Cenone di Capodanno | Lenticchie e cotechino, come farle alla perfezione

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Cenone di Capodanno 2020 | Lenticchie e cotechino, come farle alla perfezione? Quale lenticchia usare? e come cucinare il cotechino? Tutto quello che devi sapere e la ricetta per preparare il piatto tipico di Capodanno!

lenticchie e cotechino
lenticchie e cotechino cenone di capodanno 2020 (Istock)

Capodanno si sta per avvicinare, ormai siamo alla Vigilia di Natale e si sta già pensando a cosa preparare per il Cenone di San Silvestro. Come sempre il piatto che non può mancare sulla nostra tavola, da Nord a Sud, passando per le Isole, è il classico: Lenticchie e cotechino. Ma come farlo alla perfezione? Niente panico perché se è vero, che il detto dice “Mangiare lenticchie porta soldi”, è altrettanto vero che cucinarle bene porta soddisfazione! Diciamolo, le lenticchie, mangiate tradizionalmente dopo la mezzanotte, appunto per festeggiare, non sono sempre graditissime dalle persone. Le ragioni sono note a tutti, ci si è abbuffatti per benino, dunque, dopo antipasti, primi, secondi, dolci e spumanti vari, proprio non c’è posto per le lenticchie. Ma vi svelo un segreto, se fatte bene, riattivano la fame! Scommettiamo che verranno divorate anche se si ha la pancia piena?

Seguite di seguito tutte le indicazioni e scoprite come fare alla perfezione le Lenticchie con cotechino, per un fine anno esplosivo e gustoso!

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Lenticchie e cotechino | Una tradizione che “porta fortuna”

lenticchie e cotechino
lenticchie e cotechino ricetta cenone di capodanno (Istock)

Chi mangia lenticchie l’ultimo dell’anno, avrà fortuna e tanti soldi tutto l’anno. Questa storiella ci viene raccontata fin da quando siamo piccine e, sinceramente, credevo che fosse stata inventata da qualche mamma disperata perché i suoi figli non mangiavano le lenticchie, un vero e proprio toccasana per la nostra salute. E invece la credenza popolare legata al fatto che mangiare lenticchie porti fortuna ha origini davvero molto antiche: oggi vi sveliamo come è nata questa storia… Sarà un aneddoto curioso da raccontare ai nostri amici a Capodanno.

Le lenticchie sono il primo legume che è stato coltivato dall’uomo: gli Antichi Romani erano soliti mangiarle a San Silvestro, ma venivano anche regalate all’interno di una borsa di cuoio, che andava legata alla cintura. In questo modo si augurava alla persona che riceveva questo dono che, nel corso dell’anno, le lenticchie potessero trasformarsi in monete.

Questo dipendeva dal fatto che le lenticchie assomigliano davvero a delle piccole monete e all’epoca erano considerate un alimento ricco di nutrienti preziosi, da usare al posto della carne, per chi non poteva permettersi di pagare questo cibo costosissimo. Insomma, un bell’augurio da fare a Capodanno: e anche se nessuno ci crede veramente, le lenticchie vengono sempre mangiate, perché chissà, magari qualche volta, il vecchio detto, potrebbe funzionare per davvero!

Alt, ma in tutto ciò, cosa c’entra il cotechino? Se è noto alla maggioranza che le lenticchie portano fortuna (e soldi), poco – o nulla – si conosce del perché vengono mangiate sempre con il cotechino o il zampone. Ebbene, anche per ciò che riguarda la carne, nell’antichità si era soliti accostare alle lenticchie anche il cotechino perché quest’ultimo rappresentava l’abbondanza, essendo il cotechino una carne grassa e, dunque ricca! Ovviamente, ora siamo abituati a mangiare diversamente ma un tempo, quando non vi era la possibilità di mangiare quando lo si desiderava la carne – ritenuto un alimento solo per gente benestanti, mangiarne a Capodanno, rappresentava proprio un augurio alla prosperità, all’abbondanza a tavola per le famiglie meno abbienti!

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Quale lenticchia scegliere per la Ricetta perfetta?

Cosa cucino oggi? Il menu completo per pranzo e cena con le lenticchie
Fonte foto: Pixabay

In commercio ne esistono di diversi tipi: la lenticchia piccola, quella un po’ più grande, quella precotta, quella cruda, ecc. Insomma, sapete che ne esistono ben 15 varianti differenti? Ne abbiamo scelte “solo” 7 tra le 15, e sono quelle italiane!  Per avere un ottimo risultato, si sa, bisogna prediligere anzitutto la qualità degli alimenti che si cucineranno. Questa è la base di partenza per portare in tavola solo cose genuine, gradite e squisite.

Nel caso delle lenticchie, quale scegliere per la nostra ricetta di San Silvestro? Ecco alcuni suggerimenti da tenere in considerazione tutte Made in Italy!

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1. Lenticchia di Castelluccio di Norcia

Piccolegustoseverde scuro, sono le più conosciute, forse, d’Italia. La lenticchia IGP di Castelluccio di Norcia nasce sui piani carsici, nello scenario stupendo dei monti Sibillini, a circa 1500 metri di altezza. Non viene trattata chimicamente e si produce in quantità limitata, per questo è notoriamente più cara delle altre.

Dal punto di vista delle caratteristiche nutritive, è ricca di proteine, vitamine e sali minerali, come potassio, ferro e fosforo. Ha una buccia sottile, per cui non necessita di ammollo e cuoce in breve tempo.

