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Carie | La malattia più diffusa al mondo, ecco perché ne soffriamo

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La Caria dentale è la malattia più diffusa al mondo | La sua trasmissione ha cosa è dovuta? E come fare per prevenirla? Le linee guida dell’Accademia Italiana Odontoiatria e del Ministero della Salute

carie dentali
carie la malattia più diffusa al mondo (Istock)

Tutti, almeno una volta nella vita ne ha sofferto. Stiamo parlando di Carie dentali, la malattia più diffusa al mondo ed è causa di fastidi, dolori ed esborsi economici. La carie dentale, o più semplicemente “Carie” è una vera e propria malattia che conduce alla lenta e progressiva distruzione dei denti. La carie è dovuta all’azione di particolari tipi di batteri, i quali rimanendo attaccati alle superfici dei denti sono in grado, tramite la produzione di acidi, di scalfire i durissimi materiali che li costituiscono (smalto e dentina). Ma come avviene la trasmissione di questi batteri? Scopriamo quello che (forse) ancora non sai a riguardo e come prevenire la trasmissione della malattia se hai figli piccoli!

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Caria dentale | Come nasce questa malattia?

denti e fumo
carie come nascono (Istock)

La carie consiste in una malattia dentale caratterizzata, nella fase iniziale, dalla distruzione dello smalto. E’ una malattia molto diffusa e si stima che colpisca, almeno una volta nella vita, circa il 90% della popolazione mondiale. L’elevato costo sociale della carie si ripercuote sia sulle tasche del singolo che su quelle dello stato.
Come tutte le patologie, anche la carie dentale non dev’essere sottovalutata: se trascurata può infatti portare alla perdita di parecchi denti e ad infezioni molto serie.
La carie può colpire indistintamente uomo ed altri esseri viventi; dopo la morte, il processo infettivo si arresta.

In funzione del grado di penetrazione della carie si distinguono cinque classi:

  1. Iniziale: nessuna cavità ma macchia biancastra limitata allo smalto, reversibile mediante fluorazione.
  2. Superficiale: cavità che invade la parte iniziale della dentina sottostante lo smalto.
  3. Profonda: cavità che interessa la maggior parte del corpo dentinale.
  4. Penetrante: iniziale reazione da parte dell’organo pulpo-dentinale con formazione di dentina terziaria.
  5. Perforante: lesione causa di esposizione pulpare.

Se non trattata la carie arriva a colpire gli strati più profondi del dente. Oltre a importanti sintomatologie dolorose, la carie non curata può comportare la perdita del dente. Fondamentali, per la prevenzione, sono l’igiene quotidiana della bocca e regolari visite dentistiche.

Le cause alla base della carie sono complesse e solo in parte note. Notevole rilevanza hanno fattori esogeni come:

  • fattori microbici, che favoriscono il deposito della placca dentale (quando non vengono contrastati da una sistematica igiene della bocca);
  • fattori alimentari (scarso apporto di fluoro) e eccessivo consumo di cibi e bevande zuccherate;
  • tabagismo.

fattori endogeni come:

  • fattori costituzionali (insufficiente resistenza strutturale del dente),
  • riduzione della salivazione.

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La Trasmissione dei batteri nella bocca

carie dentali
carie la malattia più diffusa al mondo (Istock)

Il processo che favorisce lo sviluppo della carie inizia con l’azione dei batteri prodotti dai residui di cibo. I batteri fermentano e iniziano a produrre acidi: insieme alle particelle di cibo e alla saliva formano la placca dentale, una sorta di pellicola che ricopre i denti.

Gli acidi della placca erodono gradualmente la parte più esterna del dente, lo smalto, provocando piccoli fori (carie di primo grado). Questa è la fase in cui è più semplice e meno invasivo il trattamento della patologia cariosa: se il processo erosivo non viene trattato, l’infezione assume un andamento ingravescente.
Attraverso i piccoli fori formatisi i batteri e gli acidi possono raggiungere lo strato successivo del dente, la dentina, più morbido e meno resistente dello smalto (carie di secondo grado).

I batteri e gli acidi continuano quindi la loro marcia fino alla polpa, la parte del dente che contiene i nervi e i vasi sanguigni (carie di terzo grado). L’infezione può andare ancora più in profondità, e arrivare a compromettere le strutture profonde del dente, fino all’osso (carie di quarto grado).

