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Latte in polvere | Bimbi contagiati da Salmonella, linee guida per i genitori

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:56
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Latte in polvere | 38 i casi di neonati contagiati da Salmonella, le raccomandazione dell’Anses e i consigli per i genitori sulla preparazione del latte

cura del bambino
latte in polvere 38 neonati contagiati (Istock Photos)

Il caso di cui vi stiamo parlando oggi ha visto contagiati 38 neonati di pochi mesi per Salmonella, del sierotipo Agona. La fonte di questa contaminazione, come si è saputo dall’Anses (Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare francese), erano alcuni marchi di latte in polvere Lactalis (Pepti Junior de Picot, Picot SL, Picot anti-colique, Picot riz e Milumel Bio 1).

Anche se, per fortuna, nessun neonato è deceduto, si stima comunque che almeno 20 di loro siano stati ricoverati e più di 200 ammalati. Ma cosa è accaduto? Poca prevenzione da parte dei produttori francesi? E, cosa importante, come devono comportarsi i genitori quando, a casa, preparano il biberon? Scopriamo subito cosa è accaduto e le linee guida da seguire!

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Latte in polvere contaminato | Il documento dell’Anses

latte in polvere
latte in polvere 38 neonati contagiati da salmonella (Istock)

Stando a quanto è stato ricostruito da Santé Publique France, l’infezione, avvenuto in Francia nel 2017, è partita da uno stabilimento di produzione situato nella cittadina di Craon, nella regione della Loira. 

Ad intervenire prontamente, in Francia, è stata l’Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare (Anses), che ha pubblicato un documento dove illustra quanto emerso in seguito alla rivalutazione della filiera richiesta dal governo, e indica alcuni punti di intervento.

Bisogna prestare particolare attenzione alle diverse fasi della preparazione del latte in polvere, poiché ogni passaggio può costituire un punto di accesso per i batteri. Infatti, come descritto proprio dal documento dell’Anses: “la preparazione del latte in polvere è un processo che comporta diverse tappe, ciascuna delle quali è una potenziale fonte di infezione, anche dopo la pastorizzazione: gli ingredienti vengono infatti mescolati in forma liquida, poi sottoposti appunto a pastorizzazione (trattamento termico), quindi disidratati e infine confezionati”.

I batteri della Salmonella e Cronobacter  (che sono i due principali contaminanti), possono arrivare dallo stabilimento di produzione, e per questo l’Agenzia per la sicurezza alimentare francese raccomanda il rispetto scrupoloso delle norme igieniche all’interno dell’impianto, unita all’analisi degli ingredienti e a regole severe sull’igiene di chi lavora in produzione. Risulta, quindi, necessario istituire controlli intermedi e non solo a campione finito.

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Rischio batteriologico nella preparazione del biberon a casa | Le linee guida dell’Anses per genitori

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Latte in polvere 38 neonati contagiati da salmonella, le linee guida da seguire (Istock)

Come si evince da un precedente documento pubblicato dall’Anses, la preparazione del biberon a casa è altrettanto importante e deve essere fatta con criteri igienici precisi.  Questo per salvaguardare il neonato e un ipotetico sviluppo di batteri patogeni anche gravi, come può essere la Salmonella. Nel documento si afferma che, anzitutto, il latte in polvere non è mai del tutto sterile, e contiene una certa quantità di batteri. La cosa che allarma e che molti genitori non sanno è che, talvolta, alcuni di questi batteri sono innocui fintanto che il latte rimane in polvere per modificarsi in batteri dannosi appena la polvere viene ricostituita in latte da bere. E’ proprio qui che avviene la “modificazione” da innocui a potenzialmente dannosi per la salute del neonato.

Quindi, prima di preparare il biberon ai vostri figli seguite queste linee guida dell’Anses:

  • Lavate sempre le mani con acqua e sapone prima di maneggiare il Biberon
  • Preparate il latte su un piano di lavoro pulito
  • Il dosaggio va effettuato con l’apposito misurino, che dovrebbe essere pulito e asciutto
  • Non riutilizzare lo stesso misurino quando la confezione è finita e se ne usa un’altra nuova.
  • Buttare il latte preparato se viene lasciato a temperatura ambiente per più di un’ora
  • Se si deve uscire, è bene lasciare acqua e polvere separati fino all’ultimo momento, mettendo l’acqua nel biberon
  • Se si prepara il latte prima, bisogna lasciarlo in frigo ad una temperatura di 4°C fino al suo utilizzo.
  • Usare sempre acqua fredda, da riscaldare in seguito, per la preparazione del latte (mai sopra i 25° gradi, sopra tali gradi l’acqua può contenere batteri).
  • Va bene anche l’acqua del rubinetto ma occorre assicurarsi che il rubinetto sia privo di calcare.
  • Se si sceglie l’acqua minerale o di sorgente, è opportuno controllare che sia adatta ai neonati, perché non tutte lo sono.
  • Il microonde è sconsigliato, sarebbe meglio utilizzare per riscaldare il latte una volta preparato, il metodo a bagnomaria
  • Agitare bene il biberon prima di darlo al bimbo e controllare sempre la temperatura (che non sia troppo caldo)
  • Pulire sempre il biberon con lo scovolino, utilizzare acqua calda e sapone e farlo asciugare a testa in giù
  • Se si usa la lavastoviglie, questa deve avere una temperatura di almeno 65°C
  • E’ inutile sterilizzare il biberon (al contrario di come si pensa)
  • Le tettarelle in caucciù, invece, vanno lavate solo a mano!

(Fonte. Ilfattoalimentare)

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Latte in polvere 38 neonati contagiati per salmonella (Istock)