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I primi 7 giorni di vita del neonato | Le cose che ogni mamma deve sapere

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I primi 7 giorni di vita del neonato| Sai quali sono le prime cure per il tuo bebè?  Ecco cosa devi sapere se sei una neomamma. Consigli pratici su come affrontare la prima settimana a casa

sonno nei bambini
i primi 7 giorni di vita del neonato (Istock)

I primi 7 giorni di vita del neonato sono tra i più delicati e importanti. Siete appena diventate mamme, anzi neo mamme, per l’appunto, e ancora non vi sembra vero, anzi sembra un meraviglioso sogno ad occhi aperti. Un sogno vero, ma nel momento che si varca la soglia di casa con in braccio il vostro bebè, i timori su come curare l’igiene del vostro neonato e come comportarvi con il vostro pargoletto, vi assalgono. I primi 7 giorni di vita di un neonato sono i più delicati. Ecco perché ogni mamma deve sapere come affrontarli e cosa deve fare. Non si nasce esperte mamme ed è normalissimo non sapere come fare. Succede che spesso le prime ansie da “neomamma” iniziano ad affiorare, le domande d’ordinanza saranno: come curare l’igiene? cosa servirà? Farò bene a fare così? ecc. ecc. Insomma i quesiti sono tanti e altre mille domande sorgeranno in voi con la velocità della luce. Fate un respiro profondo e seguite questi preziosi e pratici consigli per curare l’igiene del neonato nei primi 7 giorni di vita. Tutto andrà per il meglio, parola di mamma!

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I primi 7 giorni di vita del neonato | Di cosa ha bisogno un bebè

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i primi 7 giorni del neonato (Istock)

Come prima cosa ci dobbiamo chiedere di cosa abbiamo bisogno in casa quando arriva un neonato per curare la sua igiene personale e il suo fragile corpo. Ecco intanto tutto l’occorrente necessario di cui avrete bisogno.

Un neonato ha bisogno di poche cose: sentire il calore della mamma che lo avvolge nelle sue braccia; la sicurezza; il nutrimento necessario per la sua crescita e l’igiene meticolosa, avendo una pelle delicatissima.  Ma iniziamo dal principio: l’amore della mamma!

Favorire il bonding con il neonato

mamma e figlio
i primi 7 giorni di vita del neonato(Istock Photos)

Quel legame profondo, fatto di sguardi teneri, carezze e mille attenzioni, che si instaura tra mamma e bambino nelle prime settimane di vita: è il bonding, una relazione speciale molto basata sul contatto fisico. Nella formazione di questo legame riveste un ruolo importante l’assetto ormonale della mamma durante e dopo il parto, ma il processo può essere favorito da alcune circostanze. Per esempio, è molto positivo che, nelle prime ore dopo la nascita, mamma e bambino possano stare a contatto pelle a pelle, e guardarsi negli occhi per cominciare a conoscersi. Ma se questa possibilità non c’è stata, non significa che tutto è perduto. C’è ancora tempo per instaurare un dialogo intimo e speciale, fatto di carezze, odori e suoni e parole che la mamma rivolge al suo piccolo, anche se lui non ne comprende il significato.

il Bagnetto e la cura del moncone

bagnetto neonato
i primi 7 giorni di vita del neonato (Istock)

Il tuo bebè ha solo pochi giorni di vita, e tu pensi a come lavarlo o se è il caso di fargli il bagnetto. Se ancora ha il moncone attaccato, aspetta a fargli il primo bagnetto. Assicurati prima che sia caduto. Questo perché? per il semplice fatto che non deve essere bagnato e tenuto quindi ben asciutto in modo da far progredire l’essiccamento e la conseguente caduta. Una volta che si è staccato il moncone si può procedere al primo bagnetto. Mediamente il tempo del primo bagnetto è dopo una settimana dalla nascita. Prima di immergere il tuo bimbo nell’acqua, assicurati di avere accanto a te tutto il necessario per il dopo-bagno. Immergi il bimbo nell’acqua calda – ma non bollente – un consiglio per valutare la temperatura dell’acqua è di immergere il gomito dentro, se non vi scottate è segno che la temperatura è ok. Fate attenzione e posizionate un braccio sotto il collo del vostro piccolo in modo da sorreggergli la testa. Usate detergenti indicati per la pelle delicata del vostro bimbo e per lo shampoo, potete semplicemente passare con una spugnetta morbida l’acqua sulla nuca, senza strofinare.

