dolore fisico e digerisce male, compromettendo il piacere legato al cibo e alla convivialità.

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Quali sono i sintomi della gastrite nervosa?

gastrite mal di stomaco
gastrite nervosa quali i sintomi istock

Come accade per la maggior parte dei disturbi della mucosa gastrica, la gastrite nervosa presenta una serie di sintomi strettamente collegati tra loro. Tuttavia, va considerato che questi sintomi possono presentarsi in maniera sporadica (nel caso della gastrite acuta) o continuativa (nel caso della gastrite cronica). Di seguito un elenco dei sintomi più comuni.

  • Mal di stomaco

Il sintomo più evidente di questa patologia è il mal di stomaco, che nei periodi di forte stress diventa particolarmente intenso. Stando alla descrizione delle persone che soffrono di questo disturbo, si tratta di un dolore simile a quello causato da un’ulcera peptica. Dopotutto, in entrambi i casi il problema ha origine da un’infiammazione della mucosa gastrica.

  •  Sazietà precoce

Le persone colpite che soffrono di gastrite nervosa lamentano spessa una forte inappetenza nei periodi in cui i sintomi si presentano in maniera più acuta. Pertanto, è facile che i pazienti assumano minori quantità di cibo, compromettendo ancor di più il loro stato di salute.

  • Sensazione di pesantezza

Talvolta descritta come la sensazione di digestione lenta, questo sintomo in realtà è semplicemente la conseguenza di una cattiva digestione.

  • Acidità

Come accade per molti altri disturbi della mucosa gastrica, uno dei sintomi più fastidiosi della gastrite nervosa è l‘acidità. Si tratta di una sensazione di bruciore in corrispondenza dell’apparato digerente che può diventare insopportabile nei periodi di maggiore stress.

  • Nausea ed eruttazione

Dato che il cibo non viene digerito in maniera adeguata, molti pazienti lamentano problemi come una frequente sensazione di nausea e continua eruttazione.

  • Malessere generale e senso di “stretta alla stomaco”.

È una conseguenza del bruciore di stomaco, della cattiva digestione e del fattore stressante o ansiogeno.

  • Cattiva digestione (indigestione)

La sua presenza è il risultato dell’inevitabile interferenza che l’infiammazione produce nei confronti del processo digestivo a livello gastrico e dello svuotamento dello stomaco.

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Rabbia, stress e ansia le principali cause della gastrite nervosa

rabbia stress
Gastrite nervosa Rabbia (Thinkstock)

Gli episodi di gastrite sono il risultato dell’azione irritante e corrosiva, operata dai succhi digestivi acidi dello stomaco ai danni della mucosa gastrica interna, quando la loro produzione supera le reali richieste (elevata acidità gastrica) o quando la suddetta mucosa si è indebolita a seguito di una determinata circostanza (es: abuso di sostanze alcoliche).

Non è ben chiaro come stress e ansia intervengano nel causare la gastrite nervosa; secondo alcuni studi, però, pare che questi due fattori, quando sono molto intensi, comportino un aumento della produzione dei succhi digestivi acidi da parte dello stomaco e, conseguentemente, la corrosione della mucosa gastrica interna.
In altri termini, sembra che stress e ansia causino la gastrite nervosa, perché inducono il rilascio eccessivo e dannoso dei succhi digestivi acidi. L’ansia o lo stress può derivare da:

  • I problemi sentimentali con il partner;
  • I sentimenti di sconforto correlati alla presenza di una malattia cronica;
  • Un’attività lavorativa frenetica o un lavoro dall’esito incerto;
  • Le preoccupazioni per lo stato di salute di un proprio caro;
  • Le preoccupazioni per un intervento chirurgico delicato, a cui il paziente dovrà sottoporsi a breve;
  • Le preoccupazioni per l’esito di un esame medico, un test scolastico o una valutazione lavorativa.

Quando i problemi psicologici vengono affrontati e risolti, i sintomi della gastrite nervosa si presentano sporadicamente. Al contrario, se una persona è molto ansiosa, è possibile che la gastrite nervosa diventi cronica; in questo caso bisogna chiaramente impegnarsi per risolvere il problema psicologico alla base di questo disturbo fisico.

Rabbia e ansia sono le due emozioni che connotano i disturbi come gastrite nervosa e reflusso. I sintomi parlano di bruciori e infiammazioni e cosa brucia e infiamma più della frustrazione e di un’aggressività non espressa? E quando siamo in ansia e il respiro si fa frenetico, quanta aria in eccesso incameriamo per far fronte agli eventi e contrastare la sensazione di fine imminente? E quella stessa aria, va a finire proprio nella pancia. Ecco perché ogni volta che non diamo spazio “fuori di noi” a queste due emozioni, inevitabilmente saranno loro a farsi spazio dentro di noi, nello stomaco, in attesa di essere digerite, assimilate ed espulse; proprio come il cibo che non va giù e cerca in ogni modo di tornare su.

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Trattamenti contro la gastrite nervosa

gastrite nervosa (Pinterest)

La gastrite nasce dall’eccesso di tensione e di stress. Per allentare questo stato che chiude letteralmente la bocca dello stomaco, svolgere regolare attività fisica aiuta. Camminare a ritmo regolare, correre, fare ginnastica, andare in bici o anche ballare sono tutte discipline che portano in primo piano il corpo e i muscoli allentando la morsa dei pensieri: ecco il primo passo da compiere per liberarsi dell’accumulo e trattenere solo ciò che è davvero essenziale per la propria vita. Di norma, per formulare la diagnosi di gastrite nervosa sono sufficienti l’esame obiettivo e l’anamnesi.