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Carie | Ecco come possiamo trasmetterla ai nostri figli

bacio mamma figlio
carie la malattia più diffusa al mondo (Istock)

I batteri della carie NON NASCONO nella bocca degli esseri umani, ma vengono trasmessi da un’altra persona. Tale trasmissione è particolarmente efficace se avviene entro i primi anni di età del bambino, vale a dire che i batteri della carie riusciranno più probabilmente a danneggiare i denti quanto più precocemente riusciranno a stabilirsi nella bocca dei nostri bambini. È stato dimostrato che i bambini infettati da questi batteri attorno ai 2 anni di età, si ammaleranno di carie dentale nel 90% dei casi, se invece i batteri arriveranno nelle bocche dei bimbi dopo i 4 anni di età, la malattia si svilupperà nel 25% dei casi. È quindi molto importante impegnarsi a ritardare il più possibile questa infezione!

Come evitare, dunque, la trasmissione batterica sui bimbi? 

I batteri sono trasmessi quindi da altre persone che, involontariamente, fanno entrare in contatto la propria saliva con quella dei bambini. La trasmissione batterica può avvenire in due modi:

TRASMISSIONE VERTICALE quando avviene dagli adulti (soprattutto i genitori e i parenti) ai bimbi. I comportamenti maggiormente responsabili di questa trasmissione batterica sono quelli che permettono il passaggio della saliva dell’adulto nella bocca del bambino. Esempi di comportamenti a rischio sono:

  • Baci sulla bocca
  • Utilizzare le stesse posate
  • Pulire il ciuccio nella bocca dell’adulto
  • Leccare il gelato del bimbo
  • Toccare la bocca del bimbo con le mani che hanno toccato la propria bocca

TRASMISSIONE ORIZZONTALE quando avviene da bambino a bambino. Ovviamente in questo caso gli scambi salivari sono molto più difficilmente controllabili, specie in contesti quali asili nido e scuole materne.

Dobbiamo specificare però che non è detto che qualsiasi accidentale scambio di saliva provochi la carie dentale. Esistono delle situazioni che aumentano il rischio che ciò avvenga, queste sono:

  • Gli adulti di riferimento (genitori, nonni e zii) hanno o hanno avuto carie
  • Gli adulti di riferimento non osservano una corretta igiene orale (ad es. non spazzolano i denti 2-3 volte al giorno per almeno 2 minuti per volta)
  • Gli scambi salivari sono molto frequenti (ad es. assaggiare la pappa sempre con lo stesso cucchiaio del bimbo)
  • Il bambino ha molti dentini (a 6-7 mesi i bimbi hanno solitamente 2 dentini, a 15 mesi ne hanno anche 16)
  • Il bambino non è oggetto di regolari spazzolamenti dentari (almeno 2 volte al giorno)
  • Il bambino frequenta asili o ambienti dove non sono noti e/o applicati i comportamenti di base per la prevenzione della carie.

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Qual è l’ambiente ideale per lo sviluppo dei batteri della carie nei bambini?

carie
carie igiene dentale per i piccoli (Istock)

Nel caso in cui i batteri della carie riescano a raggiungere la bocca dei bambini, non è detto che necessariamente questi riescano a sopravvivere. Esistono infatti delle condizioni ambientali orali che fanno aumentare le possibilità che i batteri non riescano ad attaccare i dentini. Queste condizioni sono:

  • Il bambino consuma una piccolissima quantità di alimenti contenenti zucchero (aggiunto in casa o dalle industrie o presente in farmaci, sciroppi, bevande per rilassare), o non ne consuma affatto.
  • Il bambino ha un’alimentazione sana ed equilibrata, comprendente frutta e verdura di stagione
  • Il bambino beve prevalentemente acqua naturale nella corretta quantità per garantire l’idratazione
  • Il bambino utilizza regolarmente un dentifricio al fluoro
  • Il bambino respira regolarmente col naso

Quali sono i sintomi della carie?