La crosta lattea | Cosa fare

Acne neonatale come affrontarla
i primi 7 giorni di vita del neonato di cosa ha bisogno (Istock)

Comunemente chiamata “crosta lattea”, la dermatite seborroica è tipica nei primi giorni di vita di un neonato. Si presenta come delle piccole crosticine su sopraciglia, nuca e fronte. Di solito va via da sola nell’arco di un paio di settimane ma è sempre bene curare l’igiene anche in questo caso. Il consiglio è  passare una garzina di cotone imbevuta con dell’olio di mandarle dolci sulle parti interessati prima di fare il bagnetto. Per la nuca, si consiglia di passare un sapone al Marsiglia adatto all’uso o anche l’amido di riso.

Le unghie e le orecchie | Maneggiare con cura

neonato
i primi 7 giorni di vita del neonato (Istock)

Le unghie dei neonati crescono molto in fretta ed è giusto che ci sia un’accurata igiene a riguardo. Per prevenire graffi, non avendo, il bimbo, ancora la dimensione dello spazio intorno a se, è buona abitudine tagliargli le unghie, specie quelle delle mani. Come? con una forbicina a punte arrotondate. Quando farlo? almeno una volta a settimana. Per la pulizia delle orecchie, è fondamentale non usare i classici bastoncini, ideale è usare un po’ di garza idrofila, imbevuta con acqua tiepida e procedere al lavaggio. Non spingere sino in fondo la garzina, si potrebbero avere delle lesioni interne al timpano.

Idrata la pelle sin da subito

neonato
i primi 7 giorni di vita del neonato (Istock Photos)

Dopo il bagnetto o prima della buonanotte è fondamentale idratare la pelle delicata del vostro bimbo. Basta massaggiare delicatamente la pelle con dell’olio di mandorle dolci. Ciò aiuterà il neonato a rilassarsi con il massaggio che gli fate e gli permetterà di dormire più serenamente. Prendi l’abitudine di idratare la pelle del tuo bimbo una volta al giorno ma, attenzione, non esagerare con l’olio, ne basta una goccia!

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Cambia il pannolino dopo la poppata

Pannolini hi-tech
i primi 7 giorni di vita del neonato (Istock)

Spesso molte neo mamme si domandano quando cambiare il pannolino se dopo o prima la poppata. In genere dopo la poppata il neonato ha più facilità a sporcare il pannolino e, spesso ci si trova a cambiare il pannolino nel giro di mezz’ora. Allora, se dovete dare la poppata, aspettate di concludere prima di procedere con il cambiamento del pannolino. Ovviamente se il pannolino risulta sporco ancor prima di iniziare la poppata, procedete a cambiarlo subito. Un pannolino sporco tenuto troppo a contatto con la pelle del neonato può portare a irritazione nelle zone interessate. Usate sempre, ad ogni cambio, una crema per i cambi, meglio se comprata in Farmacia.

Usate sempre prodotti naturali e lavate i capi del vostro bebè separatamente dal resto del bucato adottando un detersivo non aggressivo. Aggiungete al lavaggio sempre un disinfettante!e adoperate abbigliamenti comodi e di cotone. Rilassatevi care neo mamme perché, anche se non sapete come fare, il vostro istinto da mamma vi guiderà, d’altronde, nessun bambino nasce con il libretto delle istruzioni accanto.

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L’allattamento scandisce la sua giornata

allattamento
i primi 7 giorni di vita del neonato (istock Photos)

Il ritmo delle poppate scandisce la giornata del neonato. Se l’allattamento è artificiale, le poppate si fanno a orari più o meno regolari, mentre nel caso di allattamento al seno l’indicazione fondamentale è di farlo a richiesta, una strategia fondamentale per avviare e mantenere una buona produzione di latte. Per prevenire i dolori alla schiena attenzione alla posizione: all’inizio la più comoda potrebbe essere quella pancia a pancia. Contro le ragadi, invece, è fondamentale l’attacco: il bambino dovrebbe prendere tutta l’areola e non il solo capezzolo. Se c’è qualche difficoltà (ragadi, ingorghi, dubbi sulla crescita o solo un momento di sconforto) è fondamentale chiedere aiuto. Diverse figure possono dare una mano: ostetriche dei consultori, consulenti professionali Ibclc, volontarie della Leche League e mamme di qualche gruppo di auto-aiuto, anche in rete.