2. Lenticchie di Colfiorito

Piccolissime e dalle diverse tonalità di colore (dal verde chiaro, al rosato, al giallo, al tabacco), le lenticchie di Colfiorito, tradizionale prodotto umbro, sono tenere e saporite. Come la lenticchia di Norcia, anche questa leguminosa non necessita di ammollo e cuoce in circa 20 minuti.
Contengono carboidrati, proteine, vitamine, fibre, ferro e fosforo e pochi grassi. Sono perfette in umido, con una purea di patate come accompagnamento.

3. Lenticchie di Rascino

La lenticchia di Rascino è coltivata in provincia di Rieti, al confine abruzzese, con metodi tradizionali e biologici, da pochi e selezionati produttori, che ne hanno mantenuti i semi e portato avanti la storia.

Questa varietà di lenticchia ha un seme piccolo e di colore marrone, con qua e là qualche screziatura rossastra. Ha un sapore gradevole, un elevato tenore di proteine e rimane ben integra in cottura: è considerata un prodotto di nicchia.

4. Lenticchie mignon di Ustica

Sono una varietà di lenticchie molto piccola e di colore marrone scuro che cresce su questa piccola isola vulcanica siciliana.

Si tratta di un ingrediente molto importante della cucina locale, un cibo povero che, per eccellenza, arricchisce zuppe contadine, accompagna verdure o si lascia stufare con finocchietto selvatico o basilico.

Non ha bisogno di ammollo ed è saporita e tenera. Classica è la pasta e lenticchie, preparata spezzando gli spaghetti.

5. Lenticchie di Pantelleria

Le lenticchie di Pantelleria, molto piccole e scure, sono saporite e molto digeribili. Si consiglia di lasciarle a bagno per circa mezz’ora prima di cuocerle a piacere per altri trenta minuti.

6. Lenticchie nere di Leonforte

Tipica di questa zona siciliana, la lenticchia di Leonforte nasce in provincia di Enna ed è rara e prelibata.

Ha un gusto particolare e si presta per la preparazione di piatti di alta cucina, per dare colore e creare magie a tavola. Ha un elevato contenuto proteico e di ferro.

7. Lenticchie giganti di Altamura

Dalla Puglia della Murgia alle tavole di Capodanno: questa è la classica lenticchia che accompagna il cenone degli italiani. Si riconosce per il bel colore verde, infatti viene raccolta poco prima della completa maturazione, e il suo gusto è più dolce ed erbaceo rispetto alle sorelle più piccole.

La ricchezza di ferro, carboidrati, fibre, vitamine e minerali ne fanno un alimento prezioso. Necessita di un ammollo di circa 3 ore.

Lenticchie e cotechino | La ricetta perfetta per Capodanno

lenticchie e cotechino
cenone di capodanno lenticchie e cotechino (Istock Photos)

Ora che avrete scelto la vostra lenticchia “perfetta”, possiamo iniziare con la sua preparazione. Ecco di seguito gli ingredienti e i procedimenti da seguire per portare in Tavola una ricetta perfetta per fine anno! I tempi di preparazione sono di 1 ora e 40 minuti, le porzioni sono considerate per 4 persone e il livello di difficoltà è davvero basso, dunque, adatto per tutti!

Ingredienti (per 4 persone)

  • 1 Kg di cotechino
  • 500 grammi di lenticchie secche
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 gambo di sedano
  • 2 foglie di alloro
  • 4/5 pomodorini
  • rosmarino
  • sale q.b.
  • olio extravergine d’oliva

Procedimento

  • Lavare le lenticchie sotto acqua corrente e, dopo averle strizzate bene in un colino, le teniamo da parte;
  • Prepariamo le verdure e mettiamo il cotechino in una pentola con acqua fredda e, dopo averlo lasciato riposare per 10 minuti, accendere il fuoco e procedere alla cottura per circa un’ora e mezza a fuoco lento. (Ricordo che non serve aggiungere il sale in acqua poiché il cotechino è un insaccato e ha già la sua dose di sale per poterlo conservare per un lungo periodo).
  • In una pentola di coccio mettiamo le lenticchie e le copriamo con acqua fredda, aggiungiamo la carota precedentemente pelata e tagliata a pezzi grossi, il sedano, la cipolla tagliata a metà, i pomodorini, lo spicchio d’aglio intero, un rametto di rosmarino, copriamo con coperchio e mettiamo a cuocere a fuoco basso per circa 40 minuti.
  • Negli ultimi 7/8 minuti di cottura aggiungiamo il sale e le foglie di alloro. In ultimo un filo d’olio extravergine d’oliva. Se si vogliono consumare solo le lenticchie, una volta impiattate, aggiungere un filo d’olio extravergine d’oliva.
  • Mentre se si vuole consumare il cotechino con lenticchie, una volta cotto il cotechino, lo tagliamo a fette e lo aggiungiamo in una padella insieme alle lenticchie, accendiamo il fuoco e mettiamo a scaldare un pochino in modo che i due ingredienti si insaporiscono l’un l’altro. Il cotechino con lenticchie è pronto!

Consigli pratici:  Se saliamo troppo le lenticchie basta aggiungere un pezzettino di patata in pentola e farla cuocere per 6/7 minuti e magicamente le nostre lenticchie non saranno più salate.

lenticchie capodanno
Fonte: Istock