Rimedi per i mal di denti
Mal di denti IstockPhotos

I sintomi della carie variano a seconda dell’estensione e della posizione della lesione. Le carie al primo grado generalmente non danno alcun sintomo: ecco perché è importante sottoporsi a regolari visite dentistiche anche quando non si avverte alcun dolore.
Già a partire dal secondo stadio (intaccamento della dentina) possono essere avvertiti:

  • mal di denti
  • sensibilità dei denti
  • dolore lieve ma acuto quando si mangiare o si beve qualcosa di dolcecaldo o freddo
  • presenza di fori visibili o fosse tra i denti

Come prevenire l’insorgenza delle Carie | Linee guida del Ministero della Salute

kit dentifricio
carie linee guida per igiene orale (Istock)

La prevenzione è fondamentale per prevenire l’insorgenza della carie. È bene seguire alcuni consigli. Per una corretta igiene orale è indispensabile lavarsi i denti con spazzolino e dentifricio dopo ogni pasto, quindi, almeno tre volte al giorno e utilizzare quotidianamente il filo interdentale in maniera corretta. Esiste evidenza scientifica che le corrette abitudini di igiene orale vadano acquisite durante l’infanzia, per poi essere rafforzate durante l’adolescenza.

In particolare, si consiglia di:

  • spazzolare i denti dopo ogni pasto per un tempo di almeno 2-3 minuti
  • usare uno spazzolino dalla testina medio-piccola in modo da arrivare in tutte le zone della bocca; è preferibile che sia provvisto di setole artificiali di durezza media
  • sostituire lo spazzolino almeno ogni due mesi
  • spazzolare accuratamente tutti i denti sia quelli anteriori che quelli posteriori
  • completare la pulizia dei denti mediante l’uso regolare del filo interdentale che rappresenta un sistema insostituibile per eliminare la placca batterica dalle zone interdentali che non possono essere raggiunte dalle setole dello spazzolino. L’uso del filo non è consigliato in età evolutiva
  • usare possibilmente un dentifricio a base di fluoro

Il fluoro rappresenta un altro valido aiuto nella prevenzione della carie poiché rende lo smalto più resistente e lo protegge dall’azione demineralizzante degli acidi della placca batterica.

Anche una dieta appropriata rappresenta un importante contributo alla prevenzione delle malattie dei denti. È possibile ridurre la formazione della placca batterica limitando il consumo di dolciumi e di altri cibi ricchi di zuccheri; è poi consigliabile seguire una dieta equilibrata e ricca di frutta e verdura, alimenti contenenti vitamine e minerali essenziali (vitamine C, A e D, calcio, fosforo, potassio, sodio, ferro e magnesio) per la salute dei denti.

In ultimo, ma non per importanza, è importante sottoporsi regolarmente a visite periodiche dal proprio dentista/odontoiatra di fiducia per identificare e poter curare, sin dalle prime fasi, eventuali processi patologici a carico dei denti e delle gengive. Altresì importanti ed opportune sono le sedute d’igiene orale professionale per la rimozione del tartaro che si forma nelle zone dove è più difficile la pulizia domiciliare e maggiore il ristagno di saliva. Il dentista di solito rileva facilmente la presenza di carie attraverso l’impiego di strumenti appositi (specilli) per sondare la presenza di eventuali fori nello smalto. Possono anche essere effettuate radiografie in grado di mostrare il grado di gravità della lesione cariosa.

(Fonte: Ministero della Salute)

Come si curano le carie | Il trattamento

carie trattamento
carie il trattamento dal dentista (Istock)

Le carie vengono curate rimuovendo meccanicamente le parti necrotiche e chiudendo la cavità, dopo opportune medicazioni, con appositi materiali.
La cura della carie dipende dalla gravità della lesione. Possono essere utilizzati:

  • Trattamento al fluoro: nel caso di carie iniziali che abbiano appena intaccato lo smalto. Possono essere anche suggeriti trattamenti al fluoro periodici.
  • Otturazione: è il metodo più utilizzato per la cura della carie quando il decadimento è andato oltre l’intaccamento dello smalto, ma non ha ancora interessato la polpa dentaria. Si basa sulla cura della lesione e sul riempimento dell’area dentale degradata con materiali appositi.
  • Corone: se il dente risulta molto indebolito può essere utilizzata una corona, ovvero un rivestimento fatto su misura che va a sostituire tutta la corona naturale del dente (la parte più esterna).
  • Devitalizzazione: quando la carie raggiunge la polpa il danno è solitamente grave al punto da rendere necessaria la devitalizzazione del dente. La polpa dentale viene rimossa e sostituita con appositi materiali.
  • Estrazioni dentarie: alcuni denti si rovinano a tal punto che se ne rende necessaria la rimozione.
smalto dei denti cure e rimedi
Fonte: iStock

(Fonte: Humanitas)