Razzismo | Mamma nigeriana perde la figlia di 5 mesi e viene insultata

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“Zitta scimmia” hanno urlato alla mamma nigeriana che era nella più totale disperazione per aver appena perso la figlia di soli 5 mesi.

“Mettetela a tacere quella scimmia”. O ancora: “tanto loro ne sfornano uno all’anno”.

Sono solo due degli insulti razzisti che ha dovuto subire una coppia nigeriana presso  al pronto soccorso dell’ospedale di Sondrio mentre la loro bimba di 5 mesi moriva per un arresto cardiaco.

Neanche di fronte alla straziante disperazione dei genitori, l’istinto razzista ha saputo frenarsi e, anzi, ha aggiunto dolore al dolore.

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“Zitta scimmia”: Insulti razzisti a una madre che aveva appena perso la figlia di 5 mesi

Ospedale (Christopher Furlong/Getty Images)

Nonostante i ripetuti tentativi del personale sanitario dell’ospedale di Sondrio, la bambina nigeriana di 5 mesi si è spenta presso il pronto soccorso.

La madre, una ragazza di appena 22 anni, è sprofondata nella più terribile disperazione. Le sue urla e i pianti riecheggiavano nelle sale e, a quanto pare, hanno, se così si può dire, disturbato gli altri pazienti e i loro accompagnatori.

I pazienti in fila al pronto soccorso dell’ospedale hanno reagito non solo con fastidio ma anche con comportamenti profondamente razzisti.

A raccontare i fatti risalenti allo scorso 14 dicembre è stata una consigliera comunale del centrosinistra, Francesca Gugiatti, che ha dedicato alla cosa un lungo post indignato via Facebook.

 “Dalla sala d’attesa iniziano commenti di ogni tipo. Chi parla di riti tribali, chi di satanismo, chi di scimmie, chi di ‘tradizioni loro’, chi di manicomi. Giudizi, parole poco appropriate, cattiveria, tanta. […] La tristezza ha iniziato ad invadermi – ha raccontato agli amici -. Nel frattempo ho sperato più che mai che calasse il silenzio fra le voci insopportabili e malvagie di quegli individui. E invece no, anche di fronte alla morte di un innocente, le voci hanno continuato. La più tremenda è stata: ’tanto loro ne sfornano uno all’anno’. Siete davvero schifosi”

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Il post in questione è stato poi oscurato anche perché o la direzione sanitaria dell’ospedale afferma che “le frasi riportate non possono essere né confermate, né smentite. Il personale in servizio non le ha assolutamente sentite. E’ certo, invece, che l’assistenza e la cura nei confronti della famiglia e della loro figlioletta sono state massime”.

Ciò non ha comunque impedito a molti di manifestare il proprio sdegno, incluse personalità del mondo della politica italiana.

Scrive Matteo Renzi su Twitter:

“Una madre nigeriana urla straziata dalla morte della figlia. In risposta riceve insulti razzisti. Spero che riscopriamo il senso della parola Vergogna. Un abbraccio alla mamma. E un pensiero a chi va avanti dopo la perdita di un figlio #Sondrio”

Gli fa eco Giorgia Meloni via Facebook:

“Fatela tacere, scimmia. Tanto ne sfornano uno all’anno”. A Sondrio una donna nigeriana derisa in ospedale perché urlava per la morte della figlia di soli cinque mesi. Da madre non posso che provare profondo disprezzo per chi è così infame da insultare una donna straziata dal dolore più atroce che un essere umano possa provare. Non ho parole, che schifo”

Infine su Repubblica ha risposto proprio al diretta interessata, la mamma della piccola venuta a mancare:

 “Non sono una scimmia. Sono una mamma. Se mentre mia figlia moriva qualcuno mi ha insultata perché sono nata in Nigeria, non ho nulla da dire. Sono loro casomai a dovermi spiegare come si fa a trasformarsi in persone così”

Mentre si cerca di fare chiarezza sulla situazione, c’è comunque qualcosa che rimane ineluttabile: il dolore di una madre che forse fa passare in secondo piano anche l’ipotesi dell’ennesima conferma della stupidità umana.

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