In generale il trattamento della gastrite nervosa deve comprendere 3 fasi: aiuto medico, gestione delle emozioni e cambiamenti nell’alimentazione. Vediamo nel dettaglio ognuna di queste fasi.

1° Fase: l’aiuto medico

dieta reflusso gastroesofageo
gastrite nervosa l’aiuto medico, IStock

Come accade per buona parte degli altri disturbi infiammatori della mucosa gastrica, i sintomi possono essere alleviati grazie a gastroprotettori come l’Omeprazolo e il Maalox, che proteggono le pareti dello stomaco dall’eccesso di acido, alleviando i fastidi.

Tuttavia, proprio come nel caso dei disturbi psicologici, i medicinali non possono essere l’unico trattamento, anzi devono fungere solo da completamento ad altri trattamenti. I farmaci possono rivelarsi utili per mascherare i sintomi, ma non per eliminare il problema alla radice.

2° Fase | Gestione delle emozioni

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gastrite nervosa, rimedi naturali, meditazione Fonte: iStock photo

Dato che una delle principali cause di questo disturbò è lo stress, l’unico modo per liberarsene per sempre è imparare a gestire le emozioni negative. Per riuscirci, è necessario affrontare il problema da diverse angolazioni, partendo dall’uso di tecniche di rilassamento fino a ricorrere alla psicoterapia.

3° Fase | Gestione di un piano dietetico

dieta
Gastrite nervosa, la dieta istock

L’adozione di un piano dietetico, che escluda i cibi grassi, i fritti e gli alimenti il cui consumo è associato a un aumento dell’acidità gastrica, a favore di più verdurepiù cibi a basso contenuto di grassipiù frutta e più piatti conditi in maniera “magra”.

È stato dimostrato che alcuni rimedi naturali possono aiutare a combattere la gastrite nervosa. In combinazione con gli altri metodi, una dieta adeguata può contribuire a calmare i sintomi più fastidiosi di questo disturbo della mucosa gastrica.

Quali cibi evitare se si soffre di reflusso gastrico

gastrite nervisa alimenti scorretti (iStock)

Se, come abbiamo visto, la gastrite nervosa è una conseguenza della rabbia, dello stress e dell’ansia, dobbiamo specificare che anche (e soprattuto) un’alimentazione scorretta può contribuire ad acutizzare il problema e a non risolverlo. Ecco allora una lista degli alimenti che è meglio evitare di mangiare se si hanno problemi di reflusso gastrico o gastrite in generale

  • Spezie (pepe, peperoncino, senape, ecc.)
  • Caffè, cacao, cioccolato
  • Tutti gli alimenti integrali (pane, crackers, ecc.)
  • Brodi di carne ed estratti di carne
  • Bevande gasate
  • Bevande alcoliche (in particolar modo aperitivi, superalcolici, vino bianco)
  • Broccoli, broccoletti, cavolo, verza, cavolfiore, cavolini di bruxelles, crauti
  • Rape, rafano, patate, pomodori, cipolla cruda
  • Legumi: fagioli, piselli, lenticchie
  • Pepe, peperoncino
  • Avocado, mele crude, meloni, cocomeri
  • Frutta secca (noci, mandorle, nocciole)
  • Aceto

Occorre eliminare tutto ciò che rallenta la digestione, come anche i grassi. Lo stesso vale per la fibra che fa bene, ma chi soffre di reflusso non la tollera, perché è difficile da digerire e forma un ingorgo nello stomaco.

Molti, poi, hanno l’abitudine di consumare la frutta a fine pasto. È un errore, perché essa tende a fermentare e a rallentare la digestione. Andrebbe piuttosto assunta all’inizio del pasto. Il latte spesso non è tollerato. Provare eventualmente il latte HD. La crosta del pane è più digeribile della mollica

Le carni, il pollame, i pesci devono essere scelti nelle parti più magre, cotti a puntino con pochi grassi di condimento. Salumi, insaccati, formaggi sono in genere meno digeribili. Preferisci la bresaola, prosciutto magro ed evita i formaggi piccanti a pasta dura. Le uova sono più facilmente digeribili se cotte in camicia o alla coque.

Da ultimo: bere lontano dai pasti, perché l’acqua diluisce i succhi gastrici rendendo la digestione più lenta.  L’acqua è l’unica bevanda consentita in caso di gastrite. Come bevanda calda il caffè di orzo, salvo diversa sensibilità individuale. Tutte le altre bevande stanno nella “lista dei cattivi”.

Le domande che devi porti per capire se soffri di gastrite nervosa

donna domande
gastrite nervosa le domande da porti (Istock Photos)

Per cercare di capire se si soffre di gastrite nervosa, e quali possono essere le cause, prova a porti alcune domande come:

  • Mi capita spesso di reprimere le mie opinioni per paura del confronto, di un rifiuto o di un litigio?
  • So riconoscere la mia rabbia o sono ormai abituato a “mandare giù” e non ci faccio più caso?
  • Mangio in fretta e male, in preda all’ansia per la prossima riunione, per la tensione a tavola coi familiari?
  • Cerco sempre di essere sorridente a tutti i costi anche se vorrei piangere o urlare e non mi sfogo mai?

Se avete risposto sì a tutte, fermatevi a considerare se sia il caso di ascoltare il messaggio che la vostra gastrite nervosa vi sta mandando. Che sia il “fuoco delle emozioni” mai espresso? Una buona regola e iniziare facendo una lunga passeggiata (da soli) possibilmente immersi nel verde! Solo così arriveranno le prime risposte giuste per risolvere il problema.

gastrite nervosa
gastrite nervosa (Istock Photos)