Come comportarsi con le prime pipì e pupù del neonato

neonato e pannolino
i primi 7 giorni di vita del neonato (Istock)

Per i primi due/tre giorni di vita, il neonato emette delle feci particolari, che prendono il nome di meconio. Sono di colore verde-nerastro e di consistenza un po’ appiccicosa, tanto che a volte è difficile rimuoverle dal sederino. È molto importante che il meconio cominci a essere emesso nelle prime 24 ore di vita del bambino, tanto che questo è uno degli aspetti controllati in ospedale o dall’ostetrica dopo un parto in casa. Un’emissione tardiva, infatti, può essere il segnale di qualcosa che non va, per esempio la presenza di un ostacolo al transito nell’intestino, oppure un’anomalia metabolica.

Dopo i primissimi giorni, il meconio viene sostituito dalle feci tipiche del bambino che sta cominciando ad alimentarsi normalmente. Il passaggio è graduale e segnato dalle cosiddette “feci di transizione“, che appaiono più verdastre e meno appiccicose. Se il neonato prende il latte di mamma le sue feci hanno un colore giallo vivo – ocra o becco d’oca – e una consistenza cremosa o tendente al liquido. L’odore non è cattivo e tendenzialmente acidulo. A volte possono essere presenti dei granuli biancastri: granelli di caseina, una proteina del latte che può appunto venire eliminata con le feci. Se il bebè prende latte artificiale, le sue feci saranno diverse: più pastose e compatte, con un colorito quasi sempre o giallo chiaro o tendente al marroncino.

Nei primi giorni di vita bisogna assicurarci che il bambino urini e si scarichi in modo adeguato: segno che l’alimentazione sta procedendo correttamente. Dovrebbe bagnare almeno 6/8 pannolini nelle 24 ore. Per quanto riguarda le scariche, la frequenza dipende dal tipo di alimentazione: un neonato allattato al seno può scaricarsi anche dopo ogni pasto, ed è normale che sia così. Però può farla anche meno spesso e allora in genere ne fa molta. Nel caso di alimentazione con latte artificiale, la frequenza delle evacuazioni sarà più rara.

Come far addormentare il neonato in sicurezza

sonno nei bambini
sonno nei neonati(Istock photos)

Sicuramente il metodo migliore è quello a pancia in su: è questa la posizione migliore per fare dormire il proprio bebè, quella che più di tutte riduce il rischio di soffocamento e morte in culla. Sempre per prevenire eventuali rischi, gli esperti consigliano di tenere il bimbo con mamma e papà ma, almeno nelle prime settimane o mesi, quando è ancora molto piccolo, non nel lettone. Culla o lettino dovrebbero avere un materasso rigido e niente cuscini, paracolpi, piumini o peluches.

Il piccolo non va coperto troppo e la temperatura della stanza non dovrebbe superare i 20 gradi. Infine, fondamentale evitare il fumo, di prima, seconda e terza mano. Non bisogna assolutamente fumare negli ambienti dove sta il bambino.

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Cosa vuole comunicarti con il pianto

coliche del neonato
i primi 7 giorni di vita del neonato (Thinkstock)

Il linguaggio che userà il tuo neonato sarà il pianto, soprattutto nei primi giorni. Può essere difficile soprattutto all’inizio cercare di decifrare che cosa sta provando a dirci, ma un aiuto può essere pensare alla sua routine o a che cosa ha intorno che può dargli fastidio. Se sono passate due ore dalla pappa, può essere che abbia ancora fame. Se è sveglio da un’ora e mezza, potrebbe essere stanco. I bimbi possono anche essere annoiati o troppo stimolati. Se lo hai appena allattato e se ha il pannolino asciutto, puoi provare a consolarlo così:

  • fascialo e avvolgilo per dargli l’impressione di essere ancora nella pancia della mamma;
  • appoggialo al petto e dagli delle lieve pacche sulla schiena;
  • dondolalo, cammina con lui in braccio;
  • vai in un posto più tranquillo e accendi un “rumore bianco”, come un ventilatore o la lavastoviglie;
  • potresti provare a dargli il ciuccio o a fargli sentire la tua voce in modo delicato
i primi 7 giorni di vita del neonato (Istock Photos)